Fotovoltaico e aziende: arriva il più grande parco in Europa

 Le aziende che si occupano del settore delle energie alternative stanno esultando perchè finalmente sta per arrivare il parco fotovoltaico più grande d’Europa. Non ne sono mai stati realizzati di più vasti e non si troverà in Italia, ma poco distante: dai nostri cugini d’Oltralpe. Sorgerà, infatti, nella regione meridionale di Alpes-de-Haute-Provence e precisamente nel comune di Les Mées, in Francia. Tutti pronti all’inizio dei lavori e alla sua costruzione per un’area disposta in circa 200 ettari. Ben costoso l’impianto che, comunque, sarà utile a raggiungere l’obiettivo di non inquinare e di sfruttare quanto più potenziale possibile da quello che si trova in natura stessa.

Aziende e rinnovabili: Lombardia la prima a dotarsi di linee guida

 Se in Sicilia sono presenti moltissimi impianti a pannelli solari, tanto da fare impallidire il resto di Italia, anche la Lombardia ha il suo peso in merito alle energie rinnovabili, tanto che sarà la prima regione del Belpaese a dotarsi delle nuove linee guida, utili alla gestione delle fonti non inquinanti che sfruttano le forze naturali. Ha tempo fino all’estate per prendere parte al progetto con un ruolo di protagonista ed, infatti, emanerà le ultime regole del settore, riuscendo a recepire in tal modo un decreto emanato nel corso del 2010 dal Governo.

Fotovoltaico e aziende:in Sicilia crescono gli impianti

 Chiunque sia molto attento all’ambiente si è interessato in minima parte agli impianti fotovoltaici in passato e conosce, seppure in maniera generale, a cosa servono e quanto potrebbero aiutare una natura sempre più in pericolo. Eppure fino ad oggi, soprattutto per via dei costi che si ammortizzano soltanto dopo molto tempo, non se ne vedevano poi molti in Italia. Riguardavano spesso i nuovi palazzi, grosse aziende o le persone con maggiori possibilità economiche. Adesso le cose sembrano aver preso una direzione diversa, soprattutto in Sicilia. In tutto il Belpaese, poi, si contano almeno 11mila impianti solari.

Energie rinnovabili: arriva il comitato imprese fotovoltaiche Italia

 Le energie rinnovabili e il fotovoltaico, appaiono oggi come una grande speranza per il futuro, soprattutto se guardiamo a recenti disastri come quello delle centrali nucleari in Giappone. Del resto, non è necessario essere esperti del settore per meglio comprendere che è possibile “sfruttare” la Terra senza produrre delle risorse nuove in grado di rovinarla irrimediabilemente. Insomma, il Pianeta Blu offre già tutto, ma l’uomo deve sapere utilizzare ciò che ha a disposizione nel migliore dei modi con interventi ed investimenti mirati. A tal proposito, è appena arrivato un nuovo organismo che servirà a promuovere lo sviluppo della filiera industriale fotovoltaica nazionale.

Aziende e fotovoltaico: arrivano le imprese ceche

 Le imprese straniere sono sempre più interessate a sfruttare il fotovoltaico e gli occhi sono tutti puntati sull’Italia, soprattutto da parte degli investitori cechi che sono i primi a voler mettere i propri soldi in un progetto in cui credono fortemente. Altro che nucleare, nel prossimo futuro potrebbero esserci le “energie pulite” e il Belpaese, se davvero si riusciranno a concretizzare tali collaborazioni, potrebbe guidare una tendenza certamente molto meno pericolosa e, sembra, abbastanza efficace. Persino in Paesi come l’India, del resto, nonostante la vastità del territorio, si riesce tranquillamente a sfruttare tale fonte alternativa sempre a disposizione dell’uomo. Lo stivale con il suo sole e le risorse a portata di mano fa davvero gola a molti da anni.

Terremoto Giappone: le aziende investono nelle rinnovabili

 La paura per un secondo disastro nucleare dopo Chernobyl in Giappone, sta spingendo le aziende di tutto il mondo a ripensare seriamente ai rischi che può provocare una calamità naturale improvvisa su queste strutture. Le imprese stanno, quindi, mettendo su un piatto della bilancia i pro e i contro di investimenti di questo genere, ipotizzando di puntare maggiormente sulle rinnovabili. Una idea che da tempo stuzzica le grandi aziende, ma il budget richiesto non di rado è fin troppo elevato.