Italia in deflazione a febbraio 2016


Nel contesto attuale dell’economia italiana e più in generale di quella europea, la deflazione è uno scenario che preoccupa non poco gli economisti e che rischia di affievolire la già debole ripresa. Eppure a febbraio 2016 i dati provvisori dell’ISTAT vedono l’Italia proprio in una condizioni di calo del prezzi sia su base congiunturale che su base tendenziale.

Valutazioni aziendali, Twitter cerca di farsi i conti in tasca

 Il procedimento di valutazione aziendale è davvero molto importante, specialmente se – ed è il caso di Twitter – manca un vero e proprio riferimento di mercato. Nelle società non quotate, il processo di valutazione è infatti più complesso, e spesso l’unico metodo che i potenziali investitori hanno per cercare di saggiare la reale consistenza di una società, è quella di affidarsi ai cicli periodici di analisi da parte di società esperte.

Twitter, divenuto sinonimo di microblogging in pochissimo tempo, grazie al suo sistema di condivisione di messaggi da 140 caratteri, sta ora cercando di reperire nuovo denaro per poter supportare adeguatamente il proprio processo di crescita nel medio e nel lungo periodo, e i propri investimenti in corso di pianificazione, da realizzarsi in un’ottica temporale certamente più ristretta all’interno dei piani industriali.

Organizzazione aziendale: suddivisione dei ruoli al vertice

 Non capita spesso nelle corporate nordamericane, dove la maggior parte dei ruoli sono ben definiti, e lo sono in maniera univoca. Eppure c’è qualche grosso big del settore tecnologico, con strutture del vertice un po’ particolari. Talmente particolari che gli azionisti, delusi per un andamento dei conti non certo soddisfacente, hanno individuato nella condivisione e nella duplicazione dei ruoli uno dei (pochi?) difetti della propria compagnia.

L’organizzazione aziendale della quale parliamo oggi è quella della RIM, Research In Motion, un nome molto noto per chi segue i mercati tecnologici internazionali, e che sarà altrettanto noto a chi possiede un Blackberry, serie di smartphone che costituiscono il fiore all’occhiello di tutta la produzione della casa canadese, che sta cercando comunque di diversificare i propri business perseguendo altri segmenti di mercato.

Tablet aziendale, arriva il nuovo dispositivo di Cisco

 Manca poco meno di un mese al lancio del Cisco Cius, già ribattezzato uno dei principali candidati ad essere eletto il tablet aziendale di questa estate 2011. Il dispositivo è d’altronde prettamente pensato a chi deve lavorare in maniera molto professionale e ha nel contempo la necessità di spostarsi in giro per l’Italia e per il resto del mondo, offrendo al libero professionista e all’imprenditore tutti i principali strumenti a portata di mano.

Il Cisco Cius dovrebbe costare intorno ai 750 dollari e offrire – a tale cifra – tutto quanto un comune tablet può fornire, e anche qualcosa in più. Ad esempio, nel tablet sarà presente l’AppHQ, che permetterà al manager di poter gestire quali app poter scaricare sul dispositivo, limitando magari l’accesso solo a un recinto di applicativi desiderati, oppure estendere il novero di download all’intero mercato.

Piano aziendale, Fincantieri fa un passo indietro

 Torniamo a parlare di Fincantieri e della ristrutturazione aziendale che attraverso un piano programmatico pluriennale, la società voleva porre in essere al fine di rilanciare le proprie attività nella futura evoluzione dei mercati. Un piano aziendale che aveva posto a serio rischio moltissimi posti di lavoro, e che ora sembra essere rimesso in discussione.

Ad annunciare la decisione è stato lo stesso amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, il quale negli scorsi giorni ha di fatto dichiarato alla stampa che la società avrebbe ritirato il piano industriale, mossa effettuata al fine di “esorcizzare le tensioni” (per utilizzare le parole dello stesso manager) e poter garantire delle trattative più serene.

