Imprese e lavoro: diminuisce la disoccupazione?

 Sembra che il mese scorso sia stato piuttosto felice per chi è in cerca di una occupazione o teme di perdere quella che ha. A guidare questa tendenza positiva, però, è la Svizzera e le aree al confine con una sensibile diminuzione di coloro che non hanno un lavoro. Ad essere tenuto sotto stretta osservazione è stato maggio, in cui la maggior parte dei cantoni latini, Ticino in testa, hanno guidato una classifica ben notevole con punte in eccellente calo rispetto alla media nazionale.

Piano aziendale, Fiat e Confindustria cercano di rasserenare i rapporti

 L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, rassicura i propri stakeholders sostenendo che, in merito all’applicazione del nuovo piano aziendale, non vi sarebbe alcuna ostilità nei confronti di Confindustria, nonostante alcune battute che sono state recentemente effettuate nell’ambito delle relazioni tra le due parti.

Il manager del gruppo Fiat ha infatti dichiarato che la propria società non cerca alcun tipo di contrasto nei confronti di Confindustria, ribadendo tale posizione a margine del Consiglio per le relazioni tra Italia e Stati Uniti, che si è chiuso sabato scorso, 4 giugno 2011, in un appuntamento organizzato a Venezia.

I giovani, le aziende e la “fuga di cervelli”

 Le cose non cambiano, se non fosse per il trascorrere del tempo tutto sarebbe immobile in un angoscioso limbo e ai ragazzi non resterebbe che aspettare, con poche speranze che qualcosa si modifichi. I giovani non ci stanno più da parecchio tempo, ma è difficile per loro rassegnarsi. Per tutta la vita hanno amato un Paese che ora non da un futuro, ne hanno conosciuto scorci suggestivi, imparato la lingua, frequentato le scuole, seguito le abitudini ma sono costretti a cambiare tutto e dire addio ad affetti e territorio per un serio lavoro in azienda.

Organizzazione aziendale, incerto il futuro di Fincantieri

 La vicenda Fincantieri ha attratto le attenzioni dell’opinione pubblica durante le ultime settimane. Cerchiamo pertanto di fare chiarezza sull’organizzazione aziendale di questa importante società italiana, uno dei leader internazionali nel segmento, cercando altresì di comprendere quale potrebbe essere lo sviluppo dei posti di lavoro in azienda.

L’obiettivo di Fincantieri, nell’ottica di una crescita sostenuta nel breve e nel medio-lungo termine, sarebbe infatti quello di dar seguito a un’operazione di ristrutturazione aziendale molto importante. I sindacati temono tuttavia che questo coincida con dei tagli significativi all’organigramma aziendale e, in particolar modo, alle risorse umane che occupano la base della piramide societaria.

Organizzazione aziendale, andare al lavoro con i figli

 Andare a lavoro con i figli non è più una rarità, anche all’interno delle società italiane, cronicamente più attardate, in questo ambito, rispetto alle loro colleghe o concorrenti di respiro internazionale, americane in testa. Eppure qualcosa sta cambiando anche in tale scenario, aprendo possibilità alla crescita e al miglioramento della qualità della vita e del lavoro nelle organizzazioni aziendali della Penisola.

Al fine di migliorare il rapporto tra la famiglia e la sfera professionale, abbattendo delle barriere che spesso separano la vita privata da quella lavorativa in maniera irreparabile, numerose aziende stanno sperimentando la possibilità di aprire i posti di lavoro ai familiare e, in particolar modo, ai figli, migliorando in tal modo anche la conoscenza dei dipendenti.

Aziende, giovani e lavoro: la crisi non è finita?

 Secondo l’Istat altro che crisi superata, il Belpaese non riesce ad allontanarne l’ombra nera e i giovani sono quelli che pagano le conseguenze più alte. Non facciamo in tempo, insomma a tirare un sospiro di sollievo, a credere che la fase peggiore sia passata che subito dobbiamo spegnere quel sogno e accorgerci della dura realtà. Secondo le stime del rapporto annuale, sembra che l’economia  nel Belpaese cresca ad un ritmo decisamente inferiore rispetto alla media europea, così come le assunzioni, e ciò rende noto anche fuori dai confini nazionali un mercato instabile e poco supportato da incentivi e agevolazioni, come invece sembrerebbe accadere all’estero.

Aziende: è ancora tempo di economia

 Nessun esperto del settore ne ha dato conferma ufficiale, eppure sembra che la crisi economica che gli anni scorsi tanti problemi ha creato, si stia piano piano allontanando. Magari è soltanto una visione troppo positiva di quello che circonda il mondo aziendale e del lavoro, ma in fordo tutti hanno bisogno di crederci. Nonostante questo è ancora tempo di grande economia nelle imprese, sia per non rischiare di ritrovarsi improvvisamente senza budget e poi perchè  bisogna riprendersi dopo una manciata di mesi fin troppo duri.

