I progetti di sostenibilità aziendale di Telecom Italia hanno ricevuto un importante riconoscimento a livello internazionale. Per il dodicesimo anno consecutivo infatti Telecom Italia è stata inserita nei Dow Jones Sustainability Indexes, indici che raccolgono le aziende con le più elevate valutazioni in termini di sostenibilità.
Tutela Ambientale
Sostenibilità aziendale, le soluzioni green di TIM
Nei propri spazi ad Expo 2015, TIM ha recentemente illustrato gli impegni ed in progetti della società attorno ai temi della sostenibilità aziendale, dell’efficienza energetica e della riduzione dei consumi. Un quadro quindi complesso e su ampia scala che si intreccia sempre più strettamente con la visione di TIM di una nuova società digitale.
Riqualificazione edilizia, accordo ENEA – ANCI – ANCE
Interessanti opportunità arrivano per le aziende del settore dell’edilizia da un nuovo accordo quadro siglato da ENEA (agenzia per le nuove tecnologie), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) riguardante la riqualificazione del patrimonio edilizio della Pubblica Amministrazione.
Le aziende orientali investono nel business della sostenibilità
Una ricerca globale condotta da Gfk Eurisko e Dnv Business Assurance, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale, ha recentemente rilevato come nel mondo imprenditoriale orientale il problema della sostenibilità ambientale sia molto più sentito rispetto che in Occidente.
Fiat: una azienda sempre più green
I cambiamenti climatici preoccupano gli esperti da decenni e nonostante gli avvisi, hanno fatto più la parte del grillo parlante, odiato e snobbato, ottenendo i risultati contrari. In molti non li hanno ascoltati considerandoli esagerati, ma adesso che il tempo stringe e si cominciano a contare i primi reali danni dell’inquinamento molti imprenditori hanno preso coscienza del bisogno immediato di impegnarsi in prima persona. E’ il caso di molte grandi aziende che oltre al guadagno pensano pure ad investire in impianti che abbiano meno impatto possibile sull’ambiente.
Aziende italiane sempre più attente all’ambiente
Una cattiva notizia e una buona: quale volete sapere per prima? Allora di negativo c’è e già lo sapete che la crisi economica sta trascinando nel baratro moltissime imprese italiane medie, grandi e piccole, mentre quelle che restano in piedi, seppure con un budget limitato si scoprono attentissime all’ambiente. Lo conferma il rapporto annuale stilato dal britannico Carbon Disclosure Project (CDP), a seguito di attenti studi sul tema che presenta dati che non lasciano spazio a dubbi e fanno ben sperare.
Aziende eco-certificate crescono: in testa la Lombardia
Ciao crisi economica, è ora di investire: non è proprio così che vanno le cose, non si cancella un periodo buio in un secondo, però la volontà degli imprenditori c’è tutta ed, infatti, le imprese italiane sono sempre più attente a migliorare le condizioni di budget interne ed esterne, al fine di poter riprendere ad inseguire obiettivi ambiziosi. In tutto questo diventa sempre più importante la certificazione ambientale, sia per rispettare in pieno la legge, che per convinzioni personali legate al rispetto della natura che ci circonda da parte di chi ne è a capo. In testa, in questo senso, si piazzano regioni come Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Se queste restano, quindi, le più eco-certificate al Nord, nel Mezzogiorno ecco vincere Toscana e Campania. L’analisi è di Accredia, l’Ente Unico Italiano di Accreditamento.
Tutela ambientale solo per una azienda su tre
Vivere in un Paese “pulito” è un sogno al momento irraggiungibile. Non si parla solo di valori quali l’onestà e la fratellanza, ma anche e soprattutto di ecosostenibilità. Si calcola che l’Italia per questioni di budget, ma anche di volontà non è ancora impegnata in prima linea in tal senso. L’economia del Belpaese, infatti, si fonda su moltissime piccole e medie imprese che all’ambiente poco si rivolgono ed, infatti, l’attenzione verso questa problematica così fondamentale e moderna, interessa soltanto una azienda su tre. Chi vuole vedere il cosiddetto bicchiere mezzo pieno allora dice che si tratta di un segno positivo ma, in realtà, bisognerebbe fare molto di più per la natura anche al lavoro, che occupa la maggior parte delle ore delle nostre giornate.
