Strategie aziendali: il gioco delle parti di Google, RIM e Apple

 Ora che Google ha acquistato Motorola Mobility, lanciando apertamente la corsa alla leadership alla società di Steve Jobs, gli analisti si interrogano sul futuro di Research In Motion, l’azienda canadese nota in tutto il mondo per la produzione dei BlackBerry, e meno nota per aver realizzato anche i tablet PlayBook, che negli auspici della compagnia avrebbero dovuto ritagliare una quota di mercato significativa nel mercato delle tavolette.

Ciò che è noto è che Google ha completato il tassello della propria strategia andando ad acquistare, per 12,5 miliardi di dollari, la divisione di Motorola che le permetterà di poter combattere a (teoriche) armi pari contro Apple. RIM rischia così di trovarsi esposta al fuoco di entrambe le parti, visto e considerato che non appare poter disporre delle stesse carte in una ipotetica partita tra i tre competitors.

Aziende e ambiente: entro il 2020 carburante alle alghe

Se è vero che il rispetto per l’ambiente deve partire da ognuno di noi e che abbiamo ancora poco tempo prima che l’intero Pianeta Blu si rivolti contro quell’uomo che lo sta distruggendo, è altrettanto sicuro che anche su larga scala si deve fare il possibile. In questo modo, sono proprio le medie e grandi aziende che si schierano in primo piano per cominciare a rispettare la natura che ci circonda nel quotidiano. Ecco perchè, si inizia dal carburante che non inquinerà più come una volta. Dal 2020, infatti, potrebbe arrivare quello “alle alghe“. Benzina e diesel davvero verdi, per una creazione utile a tutto il globo. La strategia e gli obiettivi ci sono, i partner sembrano giusti e allora è quasi certo che riusciranno a passare dal progetto pilota alla fase commerciale, già prestissimo.

Marchio aziendale: vince Google

Due colossi a confronto ma, come sempre in questi casi, a vincere è solo uno che, stavolta, si mostra il più forte. Una battaglia tra titani, insomma, ma il podio è stato raggiunto da Google. Parliamo di marchi aziendali e l’altro illustre sfidante era Microsoft. Una classifica del tutto speciale, in cui è chiaro che l’azienda di Redmond è stata stracciata dall’acerrimo nemico, ma c’è da giurarci che si tratterà di una lunga guerra e questa è soltanto una prima battaglia.

Auto aziendali: vendite alle stelle

Continua a volare la vendita di auto aziendali che negli ultimi mesi, i primi del 2011, ha subito un rialzo del 33, 45% e, in questo senso, ha dato il vita ad una netta ripresa del settore. Ad anticipare quella che potrebbe essere una positiva tendenza del mercato in futuro, è stato il Centro Studi Auto Aziendali prendendo in considerazioni le elaborazioni diffuse dall’Unrae. Nello specifico, nei primi due mesi dell’anno le immatricolazioni a privati hanno subito un calo del 32,05% mentre il settore delle auto aziendali è aumentato del 33,45%. Perfettamente in linea, insomma, con quanto già si era registrato nel 2010. Nei dodici mesi in questione, infatti, gli acquisti delle vetture per gli uffici aveva fatto segnare una impennata del  13,01%.

Reputazione aziendale: attenzione alla rete

La reputazione aziendale come anche quella personale, come è facile capire, è fondamentale per ottenere successo e, soprattutto credibilità in qualunque momento.Tutti fattori insomma che permettono all’impresa di muoversi non senza difficoltà nel mercato, tentando però di raggiungere importanti obiettivi attraverso mirate strategie di marketing. Uno dei pericoli più insidiosi oggi, però, è la rete che veicola notizie in tempo reale che però spesso possono essere pubblicate o modificate a favore di qualcuno o a discapito di qualcun altro. Insomma se la vostra struttura straccia la concorrenza, non è impossibile che qualcuno si senta infastidito e possa mettere su internet se non frasi offensive, almeno allusive e capaci di insinuare un dubbio nei potenziali clienti.

Software gestionali per aziende e risparmio

 Risparmiare in una impresa può e deve essere possibile in tempi di crisi economica, in cui non ci si può permettere un investimento sbagliato. Lo stesso vale per i Software gestionali per aziende, per i quali si può procedere anche con pacchetti base gratuiti di qualità ed efficienza ampiamente provata. Questa tipologia di prodotto per il sistema aziendale, in genere, è molto costosa, ma come in tutte le cose esiste la strada per non svuotare il portafoglio di una struttura dove l’equilibrio tra guadagni e spese è molto fragile. Per indicare tale tipo di applicativo si usano tante parole nel gergo tecnico, a partire da Enterprise Resource Planning o, in sigla, Erp e al solo pronunciarle viene evocata una grossa spesa che spaventa, giustamente, gli imprenditori. Ancora di più, quando, sempre più spesso, si scelgono delle soluzioni personalizzate e su misura a seconda degli obiettivi e delle finalità di una azienda.