Il content marketing rappresenta una eccellente occasione di visibilità per le aziende e permette di rafforzare il rapporto e l’affinità con i propri clienti. Ai temi del content marketing Yahoo! ha recentemente dedicato una ricerca denominata ‘Return On Inspiration’ dai cui emergono dati interessanti.
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Aziende: le pagine social, valgono più dei siti
I tempi cambiano si sa e la tecnologia non aspetta. Capita così che qualche azienda ancora continua a curare il proprio sito, scordandosi o ignorando che sono le pagine social le vere protagoniste della nostra vita adesso. Quelle che garantiscono visite, interazioni e pubblicità, persino a costi inferiori rispetto al solito. Chi non è esperto, poi, dovrebbe affidarsi a chi è specializzato nel settore, visto che rischia di non sapere usare i vari Facebook, Twitter a dovere e fare più danni che benefici. Negli Usa. ad esempio, bisogna fare molta attenzione a ciò che si scrive visto che la diffusione di informazioni sensibili ai fini borsistici con un solo “cinguettio”, può costare caro.
Ambiente di lavoro sereno, produttività assicurata
Non sono molti gli imprenditori che se ne rendono conto, ma a volte la produttività di un dipendente e il risultato finale in merito ai profitti, non dipende da fattori esterni ma interni. Nel senso che se il lavoratore viene messo in condizioni di operare in un ambiente sano, tranquillo e con tutti i criteri di sicurezza necessari, renderà maggiormente. Esiste tutto uno studio intorno a tale concetto che è assolutamente vero e attuale, come ad esempio anche la teoria dei colori, perchè in un ambiente colorato, l’animo si rallegra e si entra in ufficio più contenti. Possono sembrare stupidaggini, ma invece è proprio così e investire in tal senso sulla propria impresa porterebbe ad un più veloce raggiungimento degli obiettivi.
Imprenditoria giovanile: Emilia Romagna sul podio
Non è ancora in testa ma, continuando così potrebbe propria arrivarci in tempi medio-brevi: L’Emilia Romagna, si trova attualmente al terzo posto in Italia in merito al settore dell’imprenditoria giovanile. I ragazzi, soprattutto coloro che si sono da poco laureati, sanno che al momento nel Belpaese le opportunità lavorative non sono moltissime e allora decidono di aprire qualche piccola azienda, contando su fondi e agevolazioni dedicate proprio alle fasce di età meno elevate.
Social media: nuova strategia di marketing delle aziende
Il marketing del futuro nelle aziende ha un solo nome: social media, soprattutto in questi mesi in cui, ancora più del solito, si assiste al passaggio del business online e ad uno sviluppo ancora maggiore di siti e blog aziendali. La gara a chi li aggiorna più spesso o li arricchisce di validi contenuti, quindi, deve essere supportata da strumenti che permettano di rendere noto piuttosto velocemente il reale valore di una impresa e di permettere allo staff interno di raggiungere i propri obiettivi nel più breve tempo possibile. Ancora di più se è intenzione dell’imprenditore rimanere in testa sul mercato e far crescere non solo il proprio utile ma anche il buon nome della struttura stessa.
L’azienda dove gli italiani vorrebbero lavorare: la Ferrero
E’ una notizia curiosa, eppure sembra che l’azienda dove la gran parte degli italiani vorrebbe lavorare è la Ferrero. Lo rivelano una serie di sondaggi, rivolti a lavoratori di tutte le età, giovani e meno giovani e con qualunque titolo di studio. Dai neolaureati ai professionisti senior, l’impresa che attrae di più è proprio questa, nota nel Belpaese al pari di molte altre e non soltanto nel campo gastronomico dolciario. A rilevare tale tendenza in continua crescita, è stato l’osservatorio di Employer Branding Positioning Survey (EPBS), in un’indagine promossa da Monster.it in collaborazione con Anthea Consulting, giunta alla terza edizione e condotta un questionario online a 10.729 job seekers.
Comunicazione aziendale, newsletter e web
Comunicare in modo semplice, veloce ed economico anche con i propri dipendenti da qualche anno non è più un problema: tutti possono apprendere in tempo reale di una novità aziendale senza bisogno di telefonate, riunioni o incontri lunghi e noiosi. Questo grazie alla posta elettronica e alla mail che qualunque attività commerciale sfrutta al massimo ogni giorno, così come avviene pure per l’intranet aziendale. Per non parlare dei liberi professionisti che senza tale mezzo di comunicazione probabilmente perderebbero moltissimi contatti di lavoro. Insomma anche il modo di svolgere la propria professione è cambiato, grazie al web che fornisce regole, registri e una serie di strumenti da sfruttare. Molto di moda, poi, vanno le newsletter che annunciano le novità di un settore, di un prodotto o di una struttura, soltanto a chi è interessato e, quindi, decide di iscriversi, ma le regole, di volta in volta, possono cambiare.
Aziende e ambiente: entro il 2020 carburante alle alghe
Se è vero che il rispetto per l’ambiente deve partire da ognuno di noi e che abbiamo ancora poco tempo prima che l’intero Pianeta Blu si rivolti contro quell’uomo che lo sta distruggendo, è altrettanto sicuro che anche su larga scala si deve fare il possibile. In questo modo, sono proprio le medie e grandi aziende che si schierano in primo piano per cominciare a rispettare la natura che ci circonda nel quotidiano. Ecco perchè, si inizia dal carburante che non inquinerà più come una volta. Dal 2020, infatti, potrebbe arrivare quello “alle alghe“. Benzina e diesel davvero verdi, per una creazione utile a tutto il globo. La strategia e gli obiettivi ci sono, i partner sembrano giusti e allora è quasi certo che riusciranno a passare dal progetto pilota alla fase commerciale, già prestissimo.
