Il batterio killer che da settimane sta spaventando l’Europa è letale davvero, se non altro per l’economia del settore ortofrutticolo e, in questo senso, purtroppo, il Belpaese non fa eccezione. Molte di esse, soprattutto al nord, rischiano di collassare tanto che si comincia a parlare pure di prime chiusure e licenziamenti perchè in effetti le vendite sono al ribasso. La gente ha paura e molti ortaggi come ad esempio il cetriolo, anche se non sarebbe il vero responsabile o i germogli di soia, sono spariti dalle tavole.
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Batterio killer: paura anche nelle mense aziendali italiane?
In Italia le aziende più grandi molto spesso vantano della presenza di mense aziendali. Come un pò ovunque, il cibo è super controllato, ma non a livello nutrizionale e, in questo modo, se non ci si impone una autodisciplina ferrea, sin finisce inevitabilmente per prendere dei chili. Del resto come resistere ad un piatto di patatine fritte e cotoletta dopo molte ore di lavoro? Qualcuno finge di riuscire a sopportare i morsi della fame con qualche stuzzichino, altri si mostrano diligenti scegliendo una insalata, per poi finire un paio di ore dopo ad accettare cioccolatini e merendine cariche di conservanti.
Batterio killer: le imprese denunciano 150 milioni di danni
E’ una congiura contro il benessere delle aziende: nel momento in cui sembrano riprendersi, arriva sempre un imprevisto a peggiorare la situazione. Ecco che se la crisi economica sembrava alle spalle adesso arriva il batterio killer, a creare grossi danni alle imprese che si occupano del settore ortofrutticolo. Nei giorni scorsi si parlava di cetrioli pericolosi per l’infezione, poi si è passati ai germogli di soia e mentre in Germania, vero centro del problema, si alternano novità su abbassamento del contagio e altre morti sospette, le perdite si fanno sentire.
Azienda agricola tedesca causa del proliferare del batterio killer?
La paura cresce in gran parte del globo e di fronte al panico, giustificato o esagerato, l’Italia è sempre in prima linea. I cetrioli killer sono snobbati, anche se adesso sembra che pericolosi siano solo i germogli di soia. In effetti si sta cercando in tutti i modi possibili di scoprire almeno come fermare il batterio killer e meglio ancora da dove si partito quello che sta diventando un problema di dimensioni sempre più vaste. La causa della diffusione del batterio E.coli potrebbe essere legata ad una azienda tedesca, della Bassa Sassonia.