Le aziende agricole a Bologna dimezzate in 3 decenni

 

 Tre decenni, poco meno di trenta anni e le aziende agricole di Bologna si sono praticamente dimezzate. E’ vero che il lavoro nelle campagne è stato soppiantato da altri  tecnologicamente più avanzati, ma il problema principale riguarda la crisi economica. A livello di numeri, comunque, se prima si parlava di circa 7.750 ditte ora siamo a meno di 3.500 dall’ultimo controllo effettuato nel 2010. 

Gestione flotte aziendali e motori diesel

Per le flotte aziendali sembra che al momento i motori diesel restino l’arma vincente. La tecnologia ibrida in particolare non avrebbe tutti i dettagli positivi che, invece, immaginiamo. Quest’ultima, infatti, se è vero che unisce il  motore elettrico al motore termico per consumare meno è perfetta più per i brevi percorsi che per quelli lunghi. Se la vettura è quasi sempre in movimento, infatti, si denotano pure elementi che non fanno certo risparmiare.

Banche: pochi prestiti alle imprese rosa

Ci sarebbero novità nel settore delle imprese in rosa. Si perché le donne che negli ultimi anni tanta strada avevano fatto verso la parità aziendale con gli uomini, ora potrebbero trovarsi in un momento di maggiore difficoltà. Il motivo? Le banche sarebbero meno generose del solito, pure con le aziende di tale tipo che in una manciata di mesi, in linea generale, avevano moltiplicato i loro utili.

Quote rosa in azienda: il no della Germania

 

La Germania difende le sue idee e conferma il suo no assoluto alle quote rosa in azienda. Per spiegare meglio il concetto, non sarà approvata la legge che vedeva questo passaggio come un obbligo. Saranno invece le ditte a potenziare, a loro discrezione, il personale in tal modo. Con  con 320 voti contrari e 277 favorevoli la coalizione del Cancelliere Angela Merkel ha bloccato di fatto al possibilità che si introducesse una percentuale fissa di donne nei consigli di amministrazione e di sorveglianza.

Le aziende più potenti del mondo secondo Forbes

Quali sono le aziende più potenti del pianeta? Nel mercato globale, in generale, sembra che a farla da padrone siano gli istituti finanziari e i gruppi petroliferi. Lo conferma Forbes Global 2000 con la classifica delle duemila più potenti società quotate nel mondo. In tutto ci sarebbero dunque 469 gruppi finanziari (nove in meno dello scorso anno) e 124 società petrolifere. Da dieci anni la rivista si occupa di questa analisi e giunge alle sue conclusioni, valutando ben quattro parametri. Si tratta di fatturato, profitti, attività e capitalizzazione. Solo se tutte queste caratteristiche sono superiori alla media si entra nella rosa delle strutture da tenere d’occhio nel globo.

Aziende florovivaistiche in crisi in Sicilia

 

Le aziende florovivaistiche in Sicilia non vivono certo una delle migliori primavere e questo per via della serie di danni causati dall’Etna. La continua caduta di cenere e lapilli vulcanici sulle coltivazioni della fascia jonico etnea, non ha lasciato scampo alle produzioni locali e le stime preoccupano molto coloro che hanno aderito a Confagricoltura Catania. Negli ultimi mesi le piogge sono state contaminate dagli elementi tossici fuoriusciti dal vulcano e interi lotti di prodotti non potranno più essere commercializzati. Si pensa che una parte dovrà essere distrutta e non prima del prossimo anno si potranno vedere risultati di nuovo positivi.Questo senza dimenticare che è già in corso una dura crisi internazionale da affrontare. E’ stato intanto dichiarato infatti lo  stato di emergenza per calamità naturale.

Dipendenti demotivati nella metà delle aziende

 

Paura di perdere il posto di lavoro, stress accumulato, cattivo rapporto con i colleghi e il capo. I motivi sono tanti, ma quasi tutti convergono con un impiego non stimolante ed una paga bassa. Il risultato è che oggi la maggior parte dei dipendenti nelle aziende sono demotivati. In Italia, insomma, questa è la regola generale e non c’è molto da stare tranquilli per il futuro, anche perché questo stato d’animo, con la cattiva aria che tira nel nostro Paese a livello economico è più che normale. Del resto gli imprenditori, assumendo il personale, per cause strutturali o culturali, non riescono ad offrire ai propri collaboratori modalità di lavoro positive.

