Resta complessa la situazione dell’accesso al credito per le imprese italiane. Dai dati del rapporto “La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale” reso noto da Banca d’Italia emerge infatti una debolezza della domanda di credito contrapposta ad un approccio sempre selettivo nella concessione di finanziamenti.
banche
Ubi Banca, utili triplicati nel 2013
Ubi Banca, uno dei maggiori gruppi bancari italiani, ha presentato i dati di bilancio per l’esercizio 2013. Grazie ad un andamento molto positivo nel quarto trimestre dell’anno il Consiglio di Gestione proporrà all’Assemblea dei Soci un dividendo di 6 centesimi di euro per ciascuna delle 900.048.572 azioni circolanti. Nel 2012 il dividendo era stato pari a 5 centesimi per azione.
La crisi delle imprese italiane è la causa della crisi del sistema bancario
Secondo un’analisi recentemente effettuata dagli esperti del Fondo Monetario Internazionale, la crisi delle imprese italiane sarebbe collegata con la crisi finanziaria che sta attraversando il sistema bancario del nostro paese.
Tagli aziendali, altri licenziamenti nel settore bancario
Proprio ieri avevamo anticipato una maxi riduzione delle risorse umane programmata dalla HSBC, una delle principali banche europee. Ebbene, oggi non possiamo far altro che tornare sullo stesso argomento, in seguito alla diffusione, sui media, della notizia secondo la quale un altro istituto di credito di principale riferimento nell’ambito del vecchio Continente, starebbe ragionando in simili termini al fine di risparmiare i costi.
Il “protagonista” di questa scelta è stavolta la Barclays, la seconda banca britannica per volume di attività, che dovrebbe eliminare circa 3 mila risorse umane entro la fine dell’anno. La motivazione è sempre la stessa: la redditività di alcune proprie divisioni (in particolar modo, quella dell’investment banking) non è più elevata come un tempo, e di conseguenza occorre tagliare la voce del costo del personale per poter mantenere soddisfacenti gli utili.
Aziende: crescono i finanziamenti alle imprese
Le imprese tornano, seppure in modo molto cauto, ad investire e per riportare agli antichi splendori le strutture e i mezzi a disposizione, ma mai gli stipendi, chiedono prestiti alle banche che in tal modo hanno ricominciato ad erogarli con una certa costanza. In particolare, il calcolo legato allo scorso aprile secondo gli ultimi studi parla di una cessione che ammontava ad una cifra pari a 172.451 milioni di euro, se parliamo di strutture con meno di 20 addetti.
Bilanci aziendali, MPS chiude 2010 con utili in forte crescita
Monte dei Paschi di Siena ha reso pubblici i dati relativi al proprio bilancio aziendale per il 2010. Dati molto positivi, che ora cercheremo di analizzare nel dettaglio, cercando di comprendere in che modo è stato realizzato lo sviluppo degli utili netti.
L’elemento che infatti risalta maggiormente nell’analisi di questo bilancio aziendale è proprio il profitto, che nel 2009 era pari a 220,1 milioni di euro, e che nel 2010 è invece salito a quota 985,5 milioni di euro, con un salto in avanti davvero sorprendente.
Tuttavia, occorre anche chiarire che gran parte di questo balzo è stato garantito dalla presenza di una plusvalenza di circa 405 milioni di euro, derivante dalla cessione di alcuni immobili strumentali di proprietà del gruppo Monte dei Paschi di Siena.
Prestiti aziendali per le imprese
Non è facile, per non dire impossibile per le imprese, anche medio grandi, essere in possesso sempre di tutti i fondi necessari ad ingrandire la struttura, ad assumere nuovo personale o a prevedere dei vantaggiosi investimenti. Per questo, nel corso di una sua esistenza, una ditta, non di rado è costretta a chiedere una o più volte dei prestiti aziendali, sperando di ottenere nuovi e più importanti obiettivi di crescita, in un lasso di tempo ancora più limitato. E’ chiaro che c’è sempre almeno un minimo rischio, ma l’imprenditore che vuole rendere importante il proprio lavoro e quello dei dipendenti, deve prevedere dei finanziamenti e dei movimenti di capitale. In fondo, anche questa è una strategia di marketing, che se giunge a buon fine, può davvero cambiare il futuro dell’azienda.