L’Irlanda è tra i paesi più ambiti delle imprese che vogliono spostarsi dall’Italia, o degli altri confini nazionali, per via della politica economica a favore delle aziende. Molti vantaggi che richiedono, tuttavia, un adattamento per quello che è un nuovo paese e una nuova impostazione giuridica, economica e fiscale che è bene conoscere prima di fare questo passo.
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I dirigenti senza lavoro si affidano ad un nuovo sito
In tempi di crisi economica, capita che anche i dirigenti restino senza lavoro. Per i manager d’azienda disoccupati c’è oggi un nuovo sito a cui affidarsi. Il nome è Get a Solution ed è il portale di Federmanager Bologna, in grado di venire incontro in qualche modo al ceto medio o alto che ha perso lo stipendio. In questo modo dovrebbe essere favorita la possibilità di rimanere in attività anche se su base volontaria. Coloro che improvvisamente si ritrovano a casa, possono così confrontarsi con colleghi che stanno vivendo lo stesso problema e magari trovare insieme delle vie alternative.
Aziende italiane in Corea per arredare
Italia leader nel settore dell’arredamento e del design, con artigiani esperti e un buon rapporto qualità/prezzo. Lo pensano certamente in Corea del Sud visto che a breve è previsto un incontro che potrebbe essere molto importante per 14 imprese del settore nel Belpaese. L’evento riguarda il periodo compreso tra il 5 e il 9 settembre e una serie di imprenditori si recheranno in missione a Seul. Si tratta, nello specifico, di una iniziativa organizzata dalla sede di Monza di Promos-Camera di commercio di Milano e sarà il primo di circa 150 incontri B2B con i maggiori distributori di arredamento sudcoreani.
In Italia cresce il volontariato d’impresa
Cresce la voglia di volontariato d’impresa tra le aziende e anche i dipendenti, spesso, ne sono volontariamente o meno, contagiati. Non di rado, infatti, i lavoratori assunti si dedicano per una intera giornata in ufficio ad attività socialmente utili. Ci sono dei reali benefici per una struttura medio grande in tutto questo? In realtà, ci si accosta a tale alternativa primo per creare impatto positivo verso l’esterno, soprattutto se si producono beni o servizi e si hanno dei contatti con il pubblico. Mettendo a disposizione il proprio personale, poi, si crea una sorta di rete di comunicazione con le varie comunità e si rafforza la propria posizione sul mercato.
Le aziende in Gran Bretagna puntano sui professionisti ambientali
Un pò perchè sono cambiate le leggi e un pò perchè la coscienza ambientale, per fortuna, sta cominciando a contagiare un pò tutti, ma intanto nelle aziende si preferisce assumente dei professionisti del settore che nel lungo termine permettono pure di risparmiare ottenendo degli ottimi risultati. Questo accade soprattutto in Gran Bretagna dove tra le nuove figure più richieste all’interno delle imprese si trovano coloro che si occupano del settore green.
Aziende e futuro? Bisogna usare internet
Chi non sa usare internet o non posside un computer alzi la mano. C’è da giurarci che in una sala piena di persone, soltanto qualcuno avanti con l’età o con particolari condizioni economiche e personali dichiarerà di non conoscere tale strumento ormai praticamente indispensabile per la vita di tutti noi. Sembra incredibile, però, a fronte di tutte queste certezze, il Belpaese utilizza ancora troppo poco le potenzialità del web e soprattutto le aziende lo considerano quasi uno strumento che distrae l’attenzione dei dipendenti e non apporta poi tutti questi benefici. E’ chiaro che parliamo di una analisi settoriale, in quanto è vero che ci sono imprese che con internet ci lavorano, ma se parliamo di impieghi classici e dalle radici tradizionali nel nostro Paese, continuano a prescindere da tale strumento di lavoro.
Le aziende del futuro? Punteranno sull’Africa
Sono da sempre stati considerati Paesi poveri, in qualche caso in via di sviluppo e sicuramente meno industrialmente competitivi di noi, eppure oggi complice anche la serie di rivolte che sono scoppiate quest’inverno, molte aree dell’Africa stanno diventando il luogo ideale dove investire. I settori scelti dagli imprenditori e tenuti d’occhio costantemente sono tanti dalle telecomunicazioni, alle infrastrutture, all’energia, al petrolio. L’economia in questo senso è in forte crescita, una necessità oltre che un fattore positivo che porta a soddisfare i bisogni di oltre un miliardo di persone.
