E’ quasi pronto Windows 8 che arriverà nei prossimi mesi per la gioia degli appassionati del computer e anche di chi semplicemente cerca di ottenere sempre prestazioni maggiori e più veloci dal proprio pc. Se gli utenti sono sempre informatissimi e aspettano con ansia la novità per scoprire cosa c’è in più rispetto a Windows 7, le aziende che dovrebbero essere sempre al passo e all’avanguardia, invece, restano indietro. Si calcola che nel 60 per cento dei casi usino ancora XP. La tecnologia, del resto, corre troppo veloce e non tutte le imprese riescono a restare dietro alle novità nel settore dei telefonini, computer e sistemi operativi ma di certo dovrebbero aggiornarsi un pò.
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Aziende: mangiare sano in ufficio
L’obesità, le troppe ore in ufficio trascorse seduti senza poter smaltire i grassi assunti durante il pasto principale e soprattutto il cibo scelto quando si è fuori casa, costituiscono un problema tutt’altro che secondario, di quelli che necessitano un controllo serio e continuo. Ecco perchè nasce Food, l’acronimo di Fighting Obesity through Offer and Demand, la nuova campagna presentata al Parlamento europeo per combattere l’obesità a favore di un’alimentazione decisamente più equilibrata.
In Toscana la pausa pranzo in azienda è bio
In Toscana come in tantissime altre regioni italiane, gli abitanti per via del lavoro sono costretti a restare per quasi tutto il giorno fuori casa e a consumare pasti meno genuini di quelli preparati in casa. Non tutti possono contare sulle mense aziendali e anche qui, raramente si presta particolarmente attenzione agli ingredienti utilizzati per le pietanze. Il risultato è l’assunzione smoderata di grassi e l’aumento di peso, la stanchezza nel pomeriggio ed un senso di pesantezza immediata. I cibi super calorici a lungo andare possono risultare anche periocolosi per la salute e queindi è davvero urgente per intervenire e cambiare le cose. Potrebbe, però, essere arrivato il momento di cambiare, grazie ad un provvedimento preso direttamente dalla Regione Toscana. Ha promosso, infatti, il progetto Pranzo sano fuori casa,che sin dall’inizio ha coinvolto le associazioni di categoria del commercio e quelle dei consumatori. Tutti sono contenti della possibilità di cibarsi di prodotti di qualità ed, infatti, tale alternativa sembra già essere un successo.
Mense aziendali poco sicure? Peggiori le cucine di casa
Dite la verità: anche se non siete particolarmente schizzinosi, quando vi trovate a mangiare fuori casa, al ristorante o alla mensa aziendale, sentite una sorta di momentanea apprensione legata al problema di non conoscere alla perfezione quali prodotti sono stati utilizzati per la preparazione, se sono genuini, se chi li ha cucinati ha lavorato al meglio in un ambiente idoneo e pulito e così via dicendo. Tuttavia, ricordate che spesso anche fra le quattro pareti domestiche dove si crede di portare il meglio del cibo e si cerca di realizzare pietanze che non facciano male, i rischi non mancano. Se poi la preoccupazione è insostenibile, forse è il caso di portare da casa qualcosa preparata con le vostre manine, ma ricordate: è più raro di quanto si possa pensare prendere delle allergie o infezioni in una mensa aziendale perchè oggi i controlli sono, in linea di massima, molto severi.
Aziende: più garanzie ai giovani
In un Paese lacerato dalla crisi economica come il nostro, dove è più frequente sentire terribili casi di cronaca di morti bianche o incidenti sul lavoro, è il momento davvero di fermarsi a pensare. Nonostante, è chiaro, esistono delle disgrazie in qualunque situazione, è pur vero che oggi pur di arrivare a fine mese, soprattutto i giovani appena laureati, sono costretti ad accontentarsi di impieghi non proprio sicuri, che non stimolano impegno e produttività e che, peggio ancora, non sono ben retribuiti. Una situazione complessa e comune che non interessa soltanto una piccola fetta di fortunati ma, per il resto, purtroppo, non ha risparmiato nessuno. Si parla di un futuro da restituire ai ragazzi, ma fino ad oggi le chiacchiere restano tali e le aziende poco fanno per cambiare le cose. Del resto, quelle molto piccole non sono in grado di gestire troppi dipendenti, quelle grandi, invece, aspettano eventuali finanziamenti ed agevolazioni che non arrivano.
Consulenti per l’imprenditoria femminile: l’Europa investe
Una forza lavoro che, probabilmente, è unica e che rappresenta la vera risorsa imprenditoriale in Italia: viene definito così il settore delle donne in carriera da più parti in Italia. Un tesoro che oggi, più che ieri, anche a fronte di una crisi economica che non accenna a finire, andrebbe sfruttato nel migliore dei modi. Del resto, proprio le imprese rosa hanno sofferto di più della mancanza di sbocchi nel mercato in questi ultimi anni, ma adesso qualcosa sta cambiando e i finanziamenti e le agevolazioni nei confronti di chi vuole fare impresa, cominciano a moltiplicarsi.
