Una produttività in leggera crescita ha caratterizzato l’economia italiana nel 2015. Secondo i dati di un rapporto ISTAT, l’incremento registrato lo scorso anno prosegue un trend già evidenziato nel 2014. È tuttavia in calo la produttività legata del lavoro.
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Ufficio: cosa mangiare per non appesantirsi?
Pane e grassi sono se non da evitare almeno da ridurre drasticamente in ufficio, se non si vuole ingrassare e soprattutto avvertire quel terribile senso di sonnolenza che abbassa notevolmente la produttività. Un equilibrio nutrizionale che non è sempre facile da mantenere al lavoro e che a volte richiede l’aiuto di professionisti e non solo di noiose insalate e fettine di pollo senza condimento. Nascea a tal proposito, il progetto Food che è l’acronimo di Fighting Obesity through Offer and Demand.
Aziende: mangiare sano in ufficio
L’obesità, le troppe ore in ufficio trascorse seduti senza poter smaltire i grassi assunti durante il pasto principale e soprattutto il cibo scelto quando si è fuori casa, costituiscono un problema tutt’altro che secondario, di quelli che necessitano un controllo serio e continuo. Ecco perchè nasce Food, l’acronimo di Fighting Obesity through Offer and Demand, la nuova campagna presentata al Parlamento europeo per combattere l’obesità a favore di un’alimentazione decisamente più equilibrata.
Aziende di tutto il mondo in crisi dopo terremoto Giappone
Chi crede ancora che il terremoto dello scorso 11 marzo in Giappone e il conseguente tsunami, abbiano causato dei gravi danni soltanto al Paese del Sol Levante, si sbaglia di grosso. L’onda anomala che ha messo fuori uso e in pericolo le centrali nucleari, sta paralizzando mezzo mondo, soprattutto nel settore fotografico e automobilistico. A partire dalla General Motors in Louisiana, che ha già tagliato di un quarto lo stipendio ai suoi dipendenti. Si passa, poi, a Peugeot e Citroen che non possono al momento realizzare i motori diesel perché manca un pezzo prodotto in Giappone che non arriverà a breve. La Toyota, poi, primo produttore al mondo di automobili, vive il momento più buio della sua esistenza.
Comunicazione aziendale e social network: si aprono nuovi scenari
Tutte le novità, vanno studiate e capite bene prima di essere prese in considerazione. In tempi moderni come quelli di oggi è soprattutto internet la vera sfida, ma prima di guardare con sospetto tutte le innovazioni che arrivano costantemente, meglio osservarne da lontano le potenzialità nascoste. Una regola che vale soprattutto per le aziende che non possono permettersi grossi passi falsi nella loro carriera, per evitare il pericolo di fallimento e di altri problemi collaterali. Negli ultimi tempi, in media un paio di anni, si sono fatti strada sempre con maggiore insistenza i social network che continuano a conquistare e ad essere criticati da tutte le categorie, rimanendo comunque sempre al centro dell’attenzione.
Smart aziendale, l’auto comoda ed elegante
Molte aziende medio grandi, oggi, scelgono delle auto non solo per i dirigenti, ma anche per i dipendenti in modo che possano utilizzarle per svolgere meglio il proprio lavoro senza dover prendere magari la propria. Mentre per i primi vengono ancora acquistate delle vetture di lusso e, soprattutto, molto grandi che forniscano all’esterno una immagine di benessere e di eleganza, per i lavoratori quello che è necessario più che altro è una soluzione comoda, che non consumi troppo carburante e che, soprattutto, si possa muovere bene nel traffico cittadino. Meglio ancora se con una dimensione ridotta che permetta di trovare facilmente parcheggio. Tutti questi dettagli sono assolutamente corrispondenti con una Smart aziendale.
Comunicazione aziendale: in Italia non passa da Facebook
Le aziende ultimamente sono molto incuriosite dal potere che volenti o nolenti hanno i social network e, da più parti, non si fa che parlare del fatto che potrebbero costituire una nuova e alternativa strada per la crescita di una impresa. Tuttavia, restano ancora molti i dubbi, in particolare in Italia, dove il rischio e l’innovazione spaventano non poco e, quindi, si resta ad osservare da lontano un fenomeno in continua ascesa. Se è vero che esistono strutture dove interagire su Facebook o su Twitter, fa davvero parte della propria mansione e del marketing interno, lo stesso non si può certo dire per quelle ditte di stampo classico dove addirittura ai dipendenti ne è stato interdetto l’uso. Si perchè è stato da tempo provato che restare per troppe ore in contatto personale con amici e conoscenti su internet, diminuisce la produttività.
Social network aziendali: il futuro nelle tue mani
110 messaggi al giorno: si tratta solo di una media, ma sembra che tra email e chat, i leader delle aziende ricevano almeno questo numero di richieste di contatti. Una prospettiva abbastanza stressante se moltiplicata per tutti i giorni della settimana e associata ad altri impegni eventuali come videoconferenze, documenti da controllare, tabelle da rivedere e presentazioni digitali. Se a ciò si aggiunge che alcuni vengono visionati via cellulare e altri sul computer, il rischio che sfugga qualcosa di importante è ben più che reale.
Noleggio strutture per le aziende
Non sempre una azienda piccola o grande che sia, possiede tutti gli spazi utili alla gestione quotidiana dell’impresa e non di rado deve rivolgersi a ditte specializzate nel noleggio strutture, anche per una maggiore comodità dei dipendenti oltre che per una più vasta produttività. In buona parte dei casi, questo è un segno positivo, perchè se uffici e ambienti diventano troppo piccoli o non in grado di contenere lavoratori e attrezzature, probabilmente vuol dire che il capitale economico interno gira bene nonostante la crisi e l’equilibrio fra spese ed entrate è buono.