Se Facebook non conosce periodi di declino praticamente da sempre, adesso la tendenza potrebbe essersi avviata verso una involuzione per il re dei social network. Si perche soprattutto in Usa e in Canada, ha cominciato a predere utenti nell’ultimo mese, coinvolgendo nella crisi un enorme comparto aziendale. Si calcola che solo a maggio si sia registrata una diminuzione di oltre 6 milioni di unità solo negli Stati Uniti. Se ad inizio mese, quindi, gli utenti erano 155,2 milioni sono poi passati a 1489,4 milioni alle fine di maggio. Problemi aziendali in vista quindi per la società di Palo Altoe, nonostante, stia cercando di correre ai ripari in realtà non si sa quali siano i prossimi risultati.
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Toyota Friend: il social network del settore automobilistico
Nell’epoca dei social network il Giappone che davvero una ne pensa e cento ne fa, non poteva restare indietro in tema di creazioni bizzarre e ha infatti dato vita ad un nuovo incredibile servizio. Si chiama Toyota Friend e all’inizio sarà disponibile solo suauto elettriche e ibride della casa. Il social network dovrebbe funzionar a partire dal 2012. La stessa azienda si è accorta del potenziale di tali strumenti di comunicazione moderna e ha pensato di crearne una rete apposita e personale per i suoi prodotti.
Comunicazione aziendale, i social network come strumenti di lavoro
Possono i social network diventare un utile strumento di lavoro, sia nelle piccole e medie imprese che in quelle organizzazioni di maggiore dimensione, dove probabilmente gli strumenti di social networking potrebbero trovare migliore accoglienza nell’immediato?
La risposta che ci permettiamo di fornire è sicuramente positiva, e oggi più che mai ha senso parlare di strumenti come Facebook, Twitter, Linkedin o strumenti di comunicazione flessibili come Skype, quali servizi alla base del miglioramento della comunicazione aziendale, a tutti i livelli gerarchici, con stratificazione orizzontale e verticale.
Sistema informatico aziendale, è utile vietare Facebook?
Non sono rare le società e le pubbliche amministrazioni che, anzichè incoraggiare l’utilizzo fruttuoso dei social network all’interno del sistema informatico aziendale, decidono di vietare l’accesso a Facebook e alle altre comunità di utenti.
E’ successo ad esempiop all’Amat, l’azienda di trasporto pubblico urbano di Palermo, che ha inibito l’accesso a Facebook, Twitter, MySpace (ma anche a YouTube e eBay) a tutti i propri dipendenti, non consentendo agli stessi di poter utilizzare i più noti strumenti di social networking.
Una soluzione che – sostiene l’azienda – è stata adottata per scopo preventivo. Cioè, per evitare che durante l’orario di lavoro i dipendenti della pubblica amministrazione passino il loro tempo all’interno dei social network, sottraendo risorse ai compiti istituzionali.
Controllo aziendale:Facebook e gli utenti con meno di 10 anni
E’ incredibile, ma ogni giorno su facebook i nuovi iscritti non sono soltanto coloro che hanno raggiunto la maggiore età, ma sempre di più sono i ragazzi che devono ancora compiere i 18 anni. Niente di strano fino a questo punto, visto che nell’età adolescenziale un social network di questo tipo può anche avere effetti positivi e aiutare a socializzare con persone della stessa età. Il problema è che si moltiplicano costantemente i bambini che non hanno compiuto i dieci anni, con evidenti pericoli senza un adeguato monitoraggio del loro comportamento. Dovrebbero pensarci i genitori, viene subito da pensare, ma in una società dove è sempre più facile per i giovani sfuggire al controllo di qualunque buona guida, occorre innanzitutto un perfetto controllo aziendale.
Il lavoro in azienda si cerca sui social network
In tempi in cui il lavoro scarseggia per i giovani e per tutti coloro che sono rimasti a casa, vittima di una crisi economica che non ha guardato in faccia nessuno, è ora di rimettersi alla ricerca di un impiego per arrivare degnamente a fine mese. Ma da dove cominciare? Sembra che gli italiani sempre più innamorati dei social network non riescano a staccarsi dai vari facebook e Twitter e, abbiamo eletto questi come mezzi speciali per avviare un tam tam veloce e, si spera proficuo.
Social network aziendali: il futuro delle imprese
Qual è la funzione fondamentale di un social network? Tali soluzioni di scambio dati legati alla moderna tecnologia sono nati principalmente per velocizzare e rendere migliori i rapporti sociali virtuali tra utenti di tutto il mondo, ma alla fine nascondono potenzialità talmente incredibili da non mostrare praticamente confini. Oggi, infatti, dopo un paio di anni di assestamento in cui le imprese storcevano il naso e, anzi, ne bloccavano l’accesso ai dipendenti i quali finivano per distrarsi e non produrre più, nascono e si moltiplicano come funghi i social network aziendali. Elencarli sarebbe impossibile, anche perchè le strutture più grandi ne vantano alcuni direttamente personalizzati, ma quel che conta è aver capito che siamo entrati in una nuova era, positiva o meno, che è quella delle comunicazioni d’azienda in tempo reale con specifiche caratteristiche globali.
