Economia italiana prevista in crescita sia nel 2016 che nel 2017 ma sempre al di sotto della soglia dell’1%. Positivo anche l’andamento degli investimenti che supereranno la soglia del 2%. Sono questi due dei dati più interessanti contenute nel documento di analisi delle prospettive dell’economia italiana 2016-2017 reso noto oggi dall’ISTAT.
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Infrastrutture ed economia
Le infrastrutture riguardano quell’insieme di variabili ed elementi che messi insieme e in condizione di funzionare a perfezione, si uniscono in un mix che da vita ad una impresa attiva in un dato settore. In realtà, si tratta di un concetto non sempre così facilmente definibile, in quanto comprende davvero tante situazioni diverse da apparire quasi astratto. Se osserviamo la realtà e il nostro quotidiano, ogni oggetto che utilizziamo, ogni servizio a cui diamo vita, può riguardare una infrastruttura più vasta, ma di solito se ne parla in merito al settore ingegneristico e, ancora di più, economico.
Il mercato del lavoro e la crisi economica
Il mercato del lavoro è un concetto mai come ora scottante e attuale, perchè riguarda quell’equilibrio che lega i posti vacanti e in cerca di essere occupati e le persone che stanno cercando un impiego. Da quando la crisi economica ha colpito gran parte del mondo, non risparmiando nemmeno l’Italia, in realtà, i giovani che cercano un lavoro sono tantissimi e, purtroppo, anche i più grandi che hanno dovuto subire un licenziamento. Non esiste più sicurezza neppure con un contratto a tempo indeterminato, perchè nelle aziende stesse viene a mancare improvvisamente il giusto mix fra spese e guadagni e, alla fine il personale è sempre in esubero. Coloro che si sono appena laureati, poi, devono accontentarsi di stage o di corsi di formazione, certamente utili ma che non prevedono quasi mai un pagamento.
Incentivi per le imprese: riforme in arrivo
In un periodo in cui, nonostante gli sforzi congiunti di dipendenti e aziende, in Italia come in gran parte dell’estero, la crisi economica si fa sentire, servono ancora più urgentemente tutta una serie di incentivi alle imprese. Intanto, anche se la bozza originale è stata leggermente cambiata, il Consiglio dei Ministri ha mosso i primi passi in positivo verso il ddl costituzionale contenente la modifica degli articoli 41, 97 e 118 in tema di liberta’ d’impresa. Un pacchetto complesso e particolarmente discusso, assolutamente necessario se si vogliono rilanciare industrie e grandi ditte italiane, i cui guadagni ormai ristagnano da mesi. In queste condizioni, non solo la produzione comincia a calare, ma la disoccupazione diventa una realtà ancora più presente. Un male della società che va curato, prima che sia troppo tardi.