Commercio, non si ferma il calo delle vendite


Febbraio conferma la difficoltà del commercio al dettaglio con un nuovo calo delle vendite. Lo confermano gli ultimi dati ISTAT che vedono nel secondo mese dell’anno un calo sia per i prodotti alimentari che per quelli non alimentari. Il perdurare di questa situazione ha peraltro imposto a molti operatori una profonda revisione della gestione economica aziendale con ripercussioni sul posizionamento commerciale e sui livelli occupazionali.

Auto aziendali: le immatricolazioni restano stabili

 I  dati raccolti a inizio estate non sono stati confortanti: sono calate le immatricolazioni e il settore, in generale ha vissuto l’ennesimo momento delicato. Ancora una volta, però, a salvarsi è stato il mercato delle flotte aziendali, stabile e in grado di dare lustro alle vendite anche quando la crisi continua a farsi sentire.

Parmigiano: mai così caro e le aziende restano spiazzate

 Il Parmigiano-Reggiano è alle stelle e il suo costo non è mai stato così alto. Si tratta, infatti, del primo prodotto che, anche se i diretti consumatori non ne sono felici, potrebbe di certo far uscire il settore agricolo dalla crisi economica. A confermare tale tendenza è stato il rapporto del 2010 parmense presentato nelle scorse ore alla Camera di commercio.Uno studio che viene condotto da circa un quarto di secolo studiando un campione di cinquanta aziende locali, in particolare dal gruppo agricolo-culturale Bizzozero. Sarà davvero questo prodotto alimentare amatissimo a far riprendere questa fetta di mercato dai gravi problemi economici? Al momento sembra proprio di si.

Apple sul podio delle aziende più importanti al mondo, batte Google

 Non ci era ancora riuscito nessuno o quasi ad appannare il nome di respiro mondiale di google, ma adesso il potere aziendale di Apple è cresciuto in modo così esponenziale che finalmente ha conquistato il podio. Diventa, quindi, attualmente il marchio di maggior valore su scala mondiale. Un dettaglio non da sottovalutare, visto che da quattro anni, la fama dei motori di ricerca era praticamente incontrastata. Il risultato è giunto a seguito di uno studio dell’agenzia di marchi globali Millward Brown.

Aziende automobilistiche: mercato in crisi dopo terremoto Giappone

 Meno trenta per cento di vendite: il mercato delle auto è in crisi e il motivo principale è legato a quel terribile terremoto in Giappone che l’11 marzo ha sconvolto non soltanto l’area di Tokyo, ma un pò tutto il mondo. Se i morti e la distruzione sono ancora incalcolabili, con la paura costante delle radiazioni, non si può non gettare un occhio pure ai danni materiali che in una angosciante reazione a catena stanno intaccando vari settori, a partire da quelli dela tecnologia e delle auto. Un  numero parecchio inferiore di immatricolazioni e una flessione per la produzione, quindi, con dati che adesso sono a due cifre, ma potrebbero causare una vera catastrofe economica, se non si riuscirà ad intervenire subito. Gli stabilimenti restano chiusi, le vernici metallizzate non vengono prodotte, gli operai vengono allontanati dall’area di lavoro per preservare la loro salute dopo l’avaria delle centrali nucleari: insomma al momento la via di uscita dalla situazione sembra lontana.