Flotte aziendali: il futuro è green?

Oggi acquistare un’auto per una azienda può rappresentare un investimento importante. Per questo si punta soprattutto su due fattori: la sicurezza e il settore green. La mobilità con un occhio all’ambiente è diventata fondamentale ed ecco perché ogni casa automobilistica è impegnata febbrilmente a presentare la propria offerta. Il terzo punto di grande importanza è ovviamente per una struttura aziendale il risparmio. A questo punto dunque il rapporto qualità prezzo è un must su cui gettare un occhio e nemmeno troppo distratto.

I dirigenti senza lavoro si affidano ad un nuovo sito

In tempi di crisi economica, capita che anche i dirigenti restino senza lavoro. Per i manager d’azienda disoccupati c’è oggi un nuovo sito a cui affidarsi. Il nome è Get a Solution ed è il portale di Federmanager Bologna, in grado di venire incontro in qualche modo al ceto medio o alto che ha perso lo stipendio. In questo modo dovrebbe essere favorita la possibilità di rimanere in attività anche se su base volontaria. Coloro che improvvisamente si ritrovano a casa, possono così confrontarsi con colleghi che stanno vivendo lo stesso problema e magari trovare insieme delle vie alternative.

Flotte aziendali: criteri di scelta

In che modo oggi si scelgono le flotte aziendali? Le ditte che possono permettersele, per quali soluzioni di risparmio optano? E’ un momento economicamente difficile e questo lo sappiamo ma l’aumento dei costi di acquisto e la difficile gestione di una serie di vetture, scoraggia non poco.  Gli incentivi statali 2013 per il rinnovamento del parco auto aziendale con vetture ecologiche non sembrano essere stati d’aiuto più di tanto, anche perché in parametri per usufruirne erano piuttosto limitati.

Telefonia aziendale: ecco gli smartphone più usati

 Sarebbe la Apple a farla da padrone nelle aziende. Nuovi studi legati alle strutture italiane, confermano che il settore della telefonia è in grande fermento. Dopo anni in cui i grandi brand del settore se la vedevano in una dura battaglia testa a testa, adesso sembra essere l‘iPhone, quello maggiormente acquistato per i propri dipendenti. Del resto, il mercato anche fuori dalle ditte è quasi esclusivamente dominato da due piattaforme che sono iOS e Android. Bisogna segnalare però che sono in costante aumento i malware per il sistema operativo di Google arrivati a 36mila attacchi nel 2012.

Le aziende rosa non conoscono crisi

Continua l’ottimo momento delle imprese rosa che, per la verità, non ha proprio conosciuto crisi in questi anni. La creatività e la determinazione delle aziende al femminile, alla fine, pagano e una azienda su quattro, soprattutto in Toscana, è guidata proprio da una donna. E’ in particolare questa regione a farla da padrone in questo senso e a fare la differenza, facendo segnare un vero e proprio boom italiano. A livello di numeri si parla di oltre 100mila strutture aziendali, con un più 24,2 per cento rispetto al passato.

Flotte aziendali: un’auto da tenere d’occhio

Non è un buon momento per le ditte e, di conseguenza, non lo è per le flotte aziendali, ma chi ancora può dotarsi delle auto per dirigenti e dipendenti, oggi ha una rosa di scelta ancora più vasta. Stile e design, infatti, convivono soprattutto nella nuova  MINI Clubvan, il compatto veicolo commerciale del costruttore britannico. Per chi deve consegnare e trasportare merce, oltre a fare la sua figura è particolarmente pratico. 

Buyer aziendale: quanto è importante?

Quanto è importante la figura del buyer aziendale e, soprattutto, quali sono i suoi compiti principali? A lui tocca in particolare pianificare gli acquisti di una ditta, ma anche collaborare con l’area commerciale e, ovviamente, non lasciarsi scappare offerte e promozioni vantaggiose che possano fare risparmiare sul budget. Ancora, deve concordare con i clienti i prezzi di acquisto ed essere bravo a negoziare i termini dei contratti, in modo da far risparmiare denaro alla struttura per la quale lavora. Un compito delicato, insomma, che solo qualcuno possiede, anche perché la responsabilità non è poca. Deve fare attenzione, inoltre, che i tempi di consegna e i termini degli accordi vengano perfettamente rispettati.