Aziende: le assunzioni partono dai social network
Un curriculum invidiabile, un comportamento che non denota particolari problemi caratteriali e, perchè no, una bella fotografia: ecco che il proprio profilo sui più importanti social network, specie se”aperti”, cioè fruibili da tutti gli utenti interessati, diventa perfetto per una assunzione.Ovviamente, in tempi di crisi non aspettatevi di ricevere centinaia di chiamate da aziende più o meno grandi, impressionate dalla vostra presentazione, però è vero il contrario. Se, insomma, avete sostenuto da poco tempo un colloquio ed è andato bene, probabilmente, i vostri capi stanno “curiosando” fra i vostri dati, acquisendo certamente una conoscenza più approfondita su di voi.
Social media: nuova strategia di marketing delle aziende
Il marketing del futuro nelle aziende ha un solo nome: social media, soprattutto in questi mesi in cui, ancora più del solito, si assiste al passaggio del business online e ad uno sviluppo ancora maggiore di siti e blog aziendali. La gara a chi li aggiorna più spesso o li arricchisce di validi contenuti, quindi, deve essere supportata da strumenti che permettano di rendere noto piuttosto velocemente il reale valore di una impresa e di permettere allo staff interno di raggiungere i propri obiettivi nel più breve tempo possibile. Ancora di più se è intenzione dell’imprenditore rimanere in testa sul mercato e far crescere non solo il proprio utile ma anche il buon nome della struttura stessa.
Facebook e social network: il terrore delle aziende
Migliorano la comunicazione, favoriscono i rapporti tra le persone, anche dal punto di vista lavorativo ma non solo e aiutano a veicolare le informazioni molto velocemente. Si, ma non è tutto oro quello che luccica, come si suol dire. I social network, come Facebook, si rivelano molto utili soltanto se si usano con parsimonia, attenzione e fornendo dettagli che si vogliono far circolare in rete, specie se segreti di natura aziendale che potrebbero causare un terremoto incredibile all’interno anche delle struttura più salda. Questo ovviamente se dovessero entrare in una rete di pettegolezzi o di passaparola incontrollabile.
Il futuro delle aziende è verso l’ebusiness
I social network sono ancora troppo poco utilizzati nelle aziende, che invece ne cercano di bloccare l’accesso ai dipendenti con il timore che possa diminuire la produttività. Eppure sono alla base del futuro delle medie e grandi imprese, come confermano i numeri venuti fuori dalla terza edizione dell’osservatorio di eBit Innovation e Demoskopea. Questo fa ben sperare per un cambiamento tutto lanciato verso l’ebusiness, ma bisogna tenere conto del fatto che è stato preso ad esempio un limitato campione di soggetti interessati. Nello specifico, coloro che si sono occupati dello studio, hanno messo in esame 423 imprese con un fatturato medio di 385 milioni di euro. Si tratta di strutture che stanno prendendo da tempo in esame i vantaggi degli strumenti forniti dal digitale tanto che l’investimento medio previsto per gli strumenti di ebusiness per i prossimi anni è stimato nel 25%.Non tutta la realtà è però così evoluta e lanciata verso questi orizzonti, non del tutto prevedibili e conosciuti.
Il CRM aziendale diventa social
E’ un periodo particolare questo e non solo a livello storico ma, soprattutto, tecnologico. Le innovazioni si susseguono a grandi velocità e, senza accorgersene, anche l’italiano medio sta cambiando e non soltanto coloro che sono dei grandi esperti di internet e “diavolerie ultramoderne”, come le chiamerebbero i più anziani. Il cliente finale per una azienda, come sempre è il fulcro di tutta l’attività sia che si tratti di una impresa che produce dei prodotti che di una struttura che fornisce, invece, un qualunque tipo di servizio. Ebbene, anche tale figura si è modificata e in una manciata di mesi, si è passati dal “cliente consumatore”, al “cliente social” cioè del cliente che si confronta con altri prima di consumare o acquistare un bene. Di solito lo fa proprio grazie social network come facebook e, in questo senso, le esperienze degli altri diventano davvero fondamentali.
Social network e aziende: con facebook aumentano licenziamenti e divorzi
E’ chiaro che non si può creare dell’allarmismo esagerato, per cui è bene specificare subito che lo sviluppo di social network come Twitter o Facebook, ad esempio, ha di sicuro apportato al mondo del web incredibili benefici negli ultimi anni. Tuttavia, visto che passare da un uso corretto ad uno piuttosto discutibile è molto facile, sembra che proprio quest’ultimo sia la causa di una aumento continuo di divorzi e licenziamenti.
Comunicazione aziendale: in Italia non passa da Facebook
Le aziende ultimamente sono molto incuriosite dal potere che volenti o nolenti hanno i social network e, da più parti, non si fa che parlare del fatto che potrebbero costituire una nuova e alternativa strada per la crescita di una impresa. Tuttavia, restano ancora molti i dubbi, in particolare in Italia, dove il rischio e l’innovazione spaventano non poco e, quindi, si resta ad osservare da lontano un fenomeno in continua ascesa. Se è vero che esistono strutture dove interagire su Facebook o su Twitter, fa davvero parte della propria mansione e del marketing interno, lo stesso non si può certo dire per quelle ditte di stampo classico dove addirittura ai dipendenti ne è stato interdetto l’uso. Si perchè è stato da tempo provato che restare per troppe ore in contatto personale con amici e conoscenti su internet, diminuisce la produttività.