Quote rosa in azienda: il no della Germania

 

La Germania difende le sue idee e conferma il suo no assoluto alle quote rosa in azienda. Per spiegare meglio il concetto, non sarà approvata la legge che vedeva questo passaggio come un obbligo. Saranno invece le ditte a potenziare, a loro discrezione, il personale in tal modo. Con  con 320 voti contrari e 277 favorevoli la coalizione del Cancelliere Angela Merkel ha bloccato di fatto al possibilità che si introducesse una percentuale fissa di donne nei consigli di amministrazione e di sorveglianza.

Le aziende agricole resistono in Sicilia

 Le aziende agricole tendono a sparire dall’Italia, ma resistono in Sicilia dove il processo di modernizzazione anche delle colture non ha bloccato del tutto un settore fatto in buona parte dal duro lavoro dell’uomo. I dati in questione sono stati rilevati dal sesto censimento dell’agricoltura dell’Istat sui numeri raccolti nel 2010 in raffronto al precedente rilevamento del 2000. Ad avere la peggio, ancora una volta, le piccole aziende e infatti, nell’ultimo decennio molte strutture in apertura sono cresciute passando da 5,5 ettari a 7,9 ettari (+44,4%) e quindi la superficie coltivata scende solo del 2,3%. La maggior parte delle imprese è concentrata in cinque regioni, vediamo quali sono:

Aziende: finanziamenti per le “quote rosa”

 Donne che vorrebbero realizzarsi sul lavoro e, in moltissimi casi, sono costrette a guardare i colleghi maschietti, magari meno meritevoli, assumere il comando e prendere la poltrona più comoda. Ragazze talentuose che, obbligate a scegliere tra famiglia e impiego preferiscono un marito e i figli, ma rimpiangono per tutta la vita l’aver dovuto rinunciare ad una carriera perchè la società è ancora poco impegnata a proteggere il ruolo di maternità e impiego. Eppure forse qualcosa si muove e nei prossimi mesi, potrebbero arrivare dei fondi al sud per aiutare le “rappresentanti del sesso debole” a fare impresa o, almeno, a portare a casa uno stipendio a fine mese.