Immagine aziendale: le potenzialità di Youtube
Chi non conosce Youtube, usato per cercare video del passato o del presente, a volte introvabili altrove e per lasciarsi andare ai ricordi? Eppure questo mezzo di comunicazione, moderno e ormai praticamente indispensabile, potrebbe essere sempre più usato all’interno delle aziende, per favorire la comunicazione ed incentivare il business. I più giovani, in particolare, sono già molto esperti riguardo al suo utilizzo, perchè sono soliti caricare le immagini prodotte con il proprio cellulare e magari proprio da loro può partire quella che è un’altra risorsa di impresa ancora non tenuta d’occhio abbastanza nel Belpaese. Ovviamente non essendo un canale televisivo a pagamento, dimenticate la possibilità di inserire filmati o spot pubblicitari che verrebbero oscurati immediatamente, però ciò non vuol dire che non possa rivelarsi un utile strumento se non per farsi conoscere all’esterno, almeno per reperire velocemente le informazioni utili al proprio lavoro.
Aziende e crisi:quali sono i motivi?
Quali sono i motivi che più frequentemente conducono una azienda se non al fallimento, almeno sulla strada della crisi dell’impresa? Basta analizzare i verbali sull’argomento prodotti in questi anni dal ministero dello Sviluppo economico per rendersi conto del fatto che i problemi sono sempre i medesimi. Se ne potrebbe quasi preparare un libro con le cause più comuni che mandano a casa dipendenti e che gettano nello sconforto profondo imprenditori e strutture intere, costruite in molti anni di fatica. Si va nell’ordine, quindi dal costo del lavoro, agli alti prezzi dei trasporti, ai problemi logistici, al caro-energia, al calo della domanda per la concorrenza globale, alle commesse in calo o non garantite da grossi clienti che erano fondamentali per gli introiti.
Viral Marketing, la comunicazione del futuro
In inglese suona meglio che in italiano, ma il risultato è sempre uguale: che si voglia chiamare Viral Marketing o Marketing Virale, nonostante la sua non convenzionalità sta avendo negli ultimi tempi un successo grandissimo. Per questo chi è attento alle strategie di mercato, sa che può diventare un’arma aziendale vincente. Attraverso questo meccanismo, si sfruttano le capacità di determinate figure brillanti e abili con la comunicazione per far passare un messaggio. Insomma, meglio della classica pubblicità sempre uguale e fredda che finisce per annoiare, nell’epoca dei social network sono le persone che si scambiano informazioni e consigli sui prodotti da acquistare. Se il messaggio è ben indirizzato e risulta convincente, a patto di essere comunque reale, comincia a girare e raggiunge un numero elevato di utenti finali. La notizia si diffonde seguendo un profilo tipico e un andamento esponenziale variabile ma, comunque, in salita.
Il futuro delle aziende è verso l’ebusiness
I social network sono ancora troppo poco utilizzati nelle aziende, che invece ne cercano di bloccare l’accesso ai dipendenti con il timore che possa diminuire la produttività. Eppure sono alla base del futuro delle medie e grandi imprese, come confermano i numeri venuti fuori dalla terza edizione dell’osservatorio di eBit Innovation e Demoskopea. Questo fa ben sperare per un cambiamento tutto lanciato verso l’ebusiness, ma bisogna tenere conto del fatto che è stato preso ad esempio un limitato campione di soggetti interessati. Nello specifico, coloro che si sono occupati dello studio, hanno messo in esame 423 imprese con un fatturato medio di 385 milioni di euro. Si tratta di strutture che stanno prendendo da tempo in esame i vantaggi degli strumenti forniti dal digitale tanto che l’investimento medio previsto per gli strumenti di ebusiness per i prossimi anni è stimato nel 25%.Non tutta la realtà è però così evoluta e lanciata verso questi orizzonti, non del tutto prevedibili e conosciuti.
Fondi Energia Rinnovabili: proteste delle imprese
E’ un settore che potrebbe garantire un futuro “pulito” a tutti, ma gli investimenti sono sempre troppo pochi e si finisce per mettere da parte le fonti energetiche più sicure e presenti che abbiamo. Tra l’altro, in Italia, anche a seguito dei recenti avvenimenti nucleari in Giappone e prima ancora a Chernobyl, la popolazione è molto favorevole al loro utilizzo. Le rinnovabili, però, restano un sogno ancora di più adesso che il decreto Romani, ha tagliato molti fondi e la protesta degli imprenditori è scoppiata in tutta la sua violenza.
Marchio aziendale: vince Google
Due colossi a confronto ma, come sempre in questi casi, a vincere è solo uno che, stavolta, si mostra il più forte. Una battaglia tra titani, insomma, ma il podio è stato raggiunto da Google. Parliamo di marchi aziendali e l’altro illustre sfidante era Microsoft. Una classifica del tutto speciale, in cui è chiaro che l’azienda di Redmond è stata stracciata dall’acerrimo nemico, ma c’è da giurarci che si tratterà di una lunga guerra e questa è soltanto una prima battaglia.