Uno degli obiettivi aziendali più importanti è quello di tentare nel più breve tempo possibile di internazionalizzare le imprese, per permettere una crescita in un mercato che non sia solo nazionale e farsi conoscere e apprezzare pure fuori dai confini territoriali. Un progetto tutt’altro che semplice, che richiede una strategia di marketing pensata a dovere, nella quale non è possibile alcun margine di errore, pena la perdita di credibilità dell’azienda stessa. In Emilia Romagna, in particolare, il concetto è stato preso alla lettera ed, infatti, recentemente sono stati investiti 12 milioni di euro per la piazza estera, soprattutto nelle aree, in questo senso, più in espansione. Si tratta, quindi, di Turchia, Brasile e India.La Regione ha messo in campo tutte le sue risorse per per sostenere l’export e rilanciare possibilmente pure questo tratto di Italia che ha molte potenzialità, a volte non messe del tutto in luce.
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Giappone: terremoto ferma produzione videogiochi
Gli amanti dei videogiochi, forse per qualche tempo non vedranmno tra gli scaffali dei negozi specializzati troppe nuove uscite, perchè i fornitori principali che avevano le loro sedi più grandi in Giappone, sono fermi per via del disastroso terremoto che ha colpito il Paese. Tra l’altro, molte strutture si trovavano proprio a breve distanza dall’area in cui il pericolo nucleare è tutt’altro che remoto. In territorio nipponico, la situazione è molto grave e il livello di radiazioni intorno a Tokyo e Fukushima ha portato pure diverse imprese note di fotografia a chiudere i battenti o rallentare il lavoro. Tra di esse pure Canon, Panasonic e Nikon.
Comunicazione aziendale e social network: si aprono nuovi scenari
Tutte le novità, vanno studiate e capite bene prima di essere prese in considerazione. In tempi moderni come quelli di oggi è soprattutto internet la vera sfida, ma prima di guardare con sospetto tutte le innovazioni che arrivano costantemente, meglio osservarne da lontano le potenzialità nascoste. Una regola che vale soprattutto per le aziende che non possono permettersi grossi passi falsi nella loro carriera, per evitare il pericolo di fallimento e di altri problemi collaterali. Negli ultimi tempi, in media un paio di anni, si sono fatti strada sempre con maggiore insistenza i social network che continuano a conquistare e ad essere criticati da tutte le categorie, rimanendo comunque sempre al centro dell’attenzione.
Sicurezza alimentare: aumenta consumo prodotti Made in Italy
Gli italiani cambiano le proprie abitudini e si scoprono dei veri salutisti, ben lontani tranne qualche occasione dai fast food e dai grassi in quantità. Va di moda a tavola la cucina mediterranea ed, in particolare, il Made in Italy. In più sono anche aumentati i sistemi di controllo a tutela dei consumatori e il settore agroalimentare nazionale, vive una nuova primavera.
Formazione aziendale: calano gli investimenti
Gli investimenti aziendali nella formazione dei dipendenti sono calati sensibilmente, almeno se si guardano le cifre relative al 2009, ma questo non vuol dire che i lavoratori non frequentino più corsi di aggiornamento e non si specializzino nel proprio settore, grazie ad uno studio continuo. E’ cambiata insomma la forma e non la sostanza in merito ed, infatti, si moltiplica il numero di coloro che, anche grazie alle imprese di appartenenza prendono parte a lezioni private e, soprattutto, individuali. In pratica, una struttura investe soltanto per chi realmente ha necessità di acquisire nuove conoscenze che possano far progredire la ditta, questo anche a causa di un budget limitato dovuto alla crisi economica.
Pubblicità aziendale, attenzione agli alimenti salutistici
Sembra che si tratti più di una moda che di una reale necessità per molte persone, ma la voglia di consumare cibi salutistici in Italia cresce anno dopo anno. Una tendenza che sarebbe anche positiva, se si tiene conto di una maggiore informazione dei cittadini su quello che consumano quotidianamente e portano in tavola. Attenzione però alla pubblicità aziendale esagerata e, in qualche caso, al limite del falso che può trarre in inganno le persone più sprovvedute. Per tal motivo, a mettere in guardia tutti ci pensa il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà.
Auto aziendali: vendite alle stelle
Continua a volare la vendita di auto aziendali che negli ultimi mesi, i primi del 2011, ha subito un rialzo del 33, 45% e, in questo senso, ha dato il vita ad una netta ripresa del settore. Ad anticipare quella che potrebbe essere una positiva tendenza del mercato in futuro, è stato il Centro Studi Auto Aziendali prendendo in considerazioni le elaborazioni diffuse dall’Unrae. Nello specifico, nei primi due mesi dell’anno le immatricolazioni a privati hanno subito un calo del 32,05% mentre il settore delle auto aziendali è aumentato del 33,45%. Perfettamente in linea, insomma, con quanto già si era registrato nel 2010. Nei dodici mesi in questione, infatti, gli acquisti delle vetture per gli uffici aveva fatto segnare una impennata del 13,01%.
