Reporting aziendale e scenario economico moderno

 I tempi cambiano e anche le realtà imprenditoriali si modificano come, del resto, è normale che sia: le strutture diventano assai grandi e complesse e, più che mai, diventa necessario un controllo deciso e concreto nelle varie aree, dove differenti sono le competenze e le mansioni. Dimensioni moltiplicate per le imprese e un ben più complesso scenario economico comportano a volte serie difficoltà di coordinamento interno per riuscire a raggiungere nel più breve tempo possibile, tutti gli obiettivi prescelti. Per un imprenditore a capo di una struttura, soprattutto se medio grande è indispensabile saper scegliere e per andare avanti nel migliore dei modi, tentando di restare a galla in un mercato che mostra sempre degli equilibri precari, non può contare soltanto sulle proprie forze e, spesso nemmeno solo su quelle dei propri dipendenti. Un aiuto esterno può fare la differenza soprattutto in un periodo di tempo medio lungo, quando tutte le altre aziende mostreranno dati stagnanti e chi riuscirà a farsi strada sarà solo il gruppo che avrà lavorato duramente e investito sul futuro. Ecco che nasce non tanto come scelta, ma praticamente come vera e propria esigenza il reporting aziendale, di natura periodica e costante. Una pratica che richiese assolutamente l’intervento di professionisti per poter cambiare il corso delle cose in ufficio.

Energie rinnovabili: arriva il comitato imprese fotovoltaiche Italia

 Le energie rinnovabili e il fotovoltaico, appaiono oggi come una grande speranza per il futuro, soprattutto se guardiamo a recenti disastri come quello delle centrali nucleari in Giappone. Del resto, non è necessario essere esperti del settore per meglio comprendere che è possibile “sfruttare” la Terra senza produrre delle risorse nuove in grado di rovinarla irrimediabilemente. Insomma, il Pianeta Blu offre già tutto, ma l’uomo deve sapere utilizzare ciò che ha a disposizione nel migliore dei modi con interventi ed investimenti mirati. A tal proposito, è appena arrivato un nuovo organismo che servirà a promuovere lo sviluppo della filiera industriale fotovoltaica nazionale.

Made in Italy: in Veneto a rischio il settore calzature

Se la Tutela del Made in Italy è fondamentale e non solo a tavola, è sempre più sicuro che la sicurezza di scegliere un prodotto creato interamente nel Belpaese è continuamente messa a rischio. Questo perchè non sempre si riesce a risalire a tutte le fasi di produzione e in alcune aziende il controllo potrebbe sfuggire di mano. In Veneto, ad esempio, ma anche altrove sono i laboratori degli abitanti del Paese dagli occhi a mandorla a far tremare soprattutto gli imprenditori del settore delle calzature.

Aziende: nessun lavoro manuale per i giovani

 Uno studio rivela che in Italia i lavori manuali in azienda non sono affidati ai giovani: i dati sono stati confermati dal Censis, che ha portato avanti una ricerca in merito. Solo nel 2010, ad esempio, erano 8 milioni 357mila gli occupati di questi impieghi. C’è però da notare che negli ultimi cinque anni tali mansioni sono stati affidate soprattuto agli stranieri e non certo ai meno esperienti. E’ vero altrettanto, però, che certi lavori soprattutto se particolarmente pesanti, gli abitanti del Belpaese proprio non vogliono svolgerli.

Buoni pasto aziendali: sono davvero convenienti?

 I buoni pasto aziendali, sono davvero convenienti? Probabilmente per i dipendenti si, ma non sempre per esercenti ed esercizi commerciali che devono accettare la maggior parte dei tagliandi sostitutivi della mensa aziendale. Il malcontento si respira nell’aria già da parecchio tempo e, probabilmente, tutto il settore che gira intorno al mondo di questi ticket che sostituiscono i contanti, andrebbe rivisto prima che scoppino le proteste come una bomba.

Regali aziendali anche a Pasqua

Non è la regola, anzi è una abitudine che, in Italia, in questo periodo, non esiste quasi completamente, eppure i regali aziendali, in particolare nelle grosse aziende possono riguardare anche il periodo pasquale. Dal semplice uovo di Pasqua, magari per sorridere insieme ai propri dipendenti di fronte ad una sorpresa sempre troppo misera, fino alla classica colomba. Il cadeau, in linea di massima, “addolcisce” sempre il lavoratore, ma mai utilizzarlo per proporgli qualche stipendio più basso o un planning di lavoro troppo pesante.

Aziende e lavoro: va male in Abruzzo, Molise e Umbria

I nuovi dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confartigianato sull’andamento dell’occupazione relativa all’anno 2010, confermano ancora una volta che al Sud il lavoro diminuisce sensibilmente. Cresce, invece, la disoccupazione e a pagare il prezzo più alto sono sempre i giovani. I ragazzi che arricchiscono di talento e preparazione il Belpaese sono ricercatori, laureati con ottimi voti che hanno difficoltà ad accedere nel  mondo dell’impiego e che non intravedono alcuno spiraglio per il futuro. Stessa sorta tocca anche a chi ha superato i 30 anni.

Come avanzare di carriera?

