Bilancio aziendale, report sostenibile da parte di Nokia Siemens

 Più volte, sulle pagine del nostro blog, abbiamo ricordato quale sia l’importanza, per le aziende, del bilancio sostenibile, una sorta di bilancio aziendale che – più che sui dati economico finanziari o patrimoniali – concentra le proprie attenzioni sugli sforzi compiuti dall’impresa nei confronti di una crescita sostenibile delle proprie attività.

In questo proposito, è di questi giorni la pubblicazione del Report Sostenibility 2010 da parte di Nokia Siemens, una delle società tecnologiche più importanti del mondo, che da qualche tempo a questa parte conferisce attenzione crescente a tale documento di sviluppo sostenibile.

Bilancio sostenibile, Starbucks risparmia l’acqua

 Starbucks ha pubblicato il proprio decimo bilancio sostenibile, nel quale trae le somme degli sforzi compiuti nel decennio in merito allo sviluppo di un percorso di crescita maggiormente ecocompatibile, e pone ulteriori obiettivi sul futuro della propria attività.

In questo importante documento aziendale, Starbucks sostiene di aver conseguito la maggior parte degli obiettivi che a suo tempo erano stati programmati per guidare lo sviluppo societario all’interno di confini ecosostenibili.

Ad esempio, la società ha dichiarato di aver sviluppato adeguamente la formazione interna ed esterna sul rispetto dell’ambiente e sul contenimento degli sprechi energetici, con influssi positivi che avranno maggiore efficienza sul medio o lungo termine.

Bilancio sostenibile, i benefici sul territorio generati dal gruppo Hera

 Hera ha pubblicato il proprio Bilancio sostenibile per quanto concerne le attività svolte durante il 2010. Dal documento emergono gli interventi compiuti dal gruppo per il territorio locale, e in particolar modo le iniziative compiute all’interno della regione Emilia Romagna.

Il Bilancio di sostenibilità 2010 riferisce infatti di un miliardo e 600 milioni di euro di ricaduta economica su tutto il territorio servito dal gruppo, con un incremento che in termini proporzionali è pari a 1,5 punti percentuali rispetto a quanto agito nel 2009.

In particolare, Hera ricorda come circa la metà delle ricadute, pari a oltre 800 milioni di euro, siano state ridistribuite tra azionisti, lavoratori, pubblica amministrazione, comunità locale e azienda, il 10% ai soci pubblici e privati e il 15% in imposte, tasse e canoni.