Carriera in azienda per i dipendenti con il nome breve
Le statistiche moderne parlano chiaro e danno sempre i medesimi risultati: sembra che coloro che hanno un nome breve, siano più propensi a fare carriera in azienda. Dell’indagine, già affrontata in passato, se ne è occupato ultimamente LinkedIn, il più popolato social network delle professioni, con 100 milioni di iscritti. Gli amministratori si sono occupati di stabilire i nomi più diffusi tra i Ceo, cioè le persone di spicco delle imprese a livello mondiale. Ebbene, sin da subito non ci sono stati dubbi.
Auto aziendali: le preferite dai manager
I manager e dirigenti d’azienda vantano quasi sempre delle auto aziendali che, non di rado, hanno anche il privilegio di scegliere direttamente secondo esigenze e gusti, sempre con un tocco di eleganza ed esclusività che possa elevare la stessa impresa sulle altre. In particolare, sono i responsabili delle Risorse Umane e i Direttori Generali, che prestano maggiore attenzione a tale non trascurabile dettaglio e, di solito, valutano pure quali flotte scegliere per tutto il resto del top management. Nel 2011 le indagini sulle vetture preferite da chi sta a capo di una azienda hanno chiaramente mostrato come un alto indice di gradimento va di certo all’Audi A7 che oltre ad essere comoda fornisce tutta una serie di dettagli utili in qualunque situazione.
Aziende e lavoro: va male in Abruzzo, Molise e Umbria
I nuovi dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confartigianato sull’andamento dell’occupazione relativa all’anno 2010, confermano ancora una volta che al Sud il lavoro diminuisce sensibilmente. Cresce, invece, la disoccupazione e a pagare il prezzo più alto sono sempre i giovani. I ragazzi che arricchiscono di talento e preparazione il Belpaese sono ricercatori, laureati con ottimi voti che hanno difficoltà ad accedere nel mondo dell’impiego e che non intravedono alcuno spiraglio per il futuro. Stessa sorta tocca anche a chi ha superato i 30 anni.
Auto aziendali: nasce l’associazione
Un mercato in crescita, con stime sempre più elevate che lascia veramente ben sperare non solo per il futuro, ma già a partire dai prossimi mesi: per questo quella delle flotte aziendali è una categoria che va difesa e tutelata, soprattutto in un periodo di crisi economica, in cui sono pochi i settori in cui si sta investendo in modo interessente. Parte, quindi, da Bologna l’interesse verso questa fetta di mercato e, a tal proposito, nasce l’Associazione Italiana Acquirenti e Gestori di Auto Aziendali (A.I.A.G.A.), grazie all’impegno e alla lungimiranza di un gruppo di manager responsabili del settore.
Imprese: sono troppe quelle che legano l’Italia alla Libia
E’ comunque una situazione molto delicata quella che sta attraversando, non solo la Libia dove da un paio di giorni è scoppiata una vera e propria guerra, ma anche l’Italia, divisa a metà tra “nazioni amiche” e interessi importanti nel territorio nordafricano. Il governo sta tentando di aiutare i civili a sperare in un futuro migliore, ma sono tante, troppe, le aziende aperte in loco e comunque legate allo Stivale, per cui un rischio anche pesante a livello economico non è da escludere. Intanto si dichiara a pieno titolo disposta a partecipare alla gestione del dopo-Gheddafi.L’asse Roma-Tripoli è strettamente connessa da sempre e in entrambi i lati da anni viaggiano, informazioni, progetti, denaro e rapporti diplomatici. Per tutti la convenienza è grande e le opportunità di sviluppo pure.
Aziende: Milano, capitale degli imprenditori
Si sa da sempre che Milano può essere considerata a diritto come la città italiana industriale, dove società e imprese sono in crescita esponenziale e dove gira gran parte dell’economia dello Stivale. Un primato che, da sempre, divide con Roma ma, adesso, il suo piccolo podio l’ha agguantato. Il capoluogo lombardo, infatti, sembra essere la “capitale” degli imprenditori del Belpaese. Per questo motivo, chi sceglie di aprire una impresa fuori dalla propria area di nascita e appartenenza, è proprio qui che decide di spostarsi, ritenendo che le possibilità di successo siano maggiori.