Successi aziendali, ottime stime per la crescita di Google+

 Non troppo tempo fa abbiamo parlato di Google+, il nuovo strumento di social networking che dovrebbe creare qualche grattacapo alla leadership indiscussa di Facebook. L’avvio del nuovo social network del più noto motore di ricerca al mondo è stato davvero brillante, e altrettanto soddisfacenti sembrano essere le stime e le previsioni che alcuni tra i principali osservatori di settore stanno conducendo sulla sua crescita nel medio e nel lungo termine.

Stando infatti a quanto affermato da una recente ricerca condotta congiuntamente da Bloomberg e da YouGov, il nuovo social network di Google potrebbe attrarre fino al 22% della popolazione internauta adulta degli Stati Uniti entro un anno, sorpassando così gli utilizzatori di Twitter e di Linkedin, e consolidando la propria seconda posizione di mercato alle spalle del già ricordato leader, Facebook.

Valutazioni aziendali, Twitter cerca di farsi i conti in tasca

 Il procedimento di valutazione aziendale è davvero molto importante, specialmente se – ed è il caso di Twitter – manca un vero e proprio riferimento di mercato. Nelle società non quotate, il processo di valutazione è infatti più complesso, e spesso l’unico metodo che i potenziali investitori hanno per cercare di saggiare la reale consistenza di una società, è quella di affidarsi ai cicli periodici di analisi da parte di società esperte.

Twitter, divenuto sinonimo di microblogging in pochissimo tempo, grazie al suo sistema di condivisione di messaggi da 140 caratteri, sta ora cercando di reperire nuovo denaro per poter supportare adeguatamente il proprio processo di crescita nel medio e nel lungo periodo, e i propri investimenti in corso di pianificazione, da realizzarsi in un’ottica temporale certamente più ristretta all’interno dei piani industriali.

Aziende e social network: quali sono quelle che li usano di più?

Una ricerca recente, portata avanti da OssCon, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica e Digital PR, ha dimostrato che sono almeno un centinaio le aziende di vario settore che comunicano e si sponsorizzano attraverso i principali social network. Vari i servizi che propongono e, in questo caso parliamo di banche, aziende automobilistiche, strutture dedicate al consumer electronics e così via dicendo. Ci si chiede in che modo e a quale velocità viene aggiornato il profilo su Facebook o Twitter tanto per fare un esempio e come riescono ad essere sempre vincenti sul mercato. I primi umeri ad essere resi noti sono quelli legati al settore “Consumer Electronics”, in merito in particolare alla produzione di consolle di gioco, cellulari, pc, tv, stampanti e fotocamere.

Facebook perde utenti: declino aziendale?

 Se Facebook non conosce periodi di declino praticamente da sempre, adesso la tendenza potrebbe essersi avviata verso una involuzione per il re dei social network. Si perche soprattutto in Usa e in Canada, ha cominciato a predere utenti nell’ultimo mese, coinvolgendo nella crisi un enorme comparto aziendale. Si calcola che solo a maggio si sia registrata una diminuzione di oltre 6 milioni di unità solo negli Stati Uniti. Se ad inizio mese, quindi, gli utenti erano 155,2 milioni sono poi passati a 1489,4 milioni alle fine di maggio. Problemi aziendali in vista quindi per la società di Palo Altoe, nonostante, stia cercando di correre ai ripari in realtà non si sa quali siano i prossimi risultati.

Aziende: le assunzioni partono dai social network

 Un curriculum invidiabile, un comportamento che non denota particolari problemi caratteriali e, perchè no, una bella fotografia: ecco che il proprio profilo sui più importanti social network, specie se”aperti”, cioè fruibili da tutti gli utenti interessati, diventa perfetto per una assunzione.Ovviamente, in tempi di crisi non aspettatevi di ricevere centinaia di chiamate da aziende più o meno grandi, impressionate dalla vostra presentazione, però è vero il contrario. Se, insomma, avete sostenuto da poco tempo un colloquio ed è andato bene, probabilmente, i vostri capi stanno “curiosando” fra i vostri dati, acquisendo certamente una conoscenza più approfondita su di voi.

Pubblicità aziendale e facebook

 E’ bastato un programma una decina di giorni fa in televisione per gettare nello sconforto milioni di iscritti al noto social network, facebook. Quasi nessuno, infatti, sapeva che ogni piccola mossa all’interno di quello che è il passatempo preferito di almeno metà degli italiani può davvero diventare se non pericolosa almeno leggermente lesiva della nostra privacy. Tutte le volte che si mette “mi piace” su qualcosa, in tutto e per tutto si diventa veicoli di pubblicità aziendale e si rafforza un canale che ha scelto internet per far circolare un prodotto o un servizio. Questo conferma che la rete, ormai, è il migliore e più veloce mezzo per far giungere una notizia a quante più persone possibile e le imprese, infatti, hanno tutte gli occhi puntati sui social. In crescita, in questo senso, anche Twitter.

Social network e aziende: con facebook aumentano licenziamenti e divorzi

E’ chiaro che non si può creare dell’allarmismo esagerato, per cui è bene specificare subito che lo sviluppo di social network come Twitter o Facebook, ad esempio, ha di sicuro apportato al mondo del web incredibili benefici negli ultimi anni. Tuttavia, visto che passare da un uso corretto ad uno piuttosto discutibile è molto facile, sembra che proprio quest’ultimo sia la causa di una aumento continuo di divorzi e licenziamenti.