Nel 2014 in continuità con gli anni precedenti sono state Samsung ed Apple a contendersi la leadership aziendale nel mercato mobile nell’Europa occidentale. I dati diffusi da un recente studio di IDC mostrano un mercato globalmente in calo in cui le due aziende più importanti hanno però mostrato andamenti differenti.
Apple
Ferrari è il marchio più forte al mondo
Il “Cavallino Rampante” storico simbolo della Ferrari è certamente uno dei simboli italiani più noti nel mondo oltre che un emblema di grande riconoscibilità. Secondo una recente pubblicazione di Brand Finance il logo che caratterizza tutte le supercar Ferrari è da considerarsi il marchio più forte a livello globale.
Apple dichiara guerra ad azienda cinese per il logo
Tutti copiano Apple o almeno questa sembrerebbe la tendenza di una azienda che va da anni sempre più forte e ora si trova in testa alle classifiche che evidenziano l’indice di gradimento a livello mondiale.Dopo aver ottenuto più di un successo in tal senso nel recente passato in merito alla “copiatura” di brevetti, adesso dichiara letteralmente guerra ad una ditta cinese che avrebbe scelto un logo troppo simile al suo. Tanto per non farsi mancare qualche altra denuncia, adesso avrebbe segnalato una impresa alimentare, la Sichuan Fangguo Food, per aver rubato il disegno del colosso di Cupertino.
Successioni aziendali, l’addio di Jobs apre la strada a Ive
Steve Jobs lascia il timone operativo di Apple a Tim Cook. Ma chi si occuperà di colmare il gap più evidente nella gestione societaria, legata alla straordinaria creatività che lo storico manager e co-fondatore dell’azienda riusciva a instillare in ogni aspetto dei business societari, dalla progettazione dei prodotti alla loro presentazione, con la lunga mano onnipresente in ogni fase del ciclo di vita del prodotto?
Secondo quanto sostenuto recentemente da Bloomberg Media, con la partenza di Steve Jobs il pallino della “visione tecnologica” di Apple dovrebbe passare in mano al responsabile del design dei prodotti della compagnia, Jonathan Ive.
Steve Jobs, l’addio da Apple è occasione per i concorrenti
Come ampiamente noto, a causa dei problemi di salute che tormentano Steve Jobs da diversi anni, lo storico e carismatico manager e co fondatore di Apple ha dovuto abbandonare il proprio ruolo di amministratore delegato della compagnia, lasciando nello sconforto i tantissimi fan che auspicavano invece una sua permanenza alla guida della società della “mela morsicata”, in un futuro fatto di nuovi prodotti e nuovi successi.
A cadere nello sconforto, di altra natura, sono stati anche gli azionisti della compagine societaria, che nelle ore successive all’annuncio dell’addio di Steve Jobs dal ruolo di chief executive officer hanno visto i propri titoli crollare di oltre sette punti percentuali. La ragione è abbastanza semplice da ricercarsi: Apple è una compagnia molto ben fidelizzata alla figura del suo manager di riferimento, il cui abbandono – pur nell’aria – costituisce un momento di distacco rispetto alla fiducia consolidata nel tempo.
Strategie aziendali: il gioco delle parti di Google, RIM e Apple
Ora che Google ha acquistato Motorola Mobility, lanciando apertamente la corsa alla leadership alla società di Steve Jobs, gli analisti si interrogano sul futuro di Research In Motion, l’azienda canadese nota in tutto il mondo per la produzione dei BlackBerry, e meno nota per aver realizzato anche i tablet PlayBook, che negli auspici della compagnia avrebbero dovuto ritagliare una quota di mercato significativa nel mercato delle tavolette.
Ciò che è noto è che Google ha completato il tassello della propria strategia andando ad acquistare, per 12,5 miliardi di dollari, la divisione di Motorola che le permetterà di poter combattere a (teoriche) armi pari contro Apple. RIM rischia così di trovarsi esposta al fuoco di entrambe le parti, visto e considerato che non appare poter disporre delle stesse carte in una ipotetica partita tra i tre competitors.
Apple è più innovativa di Google secondo Forbes
In fondo è una lotta tra titani dove assegnare il podio non è affatto facile, eppure Forbes ha reso nota la classifica “The world’s most innovative companies” in cui vengono messe in ordine di importanza economica le più importanti aziende del mondo. Ecco che secondo tale lista Apple riuscirebbe a battere perfino Google in quanto ad innovazione. La prima si piazza, infatti al quinto posto, superando Google, mentre il podio toccherebbe a Salesforce e Amazon.
Successi aziendali, Apple taglia un nuovo traguardo
Quando si parla di successi aziendali degli ultimi dieci anni (e non solo), spesso la mente richiama il logo di Apple. L’azienda di Steve Jobs si è infatti resa protagonista di una serie di prodotti best seller, che le hanno consentito di poter tagliare importanti traguardi commerciali ed economici, e di poter diventare ora la principale società al mondo in un comparto che ha visto un’esponenziale crescita, quello degli smartphone.