Aziende e rinnovabili: Lombardia la prima a dotarsi di linee guida
Se in Sicilia sono presenti moltissimi impianti a pannelli solari, tanto da fare impallidire il resto di Italia, anche la Lombardia ha il suo peso in merito alle energie rinnovabili, tanto che sarà la prima regione del Belpaese a dotarsi delle nuove linee guida, utili alla gestione delle fonti non inquinanti che sfruttano le forze naturali. Ha tempo fino all’estate per prendere parte al progetto con un ruolo di protagonista ed, infatti, emanerà le ultime regole del settore, riuscendo a recepire in tal modo un decreto emanato nel corso del 2010 dal Governo.
Energie rinnovabili: arriva il comitato imprese fotovoltaiche Italia
Le energie rinnovabili e il fotovoltaico, appaiono oggi come una grande speranza per il futuro, soprattutto se guardiamo a recenti disastri come quello delle centrali nucleari in Giappone. Del resto, non è necessario essere esperti del settore per meglio comprendere che è possibile “sfruttare” la Terra senza produrre delle risorse nuove in grado di rovinarla irrimediabilemente. Insomma, il Pianeta Blu offre già tutto, ma l’uomo deve sapere utilizzare ciò che ha a disposizione nel migliore dei modi con interventi ed investimenti mirati. A tal proposito, è appena arrivato un nuovo organismo che servirà a promuovere lo sviluppo della filiera industriale fotovoltaica nazionale.
Tutela ambientale e aziende di moda: un sodalizio in aumento
La Tutela ambientale è indispensabile per la vita dell’uomo sulla Terra e l’impegno a favore del rispetto della natura deve partire da ognuno di noi. Un concetto recepito in maniera sempre più consistente dalle aziende, medio grandi, che adesso puntano tutto sul fare impresa in modo green. Ancora di più le strutture di moda, come la Nike che si avvia verso una totale sostenibilità del lavoro interno in tutte le sue fasi. A guidare la struttura di respiro internazionale è una “stella polare” speciale detta North Star la prossima meta di un gruppo che vuole lavorare a favore della natura al 100 per cento.
Giappone: le aziende rassicurano sul pesce in scatola radioattivo
Nessuno ci fa mai caso del tutto, ma quando si esce a far la spesa nel carrello degli italiani, raramente manca il pesce in scatola e, soprattutto il tonno. Il panico adesso è del tutto giustificato e in molti pensano che ci sia il rischio di nutrirsi con dei prodotti radioattivi, perchè il Belpaese anche se in misura irrilevante, acquista tali alimenti pure dal Giappone. Le aziende, però, tranquillizzano sulla fonte più economica di preziosi acidi grassi Omega-3, o almeno ci provano. Del resto, non dimentichiamo che lo Stivale è uno dei più importanti mercati mondiali per il tonno in scatola e il secondo più grande produttore in Europa.Tuttavia, non esiste a tutt’oggi una legge europea sull’etichettatura del pesce inscatolato e si conosce solo il luogo di confezionamento, senza menzione alcuna sulla zona specifica di cattura. Se si trattasse proprio del Giappone?
Nelle imprese va di moda il green marketing
Non solo una moda ma, giustamente, una tendenza che aiuta a migliorare la vita di tutti. Nelle aziende si fa sempre più strada il green marketing, sin da quando sul finire del 1980 e inizi del 1990 fu cominciata ad apprezzare negli Stati Uniti. Si tratta della commercializzazione di prodotti realizzati rispettando l’ambiente, come conferma l’American Marketing Association e tantissime strutture stanno cominciando ad informarsi per evitare di inquinare ulteriormente un mondo che sta diventando saturo di gas tossici e prodotti non più genuini. Un numero discreto di imprese adotta tale modello di vita già da tempo.
Aziende e fotovoltaico: arrivano le imprese ceche
Le imprese straniere sono sempre più interessate a sfruttare il fotovoltaico e gli occhi sono tutti puntati sull’Italia, soprattutto da parte degli investitori cechi che sono i primi a voler mettere i propri soldi in un progetto in cui credono fortemente. Altro che nucleare, nel prossimo futuro potrebbero esserci le “energie pulite” e il Belpaese, se davvero si riusciranno a concretizzare tali collaborazioni, potrebbe guidare una tendenza certamente molto meno pericolosa e, sembra, abbastanza efficace. Persino in Paesi come l’India, del resto, nonostante la vastità del territorio, si riesce tranquillamente a sfruttare tale fonte alternativa sempre a disposizione dell’uomo. Lo stivale con il suo sole e le risorse a portata di mano fa davvero gola a molti da anni.