Se è un periodo in cui ancora la crisi non ci ha lasciati del tutto e l’economia stenta a ripartire e con essa pure il lavoro e le possibilità di stipulare un contratto, uno spiraglio potrebbe aprirsi per gli stranieri che si sono stabiliti nel Belpaese e soprattutto nella zona del ferrarese. Si perchè da qualche tempo si assiste ad un vero e proprio boom di assunzioni. Nelle prossime settimane, ad esempio, saranno 24.405 coloro che dopo aver fornito il proprio consenso cominceranno a svolgere la nuova attività nella zona e il periodo migliore in questo senso va dalla fine di luglio a settembre. C’ è chi va in ferie e chi trova un lavoro, insomma, sfruttando il periodo di allontanamento di parecchio personale.
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Stress da lavoro: se ne parla ancora troppo poco
Se fino al 2008 era considerato quasi una sorta di pigrizia da parte del lavoratore e non meritava un nome appropriato e neppure una terapia ad hoc, adesso finalmente si comincia a muovere qualcosa in tema del cosiddetto stress da lavoro. Di recente, tra l’altro, è stato varato il nuovo Testo Unico 81 che detta le regole per la salute e la sicurezza sul lavoro. Una delle novità, ad esempio, è proprio quella di valutare il livello di stanchezza mentale e fisica del dipendente all’interno dell’impresa e di capire cosa si può fare per migliorare la situazione.
Sicurezza aziendale, fondamentale per i dipendenti
Non è necessario svolgere un lavoro all’aperto su una impalcatura o dentro una fabbrica dove si producono sostanze tossiche, per comprendere quanto sia importante la sicurezza aziendale, in tutti i campi e in ogni occasione. Un concetto che, anche a seguito di molti incidenti medio gravi e di una nuova consapevolezza legislativa e personale va assumendo sempre maggiore rilevanza. Oggi forse, non esiste problematica più attuale in una struttura dove lavorano parecchi dipendenti e a ribadire l’urgenza di dotare gli edifici di tutti i sistemi e le accortezze generali, ci pensano pure spot televisivi, siti istituzionali e campagne a tema. I profili più a rischio sono tantissimi e, il problema maggiore è che non sempre è facile individuarli, tanto che le stesse aziende faticano a riconoscere il grado effettivo di vulnerabilità e il più delle volte non mettono in atto gli esatti interventi preventivi e repressivi. E’ da notare, però, che quasi ovunque sono organizzati periodicamente giornate dedicate alla sicurezza, alle prove di evacuazione e al controllo della stabilità degli uffici, nonchè del rispetto delle norme essenziali.