Grande azienda e posto fisso: il sogno dei giovani
Cosa sognano i giovani laureandi per il loro futuro? Che cosa sperano di realizzare nel corso della loro carriera lavorativa i ragazzi che la laurea l’hanno già conseguita da un pò? E i loro familiari? Il pensiero è unico: posto fisso in una grande azienda. Il sondaggio che rivela tale tendenza, del resto prevedibile e mai mutata del tutto, è stato portato avanti dalla rivista Metro su 2 mila giovani italiani. Se la crisi ha enfatizzato tale speranza, la realtà non è poi così positiva e l’unica possibilità è quella di darsi da fare e sperare in un colpo di fortuna.
Donne e lavoro: ecco i settori in cui sono protagoniste
Oltre 255 mila aziende agricole, inserite verso settori come il biologico, le produzioni di “nicchia” Dop e Igp, la vitivinicoltura.Tutte aree di riferimento moderne per le tante donne che vogliono fare impresa e raggiungere in breve tempo gli obiettivi, guadagnanto pure parecchio. Vanno bene anche campi come gli agriturismi, gli agriasili, le fattorie sociali e le fattorie didattiche: insomma tutte aziende per le quali è necessario scommettere in quanto si tratta di fette di mercato piuttosto nuove ma in continua crescita.
Donne: carriera in azienda o figli?
In Italia, come si sa, le donne raramente vengono aiutate e incoraggiate in un momento particolare della loro esistenza che è quella della gravidanza. La tendenza oggi è rimandare a lungo, soprattutto perchè una ragazza che magari può contare su un lavoro non troppo stabile, sa bene che allontanandosi dalle scena aziendale rischierà di vedersi soffiare il posto o lasciarsi superare da una collega o, più spesso, da un uomo. Se poi il suo obiettivo è avanzare a livello di mansione e stipendio, la faccenda si complica perchè il quesito nasce spontaneo anche nell’animo meno sensibile: figli o carriera?
Come avanzare di carriera?
E’ una domanda ricorrente, che un dipendente pone a se stesso prima che ai vertici aziendali, sempre piuttosto freddi e sfuggenti su un argomento dal quale dipendono molteplici aspetti della vita di un individuo. Come avanzare di carriera? Come riuscire a svolgere la propria mansione a livelli più alti e, possibilmente con uno stipendo più alto? Di certo la crisi economica non ha aiutato a trovare risposte in merito e, anzi, è già fortunato chi quel posto di lavoro può tenerselo ancora stretto. Vediamo quali sono le mosse giuste per tentare di ribaltare la propria posizione in ufficio e lavorare con un ritrovato sorriso sule labbra.
Lombardia: regione preferita dalle imprenditrici straniere
Sono sempre di più le imprenditrici straniere che decidono di investire in Italia e che trovano nel nostro Paese terreno fertile per il crescere e il progredire di una azienda, anche medio-grande. Tuttavia, come è facile immaginare non tutte le regioni sono adatte ad un tipo di investimento importante e, in questo senso, è sempre il Nord a vincere e ad attirare un maggior numero di imprese. Le strutture vengono perciò aperte con più facilità soprattutto in Lombardia, in particolare se parliamo di imprese in rosa. La tenacia e la grinta di ragazze che magari poco conoscono la nostra lingua, ma combattono ogni giorno per sopravvivere in un settore difficile, è pari se non superiore a quella maschile.
Aziende: ufficio accogliente e dipendenti felici
Una volta quella dei colori era una teoria, adesso anche la scienza prova che determinate gradazioni cromatiche sono in grado di agire direttamente sul nostro sistema nervoso attivando tutta una serie di reazioni, in linea di massima assolutamente personali.Un ufficio che non sia del classico bianco o grigio come spesso accade, può avere degli effetti insospettabili sui dipendenti, secondo nuovissimi studi sull’argomento. In questo modo, meglio evitare i colori troppo accesi quali il rosso ad esempio, se non smorzati con gradazioni più fredde, ma via libera a delicati arancio, giallo e rosa, magari intervallati da un più classico bianco.
Salute e aziende: quando l’ufficio fa ammalare
Gli ambienti di lavoro, anche i più moderni, non sempre sono adeguati alle esigenze del dipendenti e, in ogni caso, restare per troppe ore al giorno davanti al pc o in un ufficio magari in spazi ristretti può far male a chi è assunto in una azienda. Per questo sembra che 7 lavoratori europei su 10 soffrono o hanno sofferto negli ultimi tre anni di disturbi fisici dovuti ad una postura scorretta o comunque alla permanenza fra le quattro mura della propria ditta.