Valori aziendali, secondo gli analisti ora Linkedin è sopravalutata

 Il tempo della crescita sembra finito, almeno per il momento, per quanto concerne il valore aziendale di Linkedin. Il social network business oriented più noto del mondo è infatti precipitato durante le negoziazioni alla Borsa americana, quando gli analisti di Morgan Stanley e della Evercore Partners hanno annunciato di aver ribassato il proprio rating sui titoli azionari, a causa di una sopravalutazione delle stesse partecipazioni nel capitale del social network recentemente sbarcato sui mercati regolamentati.

In altri termini, quel che hanno affermato gli osservatori di Morgan Stanley e di Evercore Partners è che Linkedin attualmente è troppo cara, anche se la stessa società ha dichiarato di aver chiuso il secondo trimestre dell’anno con un livello degli utili superiore a quello delle attese, diramando inoltre degli auspici sul trend dei ricavi di vendita e di servizi che sembra non conoscere battute d’arresto.

Successi aziendali, ottime stime per la crescita di Google+

 Non troppo tempo fa abbiamo parlato di Google+, il nuovo strumento di social networking che dovrebbe creare qualche grattacapo alla leadership indiscussa di Facebook. L’avvio del nuovo social network del più noto motore di ricerca al mondo è stato davvero brillante, e altrettanto soddisfacenti sembrano essere le stime e le previsioni che alcuni tra i principali osservatori di settore stanno conducendo sulla sua crescita nel medio e nel lungo termine.

Stando infatti a quanto affermato da una recente ricerca condotta congiuntamente da Bloomberg e da YouGov, il nuovo social network di Google potrebbe attrarre fino al 22% della popolazione internauta adulta degli Stati Uniti entro un anno, sorpassando così gli utilizzatori di Twitter e di Linkedin, e consolidando la propria seconda posizione di mercato alle spalle del già ricordato leader, Facebook.

Sviluppo aziendale, Linkedin diventa il secondo social network USA

 Interessante strada di sviluppo aziendale è quella intrapresa da Linkedin, il social network business oriented che, stando a quanto sostiene una ricerca compiuta da ComScore, sarebbe diventato il numero 2 degli Stati Uniti, alle spalle dell’ancora irraggiungibile Facebook, ma davanti a MySpace, il cui declino sembra dover continuare ancora, nonostante nuovi investitori alle porte delle proprie strutture aziendali.

Stando a quanto rilevato da ComScore, infatti, durante il mese di giugno la compagnia avrebbe conseguito ben 33,9 milioni di visitatori, in incremento di 63 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, contro i 33,5 milioni di visitatori di MySpace, il cui raffronto su base annua sembra impietoso: il passo indietro del n. 3 dei social network USA è infatti in calo di 50 punti percentuali rispetto a giugno 2010.

Facebook perde utenti: declino aziendale?

 Se Facebook non conosce periodi di declino praticamente da sempre, adesso la tendenza potrebbe essersi avviata verso una involuzione per il re dei social network. Si perche soprattutto in Usa e in Canada, ha cominciato a predere utenti nell’ultimo mese, coinvolgendo nella crisi un enorme comparto aziendale. Si calcola che solo a maggio si sia registrata una diminuzione di oltre 6 milioni di unità solo negli Stati Uniti. Se ad inizio mese, quindi, gli utenti erano 155,2 milioni sono poi passati a 1489,4 milioni alle fine di maggio. Problemi aziendali in vista quindi per la società di Palo Altoe, nonostante, stia cercando di correre ai ripari in realtà non si sa quali siano i prossimi risultati.

Comunicazione aziendale, i social network come strumenti di lavoro

 Possono i social network diventare un utile strumento di lavoro, sia nelle piccole e medie imprese che in quelle organizzazioni di maggiore dimensione, dove probabilmente gli strumenti di social networking potrebbero trovare migliore accoglienza nell’immediato?

La risposta che ci permettiamo di fornire è sicuramente positiva, e oggi più che mai ha senso parlare di strumenti come Facebook, Twitter, Linkedin o strumenti di comunicazione flessibili come Skype, quali servizi alla base del miglioramento della comunicazione aziendale, a tutti i livelli gerarchici, con stratificazione orizzontale e verticale.

Carriera in azienda per i dipendenti con il nome breve

 Le statistiche moderne parlano chiaro e danno sempre i medesimi risultati: sembra che coloro che hanno un nome breve, siano più propensi a fare carriera in azienda. Dell’indagine, già affrontata in passato, se ne è occupato ultimamente LinkedIn, il più popolato social network delle professioni, con 100 milioni di iscritti. Gli amministratori si sono occupati di stabilire i nomi più diffusi tra i Ceo, cioè le persone di spicco delle imprese a livello mondiale. Ebbene, sin da subito non ci sono stati dubbi.