 E’ una domanda ricorrente, che un dipendente pone a se stesso prima che ai vertici aziendali, sempre piuttosto freddi e sfuggenti su un argomento dal quale dipendono molteplici aspetti della vita di un individuo. Come avanzare di carriera? Come riuscire a svolgere la propria mansione a livelli più alti e, possibilmente con uno stipendo più alto? Di certo la crisi economica non ha aiutato a trovare risposte in merito e, anzi, è già fortunato chi quel posto di lavoro può tenerselo ancora stretto. Vediamo quali sono le mosse giuste per tentare di ribaltare la propria posizione in ufficio e lavorare con un ritrovato sorriso sule labbra.

Il telelavoro: il sogno di molti italiani

 La sveglia non suona, la colazione, non è pronta, i figli vogliono essere accompagnati a scuola, il traffico è assurdo e i mezzi di trasporto scioperano. Cronaca di una classica mattina come tutte le altre, le stesse che fanno sognare all’88 per cento degli italiani di lavorare da casa. Se prima capitava quasi sempre solo alle donne che in tal modo, potevano meglio seguire la famiglia, oggi tutti indipendentemente da età, stipendio e mansione sono arrivati al limite dello stress e con tutte le tecnologie presenti, si chiedono perchè devono ancora recarsi in ufficio.

Aziende, il part-time è in aumento

 Una serie di problematiche e coincidenze, non ultimo la crisi economica e la mancanza di fondi da parte delle aziende, stanno facendo aumentare di anno in anno il popolo dei lavoratori part-time, con stipendi, ovviamente, il più delle volte dimezzati. Piuttosto che la disoccupazione, soprattutto i più giovani, ma anche i più grandi da poco licenziati, non è possibile far altro che accettare condizioni che non sono perfette ma che permettono almeno di guadagnare qualcosa. La soluzione, è quella di trovare un altro piccolo lavoretto ma far coincidere orari e resistenza fisica, non sempre è semplice.

Lavoro: la metà dei giovani vuole andare via dall’Italia

 Il rapporto Eurispes parla chiaro: la metà dei giovani sono insoddisfatti dal proprio lavoro o non riescono proprio a trovarne uno adatto alle proprie esigenze. Il risultato è che molti vorrebbero andare via dall’Italia, una decisione comprensibile, resa ancora più dolorosa a seguito della recente crisi economica. L’estero rappresenta tutt’ora la possibilità di uno sbocco economico e professionale, anche se sono lontane le possibilità e gli stipendi di un tempo.

Mense aziendali e cibi più sani

 Frutta e verdura sono alla base di una sana alimentazione e lo sanno tutti, anche coloro, e sono in tanti, che vorrebbero potersi abbuffare tutto il giorno di patatine fritte e grassi, senza subirne alcuna conseguenza. Per questo nel cibo delle mense aziendali, piano piano, si sta iniziando ad introdurre i due alimenti sempre più di frequente, anche se non tutti i dipendenti poi li scelgono. Quando ci si trova in ufficio, del resto, anche per evitare una fastidiosa sonnolenza causata dallo stomaco troppo pieno, si tende a preferire un pasto veloce ma poco nutriente o, al contrario, troppo carico anche se si pensa di avere ingerito poca roba. Le verdure, invece, hanno dei valori nutrizionali indispensabili ed equilibrati e non fanno”sentire in colpa” dopo, come invece succede se ci si arrende di fronte ad un dolce o ad un piatto ricco di calorie.

Donne, mamme e lavoro: un problema attuale

Se ne comincia a parlare ma l’informazione dovrebbe essere continua e mirata, proprio per permettere alle cose di cambiare: le donne che hanno anche dei figli, spesso faticano a mantenere il proprio posto di lavoro e, comunque, non vengono aiutate e agevolate come invece bisognerebbe. Il più delle volte, anzi, vengono sorpassate da colleghi uomini magari meno capaci che però, non presentano questo “inconveniente”. In tal modo per una rappresentante del sesso femminile, fare carriera diventa un obiettivo quasi irraggiungile e questo non è giusto. Del resto, il quadro totale mostrato dai dati raccolti da Eurostat non lascia spazio ad inutili ottimismi. Il “sesso debole” lavora molto meno di quello “forte” e adesso con la crisi economica ancora molto presente, la situazione è anzi peggiorata. In più, questo non avviene solo in Italia, ma in tutta Europa. Dal 1999 al 2009, l’occupazione è calata in media dello 0,6%. In Italia, poi, questo dato scende ancor di più fino a toccare il -1,2%.

Aziende: Milano, capitale degli imprenditori

Si sa da sempre che Milano può essere considerata a diritto come la città italiana industriale, dove società e imprese sono in crescita esponenziale e dove gira gran parte dell’economia dello Stivale. Un primato che, da sempre, divide con Roma ma, adesso, il suo piccolo podio l’ha agguantato. Il capoluogo lombardo, infatti, sembra essere la “capitale” degli imprenditori del Belpaese. Per questo motivo, chi sceglie di aprire una impresa fuori dalla propria area di nascita e appartenenza, è proprio qui che decide di spostarsi, ritenendo che le possibilità di successo siano maggiori.