Organizzazione aziendale, ecco quanto costa l’ignoranza informatica

 Vi siete mai chiesti quanto costa l’ignoranza informatica nell’organizzazione aziendale? In altre parole, avete mai provato a quantificare quanto si potrebbe risparmiare se all’interno di una piccola o media impresa tutti i lavoratori avessero delle conoscenze adeguate dei sistemi informatici utilizzati all’interno dell’organizzazione?

Ebbene, noi ce lo siamo chiesti diverse volte, ma siamo arrivati a calcolare con ragionevole precisione solamente grazie all’Aica, l’Associazione Italiana sul calcolo automatico e sull’informatica, che con la Scuola di Direzione Aziendale (SDA) Bocconi ha compiuto una ricerca molto interessante – appunto – sul costo dell’ignoranza informatica.

Toscana culla dell’arte e degli investimenti

 Se pensate che la Toscana sia solo la terra dell’arte, di sconfinati paesaggi verdi, di buona cucina e di resort e alberghi, già comunque ottime presentazioni, vi sbagliate di certo.La regione italiana, infatti, è una delle più note pure in tema di accoglienza delle imprese, nazionali ed estere, che propongono degli interessanti investimenti. Una sorta di prova nazionale per garantirsi a breve un rilancio sui mercati esteri e competere con le strutture di respiro mondiale e gli imprenditori italiani, al momento hanno in buona parte l’occhio puntato su tale angolo di Belpaese. Si calcola che più di altrove è proprio qui che nei prossimi anni potrebbero nascere delle piccole grandi ditte in grado di fare la differenza persino in altri tratti di mondo.

Pianificazione aziendale: l’importanza di rendere ecosostenibile l’impresa

 Diventa sempre più importante, in ambito di corretta pianificazione aziendale, progettare una strada di sviluppo ecosostenibile della propria impresa, in qualsiasi settore commerciale e industriale.

A riferirlo non è solamente il sentimento popolare aziendale, ma anche un nuovo studio denominato United Nations Globale Compact – Accenture Ceo Study 2010, secondo cui per oltre 9 amministratori aziendali su 10 la sostenibilità sarebbe elemento fondamentale per il successo di un’impresa.

Una maggioranza bulgara, quella che emerge dai dati del report sopra ricordato, secondo cui entro la fine del decennio il tema della sostenibilità aziendale diventerà parte integrante dei business societari.

500 aziende siciliane vogliono investire in Tunisia

Alla Tunisia, l’Italia ha sempre guardato, in particolare la Sicilia data la reale vicinanza con il Paese e, adesso, tornata la relativa quiete dopo la terribile tempesta politica, il momento potrebbe essere interessante. Investire nel Paese dell’Africa del Nord, potrebbe portare dei benefici comuni e, per tal motivo ben 500 imprese della Trinacria puntano dritte verso lo Stato arabo.

La pianificazione strategica

 La pianificazione aziendale è definibile come quel sistema operativo mediante il quale i vertici dell’azienda definiscono gli obiettivi.

Obiettivi che vengono stabiliti dopo una fase preliminare in cui si fa un’analisi della realizzabilità e della azioni da compiere.

La pianificazione aziendale è legata al sistema di controllo di gestione, che guida l’azienda verso il conseguimento degli obiettivi pianificati.

Infortuni sul lavoro, spesso riguardano le donne

Si parla molto spesso di infortuni sul lavoro, eppure raramente si rende nota la notizia che buona parte di essi riguardano anche le donne. E’ vero che, rispetto ai dati  che il Belpaese registra tragicamente ogni anno, sono gli uomini a pagare il prezzo più alto tutt’ora. Questo però non vuol dire che non si debba puntare l’attenzione sul “sesso debole”, proprio perchè considerato ancora tale e fare in modo che viva molte ore della sua giornata in un ufficio confortevole e, soprattutto, privo di pericoli. E’ stato calcolato che, solo nel 2009, gli incidenti sul lavoro nelle aziende con protagoniste “l’altra metà del cielo”, sono stati il 28,4%, secondo i dati raccolti e resi noti dall’Inail ed emersi nel corso del seminario organizzato dalla Cisl di Puglia, in collaborazione con il Coordinamento Donne del sindacato. Le cifre sono state comunicate durante un incontro che si è tenuto a Bari nelle scorse ore.