Aziende e giovani laureati: solo il 66% è occupato

 Una laurea con il massimo dei voti e una carriera folgorante davanti: si pensa sempre in grande per i propri figli e poi ci si accorge che sono in casa a guardare la tv depressi perchè non trovano lavoro. Dopo una vita di sacrifici, tra l’altro, non di rado ci si accorge che chi ha una quantità inferiore di titoli ma con il tempo è riuscito a crearsi una attività, vive molto meglio. Insomma terminare gli studi con successo, non sempre garantisce un impiego ed, infatti, solo poco più della metà dei giovani riesce ad entrare in una azienda medio grande e a rincorrere il proprio sogno lavorativo. Il resto, invece, resta smarrito e non sa come muoversi.

Organizzazione aziendale e filosofia

 Che cosa c’entra l’organizzazione aziendale con la filosofia, direte voi? Subito dopo comincerete a pensare che, in effetti, le frasi degli antichi uomini eruditi possono far prendere con meno ansie le noie lavorative e, del resto, non vi sbagliate del tutto anche se ovviamente non è copsì semplice il concetto e c’è dell’altro. In un’epoca in cui non essendoci lavoro, un pò per creatività ritrovata e un pò per necessità nascono nuove professioni come funghi, si fa strada un nuovo profilo. Una figura di lavoratore fondamentale in una azienda e che può davvero fare da collante tra le varie figure, sia quelle che stanno più in alto e vantano maggior importanza nell’impresa che quelle, viceversa, che sono sistemate in basso nella piramide della struttura.

Giovani e lavoro: servono idee e creatività

 Sembrano forse parole buttate al vento, eppure sono assolutamente vere e, soprattutto, attualissime. In tempi di crisi i giovani fanno ancora fatica a trovare lavoro, anche se pare che la nuvola nera della recessione possa allontanarsi al più presto. Verità reale o presunta, speranza o certezza le aziende ricominciano a far firmare dei contratti ma non di rado fanno persino fatica a trovare i dipendenti ideali, che abbiano esperienza o formazione adeguate al settore che poi andranno a ricoprire. Se si fanno strada lavori per i quali non tutti hanno i titoli giusti, è altrettanto vero che dato il folto numero di ragazzi a casa, come si fa a selezionare i migliori?

Aziende e lavoro: in Veneto si torna alla Partita Iva

 Che ci sia crisi o no, in Veneto le cose poco cambiano da parecchio tempo, visto che non si registrano segni di miglioramento e nemmeno di peggioramento. Studi in merito all’occupazione, infatti, sono stati portati a termine, nel 2011, da parte dell’agenzia regionale Veneto Lavoro che non ha mostrato particolari sorprese, nel bene e nel male. A tal proposito, è intervenuto sull’argomento il direttore Sergio Rosato, che nelle scorse ore ha presentato un rapporto sull’andamento. Quest’ultimo conferma: “La disoccupazione oggi in regione è pari al 6 per cento circa e crescerà fino a fine anno dello 0,1 o 0,2 per cento la caduta occupazionale comunque si sta avvicinando al saldo “zero””.

Contratti aziendali ai 50enni e non ai giovani

 Se la crisi economica ha peggiorato la situazione e gettato nello sconforto milioni di giovani, è pur vero che le aziende sono ancora meno disposte a rischiare. Perchè assumere un ragazzo con poca esperienza con il quale si deve perdere del tempo per insegnargli a svolgere bene la propria mansione e non scegliere una persona più matura, magari un cinquantenne che sa già dove mettere le mani? Dopo i controlli di rito, per verificare come mai l’aspirante lavoratore non si trova più nella precedente ditta, sembra che adesso sia il momento della rivincità di chi è più maturo a discapito di chi ancora deve costruirsi una vita.

Aziende: le assunzioni partono dai social network

 Un curriculum invidiabile, un comportamento che non denota particolari problemi caratteriali e, perchè no, una bella fotografia: ecco che il proprio profilo sui più importanti social network, specie se”aperti”, cioè fruibili da tutti gli utenti interessati, diventa perfetto per una assunzione.Ovviamente, in tempi di crisi non aspettatevi di ricevere centinaia di chiamate da aziende più o meno grandi, impressionate dalla vostra presentazione, però è vero il contrario. Se, insomma, avete sostenuto da poco tempo un colloquio ed è andato bene, probabilmente, i vostri capi stanno “curiosando” fra i vostri dati, acquisendo certamente una conoscenza più approfondita su di voi.

Aziende: più garanzie ai giovani

 In un Paese lacerato dalla crisi economica come il nostro, dove è più frequente sentire terribili casi di cronaca di morti bianche o incidenti sul lavoro, è il momento davvero di fermarsi a pensare. Nonostante, è chiaro, esistono delle disgrazie in qualunque situazione, è pur vero che oggi pur di arrivare a fine mese, soprattutto i giovani appena laureati, sono costretti ad accontentarsi di impieghi non proprio sicuri, che non stimolano impegno e produttività e che, peggio ancora, non sono ben retribuiti. Una situazione complessa e comune che non interessa soltanto una piccola fetta di fortunati ma, per il resto, purtroppo, non ha risparmiato nessuno. Si parla di un futuro da restituire ai ragazzi, ma fino ad oggi le chiacchiere restano tali e le aziende poco fanno per cambiare le cose. Del resto, quelle molto piccole non sono in grado di gestire troppi dipendenti, quelle grandi, invece, aspettano eventuali finanziamenti ed agevolazioni che non arrivano.