Reputazione aziendale: attenzione alla rete
La reputazione aziendale come anche quella personale, come è facile capire, è fondamentale per ottenere successo e, soprattutto credibilità in qualunque momento.Tutti fattori insomma che permettono all’impresa di muoversi non senza difficoltà nel mercato, tentando però di raggiungere importanti obiettivi attraverso mirate strategie di marketing. Uno dei pericoli più insidiosi oggi, però, è la rete che veicola notizie in tempo reale che però spesso possono essere pubblicate o modificate a favore di qualcuno o a discapito di qualcun altro. Insomma se la vostra struttura straccia la concorrenza, non è impossibile che qualcuno si senta infastidito e possa mettere su internet se non frasi offensive, almeno allusive e capaci di insinuare un dubbio nei potenziali clienti.
Regalistica aziendale: studi e controlli sulle spese dell’impresa
In tempi di crisi economica, lascia davvero a bocca aperta la scoperta che almeno il 20% delle imprese italiane, investe in regalistica aziendale una cifra estremamente alta, questo indipendentemente dalla sua grandezza. Che sia una piccola o una media struttura, infatti, sembra che ogni dodici mesi vengano spesi oltre 20 mila euro. In più, secondo gli ultimi controlli pare che si tenda ad acquistare per il 50% prodotti a nome dell’azienda e per l’altro 50% regali d’affari destinati per il 44% al consumatore finale.
Festa della donna: più aiuti all’imprenditoria femminile
E’ un giorno speciale questo 8 marzo del 2011, perchè le donne non riceveranno soltanto mimose e inviti a cena, ma se vorranno seguire la strada dell’imprenditoria femminile, potranno contare su una serie di aiuti e agevolazioni maggiori del solito. E’ chiaro che la strada è ancora lunga e tortuosa, ma soprattutto in Lombardia, conciliare lavoro e famiglia sarà più semplice. Fino ad oggi, infatti, i servizi nelle imprese in rosa spesso sono stati carenti e la flessibilità neglio orari di lavoro praticamente inesistente, peggio ancora nei classici uffici dove lavorano anche gli uomini, in particolare nelle strutture medio piccole. Ora arrivano nuovi progetti e finanziamenti che potrebbero davvero cambiare le cose: vediamo nello specifico di cosa si tratta.
Lombardia: le aziende ricominciano ad investire
La crisi economica si fa sempre più sentire e sono per prime le aziende a trovarsi bloccate in una situazione precaria, in attesa e soprattutto nella speranza che la nuvola nera della recessione si allontani. Eppure, forse, si intravede una luce all’orizzonte e la ripresa parte proprio dal Nord, dalle imprese della Lombardia che ricominciano ad investire.L’analisi approfondita è stata portata avanti negli ultimi tempi da CreditAgriItalia della regione del Belpaese. I risultati sono abbastanza chiari: trascorso un 2009 veramente brutto in cui bisognava assolutamente raccogliere liquidità e affrontare con la maggiore dignità possibile le scadenze, nel 2010 sono state soprattutto le aziende agricole a fornire la scossa che ci voleva nel settore. In questo senso, quindi, si è assistito ad una ripresa degli aquisti di terreni, strutture e fotovoltaico. La nuova tendenza ha portato pure ad una diversificazione delle attivita’, come ad esempio quella agrituristica o le vendite dirette dei prodotti.
L’organigramma e l’organizzazione in una azienda
Quando si pensa ad una azienda ben strutturata, l’organigramma è una delle prime cose che balzano subito alla mente. Si tratta della classica rappresentazione grafica della struttura organizzativa prodotta in un dato momento per mostrare a dipendenti interni e a professionisti esterni, l’andamento dell’impresa. Durante le riunioni importanti o anche semplicemente quando si comunicano via mail determinati successi della struttura, questi schemi non mancano praticamente mai anche perchè sono chiari, mirati e di veloce acquisizione.
Reporting aziendale e cambiamenti climatici
Come riesce una azienda in un periodo di tempo medio o lungo a raggiungere il successo? Quali sono i fattori interni ed esterni che contribuiscono ad eleggerla fra le migliori presenti sul mercato e, soprattutto, in che modo può intervenire un imprenditore? In verità le variabili che concorrono a tali risultati positivi sono parecchi e non sempre facili e immediati da controllare. In ogni caso quello che conta è mantenere il vantaggio competitivo nel tempo e non inanellare successi su successi di natura effimera e temporanea, altrimenti si tratta più di fortuna e meno di impegno. Nasce l’esigenza, quindi, di prevedere un reporting aziendale e di determinare, periodicamente, quegli indicatori chiave che segnalano al management come si sta comportando l’azienda.
Check up aziendale, quando è davvero necessario
L’imprenditore che vuole essere sicuro di riuscire a sfruttare al meglio le risorse dell’impresa e di intervenire in tempo, laddove ci siano mancanze in termini di sicurezza per i lavoratori o per i clienti o di immagine, deve prevedere periodicamente un check up aziendale. Un controllo totale della struttura serve, quindi, ad individuare eventuali debolezze e opportunità da sfruttare per raggiungere prima e bene i propri obiettivi. Si tratta nello specifico di un processo legato al passato, con la storia della ditta, al presente con i passi avanti fatti e quelli da fare e al futuro, con la possibilità di raggiungere dei risultati completi valutando aspetti positivi e negativi attuali.