Una triste realtà e purtroppo al momento l’unico scenario possibile, ma di certo, se si vuole tentare di guadagnare qualcosina in più svolgendo magari la propria professione, la scelta migliore per un giovane è quella di allontanarsi dalla propria terra di origine. Il problema è che non basta cambiare regione, perchè gli sbocchi lavorativi più interessanti sono ancora una volta all’estero. Nulla di nuovo, viene da pensare visto che i nostri nonni hanno conosciuto luoghi lontani come l’America, l’Australia, il Venzuela, la Germania e così via dicendo. Una storia che si ripete con modalità diverse, quindi, anche se oggi la povertà è travestita da grande consumismo.
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Aziende e lavoro: si cercano ingegneri, operai e cuochi
Più della metà dei giovani è senza lavoro e a Bologna in particolare resta a casa uno su tre secondo il nuovo report sul mercato del lavoro della Provincia. Chi ha meno dei 25 anni non trova un impiego nel 27,8%nel caso dei maschi e nel 30,9% nel caso delle femmine. Quesot nonostante sembra che la crisi abbia preso ad allontanarsi e si sia registrato un miglioramento nel mercato del lavoro. In buona parte il cambiamento è partito dalle agenzie di lavoro interinale che, ogni mese, mobilitano oltre 5 mila persone.In questo senso, le persone vengono assunte con contratti di somministrazione che solo nel periodo compreso tra il 2009 e il 2010, hanno fatto registrare un vero e proprio boom con un +24,4% su base annua. L’accordo avviene in questo caso tra il somministratore, (un’agenzia del lavoro autorizzata dal ministero per il lavoro che stipula un contratto con un lavoratore) l’utilizzatore cioè l’impresa e il dipendente potenziale.
Lavoro: la metà dei giovani vuole andare via dall’Italia
Il rapporto Eurispes parla chiaro: la metà dei giovani sono insoddisfatti dal proprio lavoro o non riescono proprio a trovarne uno adatto alle proprie esigenze. Il risultato è che molti vorrebbero andare via dall’Italia, una decisione comprensibile, resa ancora più dolorosa a seguito della recente crisi economica. L’estero rappresenta tutt’ora la possibilità di uno sbocco economico e professionale, anche se sono lontane le possibilità e gli stipendi di un tempo.