Stando infatti agli ultmii dati forniti dalla Strategy Analytics, Apple e Samsung Electronics avrebbero superato Nokia nella gara delle vendite degli smartphone, con delle consegne ai negozianti che nel corso dell’ultimo trimestre, per la prima volta nella storia, avrebbero sorpassato quelle della compagnia finlandese, che lascerà pertanto lo scettro del vincitore alla compagnia di Cupertino.
Ricavi aziendali, record per Apple
Pochi giorni fa Apple ha diramato gli ultimi dati sui suoi ricavi aziendali, in un comunicato stampa evidentemente molto atteso da tutti gli stakeholders, e non solamente dal mercato finanziario. Un elemento molto importante, che ha permesso alla società di Steve Jobs di poter compiere un balzo in avanti nelle valutazioni delle proprie azioni, che per la prima volta nella storia hanno superato i 400 dollari.
Il comunicato cui facciamo riferimento contiene d’altronde numeri davvero impressionanti. Gli utili netti della società sono infatti più che raddoppiati a quota 7,31 miliardi di dollari, pari a 7,79 dollari per azione, contro i 3,25 miliardi di dollari, o 3,51 dollari per azione, conseguiti durante lo stesso periodo dello scorso anno. Segno che la macchina Apple continua a produrre redditività in abbondanza, a dispetto dei potenziali sgambetti dei concorrenti.
Strategie aziendali: quando far da soli è peggio
Quanto accaduto tra Google e Apple nel corso degli ultimi giorni è una utile lezione su come, spesso e volentieri, per raggiungere più velocemente i propri obiettivi occorre costituire un network, specie se misto, che possa sfruttare sinergie strategiche, operative e finanziarie per conquistare la meta.
La meta di cui parliamo in questa occasione era rappresentata da un portafoglio di licenze e brevetti tecnologici piuttosto ambita, offerta dalla Nortel Network Corp., e sulla quale avevano messo gli occhi parecchi big del settore hi-tech, come ad esempio, appunto, Google e Apple.
Campus aziendale, Apple ne progetta uno a forma di astronave
Un campus aziendale avveniristico, fin dalla struttura e dal design, è quello che Apple sta rilanciando al fine di rinnovare la propria organizzazione formativa. Una struttura a forma circolare, che la società statunitense vuole installare nell’amichevole Cupertino, la città sconosciuta fino a qualche decennio fa, e ora diventata sinonimo della casa di Apple, visto che proprio a Cupertino la Mela è stata fondata, sul finire degli anni Settanta.
La nascita del nuovo campus aziendale sembra d’altronde ben rispecchiare quelle che sono le esigenze di Apple, che oltre a una crescita finanziaria davvero notevole, nel corso degli ultimi anni è cresciuta molto anche a livello di organigramma e di risorse umane, tanto da avere necessità di nuovi e più ampi spazi per poter dar seguito ai propri processi formativi e poter rilocalizzare alcune attività.
Apple sul podio delle aziende più importanti al mondo, batte Google
Non ci era ancora riuscito nessuno o quasi ad appannare il nome di respiro mondiale di google, ma adesso il potere aziendale di Apple è cresciuto in modo così esponenziale che finalmente ha conquistato il podio. Diventa, quindi, attualmente il marchio di maggior valore su scala mondiale. Un dettaglio non da sottovalutare, visto che da quattro anni, la fama dei motori di ricerca era praticamente incontrastata. Il risultato è giunto a seguito di uno studio dell’agenzia di marchi globali Millward Brown.
Apple aiuta le aziende in difficoltà
Il titolo ovviamente è provocatorio e la Apple non sarà in grado di aiutare tutte le aziende in difficoltà, altrimenti ci vorrebbe tempo e denaro a dismisura, ma una piccola grande azione la sta facendo già per venire incontro alle imprese del Giappone vittime del tremendo terremoto dell’11 marzo scorso. Se a livello mondiale, ha rimandato il lancio del suo nuovo tablet nel Paese nipponico proprio per i problemi attuali, sempre più gravi, si prodiga ad aiutare i suoi fornitori. E’ chiaro che non si tratta solo di una mossa caritatevole, ma ovviamente ci sono grandi interessi di mezzo perchè come in moltissimi altri ambiti, soprattutto in quello tecnologico il dramma giapponese sta pesando incredibilmente. Una serie di piccoli pezzi, infatti, venivano costruiti soltanto negli stabilimenti nei pressi delle centrali nucleari adesso in avaria e, quindi, con i cancelli sono serrati. E’ difficile, inoltre, prevedere quando potranno riprendere a lavorare a pieno ritmo, anche perchè mancano quasi del tutto le materie prime.