Sistema informatico aziendale, è utile vietare Facebook?

 Non sono rare le società e le pubbliche amministrazioni che, anzichè incoraggiare l’utilizzo fruttuoso dei social network all’interno del sistema informatico aziendale, decidono di vietare l’accesso a Facebook e alle altre comunità di utenti.

E’ successo ad esempiop all’Amat, l’azienda di trasporto pubblico urbano di Palermo, che ha inibito l’accesso a Facebook, Twitter, MySpace (ma anche a YouTube e eBay) a tutti i propri dipendenti, non consentendo agli stessi di poter utilizzare i più noti strumenti di social networking.

Una soluzione che – sostiene l’azienda – è stata adottata per scopo preventivo. Cioè, per evitare che durante l’orario di lavoro i dipendenti della pubblica amministrazione passino il loro tempo all’interno dei social network, sottraendo risorse ai compiti istituzionali.

Controllo aziendale:Facebook e gli utenti con meno di 10 anni

 E’ incredibile, ma ogni giorno su facebook i nuovi iscritti non sono soltanto coloro che hanno raggiunto la maggiore età, ma sempre di più sono i ragazzi che devono ancora compiere i 18 anni. Niente di strano fino a questo punto, visto che nell’età adolescenziale un social network di questo tipo può anche avere effetti positivi e aiutare a socializzare con persone della stessa età. Il problema è che si moltiplicano costantemente i bambini che non hanno compiuto i dieci anni, con evidenti pericoli senza un adeguato monitoraggio del loro comportamento. Dovrebbero pensarci i genitori, viene subito da pensare, ma in una società dove è sempre più facile per i giovani sfuggire al controllo di qualunque buona guida, occorre innanzitutto un perfetto controllo aziendale.

Ispezioni e sanzioni: aziende sempre a rischio

Se tutte le aziende fossero perfettamente in regola riguardo alle normative da seguire, ai parametri sulla sicurezza, ai pagamenti ai dipendenti e alle tasse, ovviamente non esisterebbero degli organi di controllo ad accertare che tutto fili nel migliore dei modi. Purtroppo la realtà è ben diversa ed ogni giorno balzano agli onori della cronaca irregolarità, evidenziate dalla stampa e in grado di smascherare anche l’impresa più insospettabile. In questo senso, tutte le aziende sono a rischio ispezioni e sanzioni, ma il trucco è proprio quello di agire nel modo più trasparente possibile e non rischiare di veder bloccati obiettivi vincenti per un illecito, anche piccolo, compiuto in passato.