Investimenti in crescita del 2% nel 2016


Economia italiana prevista in crescita sia nel 2016 che nel 2017 ma sempre al di sotto della soglia dell’1%. Positivo anche l’andamento degli investimenti che supereranno la soglia del 2%. Sono questi due dei dati più interessanti contenute nel documento di analisi delle prospettive dell’economia italiana 2016-2017 reso noto oggi dall’ISTAT.

Studio Unimpresa, consumi fermi e risparmio in crescita


Nel corso del 2015 le famiglie italiane hanno privilegiato il risparmio in un contesto generale che ha visto i consumi deboli ed inflazione bassa. Nel corso dello stesso anche che le imprese italiane hanno aumentato le proprie riserve economiche preferendo in molti casi il risparmio all’investimento. Sono questi due dati che emergono da una analisi del Centro studi di Unimpresa su dati della Banca d’Italia.

TIM Ventures investe in ClouDesire


Il Gruppo Telecom Italia amplia i propri investimenti nel settore delle nuove tecnologie ed in particolare nel cloud. Attraverso TIM Ventures la società ha infatti annunciato l’ingresso nel capitale di ClouDesire con un investimento economico complessivo di 600 mila euro.

Le aziende investono in responsabilità sociale ed ambiente


Cresce il numero di aziende italiane che investono parte dei propri bilanci in azioni di responsabilità sociale; al contempo cambiamo però i settori in cui maggiormente convergono gli investimenti e la loro entità complessiva. A tracciare questo quadro è il “VI rapporto sull’impegno sociale delle aziende” realizzato dall’Osservatorio Socialis in collaborazione con l’istituto IXE.

ENEL, Conti: con Robin Tax investimenti a rischio

 Taglio degli investimenti e riduzione dell’utile: queste, secondo l’AD di ENEL Fulvio  le conseguenze immediate che sortirà l’introduzione della Robin Tax, non sulla compagnia, ma anche sull’intero settore energetico e, più ampiamente sull’intero sistema economico nazionale.

Intervenendo in un Forum organizzato in occasione del recente Workshop Ambrosetti di Cernobbio, Conti ha spiegato che le conseguenze reali del provvedimento potranno essere quantificate solo dopo la sua definita approvazione; l’AD di ENEL ha tuttavia stigmatizzato il percorso poco definito che ha caratterizzato l’iter di progettazione della manovra.

Le aziende italiane investono all’estero

L’Italia sembra non essere da tempo un buon mercato per investire e moltissime grandi aziende cominciano a guardarsi intorno. E’ vero, la crisi economica ha reso a livello globale quasi tutte le aree un tempo puntate con grande interesse poco convenienti, ma fuori dai confini nazionali sembrano esserci dei parametri di vendita, di marketing e di distribuzione che possono ancora fare la differenza. Certo non bisogna mai perdere di vista la crisi internazionale e le conseguenti  ricadute sull’economia ma il tessuto produttivo ha l’urgenza di essere rilanciato prima che sia troppo tardi. Sono eccessive le ditte fallite negli ultimi tempi e chi può ancora farlo, cerca di salvarsi.

Energie rinnovabili: nuovi investimenti su scala mondiale

 E’ un momento finalmente più che positivo per le energie rinnovabili, tanto che sono partiti, su scala mondiale, una serie di investimenti nel settore che potrebbero portare nel breve e lungo termine a guadagni sia per le imprese interessate che per gli utenti che decideranno di usufruirne. Si calcola che solo nel 2010 si sia arrivati ad una cifra di 211 miliardi di dollari rispetto ai 160 miliardi del 2009. Questo secondo quanto riferito dal rapporto “Global Trends in Renewable Energy Investment 2011″ curato da Bloomberg New Energy Finance per conto dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente).

Aziende italiane in Corea per arredare

 Italia leader nel settore dell’arredamento e del design, con artigiani esperti e un buon rapporto qualità/prezzo. Lo pensano certamente in Corea del Sud visto che a breve è previsto un incontro che potrebbe essere molto importante per 14 imprese del settore nel Belpaese. L’evento riguarda il periodo compreso tra il 5 e il 9 settembre e una serie di imprenditori si recheranno in missione a Seul. Si tratta, nello specifico, di una iniziativa organizzata dalla sede di Monza di Promos-Camera di commercio di Milano e sarà il primo di circa 150 incontri B2B con i maggiori distributori di arredamento sudcoreani.

Aziende: crescono i finanziamenti alle imprese

Le imprese tornano, seppure in modo molto cauto, ad investire e per riportare agli antichi splendori le strutture e i mezzi a disposizione, ma mai gli stipendi, chiedono prestiti alle banche che in tal modo hanno ricominciato ad erogarli con una certa costanza. In particolare, il calcolo legato allo scorso aprile secondo gli ultimi studi parla di una cessione che ammontava ad una cifra pari a 172.451 milioni di euro, se parliamo di strutture con meno di 20 addetti.

Le aziende dell’Abruzzo puntano all’America

 Una tendenza che, in realtà, si fa strada da tempo ormai e che coinvolge le aziende dell’Abruzzo, in particolare 18. Il mercato di riferimento è l’America e i prodotti esportati diversi per tipologia e costi. Parliamo, ad esempio, di vini, liquori, olio, olive da tavola, pasta, verdure conservate, salse, miele e derivati, piatti pronti e condimenti, dolciumi, specialità alimentari varie. In particolare, la regione ha preso parte ad una evento molto imporante, giunto alla 57esima edizione, al quale si presenta puntuale da oltre 20 anni e che rappresenta il più importante appuntamento fieristico del Nord America per i produttori di alimentari e bevande. Questo potrebbe aprire nuovi sbocchi per una zona di Italia, tra l’altro provata ancora dal terremoto del 2009.

Lavoro e aziende: in Sicilia è ancora crisi

 La Sicilia e soprattutto Palermo, purtroppo, vivono ancora un momento di grossa crisi occupazionale. Se i giovani sono costretti a rimanere a casa o ad andare via dalla regione, per le aziende non va meglio, perchè le mansioni da affidare ci sarebbero ma manca il budget. Tale situazione, del resto era prevedibile e si è venuta a creare già partendo da un quadro precario che investiva la Trinacria ben prima della recessione economica.

Cina cara: le aziende italiane puntano alle Filippine

 Occhi puntati sull’Asia per gli affari, ma se la Cina appare troppo cara e poco conveniente, poco male si guarda al mercato delle Filippine. Del resto, i dati ufficiali di Pechino sull’inflazione parlano di un superamento del 5% annuo ma c’è ancora di più. A questo si aggiunge il problema della difficoltà a reperire i manager e la manodopera. Questo perchè lo stesso Paese dagli occhi a mandorla per evitare fughe di massa di lavoratori, sta pensando bene di aumentare i salari in modo che tutti possano decidere di restare nella propria terra vicino ai propri cari.