Beni strumentali Nuova Sabatini, come funziona l’iter semplificato 

Confermata anche per quest’anno la misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”), agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico che ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e di accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. 

La misura è volta al sostegno per l’acquisto in leasing macchinari, attrezzature, impianti, ma anche beni strumentali ad uso produttivo e hardware, ma anche software e tecnologie digitali. 

Le agevolazioni per le imprese concesse dall’Agenzia delle Entrate

 Anche il Fisco può in alcuni casi trasformarsi in un alleato delle imprese. L’Agenzia delle Entrate, infatti, propone una serie di possibilità attraverso le quali le imprese, le aziende e le società italiane possono beneficiare di agevolazioni fiscali, che consentono loro di risparmiare su quanto di norma dovrebbe invece essere versato al Fisco in base alla normativa vigente.

Azienda vincente, obiettivo possibile

 Non sempre sono i fondi a mancare o le agevolazioni, a volte è solo uno stato mentale a fare la differenza. Ci si chiede se davvero con la crisi economica in corso, sia il caso di aprire una azienda, se si avrà la possibilità o la capacità di farla decollare, se si riuscirà a pagare in tempo i dipendenti e, soprattutto, se si eviterà un misero fallimento in grado di svuotare pericolosamente il portafoglio. Eppure creare una piccola impresa, con la possibilità che si ingrandisca nel tempo, è un obiettivo possibile con il massimo impegno e la buona volontà.

Fondi Energia Rinnovabili: proteste delle imprese

 E’ un settore che potrebbe garantire un futuro “pulito” a tutti, ma gli investimenti sono sempre troppo pochi e si finisce per mettere da parte le fonti energetiche più sicure e presenti che abbiamo. Tra l’altro, in Italia, anche a seguito dei recenti avvenimenti nucleari in Giappone e prima ancora a Chernobyl, la popolazione è molto favorevole al loro utilizzo. Le rinnovabili, però, restano un sogno ancora di più adesso che il decreto Romani, ha tagliato molti fondi e la protesta degli imprenditori è scoppiata in tutta la sua violenza.

Maternità e lavoro: una sfida possibile

Le donne sono chiamate a svolgere più di un ruolo e, se aiutate, riescono ugualmente ad essere produttive e geniali come sempre: è chiaro con variabili dosi di talento a seconda della persona in questione. Troppo spesso, però, le aziende non vengono incontro alle ragazze che stanno per avere un bambino e ad avanzare con la carriera sono i colleghi maschi, anche se a volte hanno qualche merito in meno. Eppure conciliare questo delicato compito affidato dalla natura e, oggi, troppo spesso ritardato proprio a favore delle carriera, si può con l’impegno delle dirette interessate, ma anche delle istituzioni e delle stesse imprese.

Giappone: aziende di videogiochi stanziano fondi per aiuti

 La catastrofe in Giappone, non ha riguardato soltanto il terremoto di qualche giorno fa, con il conseguente tsunami e le scosse di assestamento ma si teme per un rischio nucleare tutt’altro che remoto. In realtà, infatti, le centrali che si trovavano a qualche centinaio di chilometri da Tokyo, sono state danneggiate pesantemente dalla scossa e adesso moltissimi residenti sono stati evacuati per evitare un contatto prolungato con eventuali radiazioni. Una Nazione in ginocchio ha bisogno di aiuti internazionali e tutti si sono prestati, anche se in realtà, è più dall’interno che le manifestazioni di vicinanza si fanno commuoventi. Come quella delle aziende di attività ludiche, soprattutto quelle che producono videogiochi, che stanno davvero tendendo la mano ai giapponesi.

Le imprese in rosa resistono alla crisi

Lo studio è stato effettuato, in particolare, in Toscana, ma il risultato è comunque lo stesso anche nelle altre giorni di Italia: l’imprenditoria femminile, vive un momento positivo e le aziende in rosa vincono anche sulla crisi economica imperante. Una tendenza così in forte crescita che ha portato le strutture gestite da esponenti del sesso femminile ad aumentare del 2,6% (in assoluto +2.459 unità) solo in questo angolo del Belpaese, al contrario delle ditte maschili rovinosamente diminuite dello 0,4%, per una perdita di 1.136 unità.Volgendo lo sguardo al 2010 da poco trascorso, nel periodo di giugno, le imprese femminili della Toscana erano 98.660 unità, circa il 23,7% del totale delle imprese, pari a 415.930 unità. Insomma, la media era e continua ad essere questa: una azienda su quattro è gestita da donne.

Incentivi per le imprese: riforme in arrivo

In un periodo in cui, nonostante gli sforzi congiunti di dipendenti e aziende, in Italia come in gran parte dell’estero, la crisi economica si fa sentire, servono ancora più urgentemente tutta una serie di incentivi alle imprese. Intanto, anche se la bozza originale è stata leggermente cambiata, il Consiglio dei Ministri ha mosso i primi passi in positivo verso il ddl costituzionale contenente la modifica degli articoli 41, 97 e 118 in tema di liberta’ d’impresa. Un pacchetto complesso e particolarmente discusso, assolutamente necessario se si vogliono rilanciare industrie e grandi ditte italiane, i cui guadagni ormai ristagnano da mesi. In queste condizioni, non solo la produzione comincia a calare, ma la disoccupazione diventa una realtà ancora più presente. Un male della società che va curato, prima che sia troppo tardi.