L’ISTAT ha recentemente aggiornato il report sulla Demografia delle imprese. Gli ultimi dati riguardano il 2013, un anno che in maniera analoga al 2012 si è caratterizzato per un saldo tra nuove imprese e cessazioni ancora negativo. In calo è anche il tasso di sopravvivenza delle imprese italiane.
fallimento imprese
Demografia delle imprese, 5 anni di saldo negativo
Che il 2012 sia stato un anno estremamente negativo per le aziende italiane è ormai un dato ampiamente consolidato. Recenti dati sulla “Demografia d’impresa” diffusi dall’ISTAT permettono però di comprendere più nel dettaglio le crescenti difficoltà nella gestione d’impresa ed i settori che ne escono più penalizzati.
Chiuse più di 14 mila aziende nel 2013
Che il 2013 sia stato un anno molto difficile per l’economia italiana non è certo una novità. A volte però alcune cifre aiutano a comprendere meglio l’entità e la reale portata della crisi e dei suoi effetti. E’ questo il caso dello studio “Analisi dei fallimenti in Italia” realizzato da CRIBIS D&B.
La crisi delle imprese italiane è la causa della crisi del sistema bancario
Secondo un’analisi recentemente effettuata dagli esperti del Fondo Monetario Internazionale, la crisi delle imprese italiane sarebbe collegata con la crisi finanziaria che sta attraversando il sistema bancario del nostro paese.
Ristrutturazione aziendale, ecco i dati sulla Cassa Integrazione
Frutto parziale di operazioni di ristrutturazione aziendale, i lavoratori dipendenti che sono stati coinvolti in processi di cassa integrazione sono stati ad aprile (il dato è cumulativo anche di quanto accaduto nei tre mesi precedenti) oltre 470 mila unità.
A rivelare l’elemento analitico di cui sopra è stato l’Osservatorio cig del dipartimento dei Settori produttivi della Cgil, secondo cui la perdita complessiva nelle tasche dei lavoratori è stata superiore a 1,5 milioni di euro, pari a 2.600 euro per ogni singola busta paga.
Ragionando in termini incrementali, la Cgil rileva che a causa minoritaria delle ristrutturazioni aziendali si sono registrati circa 2.580 ricorsi ai decreti di cassa integrazione, rispetto ai 2.379 ricorsi dello stesso periodo dell’anno precedente, e con una crescita proporzionale superiore all’8%.