Concorrenza aziendale, Sony sfida Amazon sugli e-book

 Sony, leader giapponese nel settore dell’export dei prodotti di elettronica al consumo, sta pensando di introdurre sul mercato una nuova linea di lettori di e-book negli Stati Uniti, al fine di sfidare in maniera più adeguata il main competitor, Amazon, che con i suoi Kindle ha consolidato un’interessante quota di mercato in questo segmento ad alto tasso di crescita, e che non è tuttavia difficilmente attaccabile.

Attualmente, il Sony Reader, dai prezzi compresi tra un minimo di 180 dollari e un massimo di 300 dollari, pare sia in fase di lancio per il mese di agosto. Durante il corso di un’intervista rilasciata da Phil Lubell, vice presidente del digital reading alla Sony Electronics, è infatti emerso che il dispositivo sarà pronto tra poche settimane, nell’auspicio che la stagione estiva possa generare beneficio a questo business di Sony.

Sony: in Giappone le aziende bloccano la produzione

Aveva annunciato con entusiasmo la riapertura delle fabbriche che si trovano nell’area colpita dal terremoto in Giappone, la Sony, ma alla fine ha dovuto arrendersi. Se ancora non è chiaro se e come sono state danneggiate le sue strutture dallo tsunami dello scorso undici marzo e dalla discontinuità della corrente elettrica, di sicuro mancano le materie prime e non si può in alcun modo lavorare. La sicurezza dei dipendenti, inoltre, è fondamentale e il pericolo di radiazioni nella zona vicino a Fukushima è piuttosto alta.

Terremoto in Giappone: produzione Sony e Nissan in lenta ripresa

 Le notizie, in verità, sono piuttosto frammentarie e discordanti ma, almeno in queste ore, sembra che la Sony e la Nissan possano riprendere a breve la loro produzione. La prima, proprio ieri aveva fatto sapere che avrebbe rispettato uno stop almeno per le prossime settimane, ma da oggi sembra che le sue intenzioni siano cambiate. Le sedi centrali del colosso nipponico si trovavano proprio nella zona di Fukushima, dove oltre al terremoto e al conseguente tsunami, da tempo ormai il rischio nucleare è alto. In un primo tempo ha messo in sicurezza i dipendenti bloccando le strutture, ora potrebbe tornare a produrre piano piano anche per scongiurare un disastro economico che già sta molto incidendo, non solo nelle casse dell’impresa, ma anche nell’intera economia giapponese.