Motori di ricerca, quando il successo deriva da una pagina

 Negli ultimi giorni si sono sollevate diverse supposizioni contrastanti sul futuro di Baidu, il principale motore di ricerca della Cina. La motivazione è abbastanza semplice, ma le considerazioni a margine sono, purtroppo, piuttosto complesse: il sito internet asiatico ha infatti prodotto alcune significative modifiche nella propria home page, che non hanno convinto proprio tutti, analisti compresi.

Secondo alcuni osservatori, infatti, le nuove funzionalità del sito web sulla landing page, potrebbero erodere il business principale, quello derivante dall’utilizzo del motore di ricerca, che ad oggi costituisce di gran lunga la più importante fonte di ricavi per la compagnia la quale, oltre a costituire il principale motore di ricerca, è anche la società web a maggiore capitalizzazione della nazione.

Innovazioni aziendali, IBM studia pc superveloci

 IBM potrebbe presto rivelare la realizzazione di una delle più importanti innovazioni aziendali degli ultimi tempi. La società sta infatti supportando lo sviluppo di una migliorata tecnologia da parte di un gruppo di fisici dell’Università di Manchester, che sostengono di essere in grado di manipolare un nuovo materiale, ultrasottile e ultraresistente, che potrà condurre l’elettricità in modo estremamente più efficiente rispetto a quanto avviene oggi.

Sugli studi compiuti dall’Università di Manchester hanno messo gli occhi anche i militari statunitensi, che auspicano di poter sfruttare tale tecnologia per realizzare nuovi radar ancor più precisi. Ma è IBM ad essersi mossa in adeguato anticipo, ribadendo che – se portata a termine con i risultati sperati – tale tecnologia potrà rendere i propri personal computer di gran lunga i più veloci del mondo.

Previsioni aziendali, verranno venduti sempre meno PC

 Il futuro dei personal computer appare più incerto che mai, stretto da un lato dalla rinnovata crisi economico finanziaria che falcidierà i consumi tecnologici in tale segmento, e dall’altro dallo sviluppo di prodotti concorrenti, come i tablet, che stanno in buona parte cannibalizzando le vendite dei vecchi e cari personal computer e, tra di essi, dei notebook portatili delle principali compagnie produttrici mondiali.

A saperlo bene è la Dell, secondo principale produttore di personal computer del mondo, che negli scorsi giorni ha compiuto un discreto scivolone al Nasdaq, poiché costretta a pubblicare delle stime di vendita e di fatturato in ribasso rispetto alla precedente previsione, proprio a causa della rivista crescita dei consumi di prodotti tecnologici nei suoi più importanti mercati geoterritoriali di appartenenza.

Alleanze aziendali, Google+ ospiterà i giochi di Zynga e Rovio Entertainment Oy

 Se il vostro tempo su Facebook passa tra videogiochi e altre applicazioni di svago e di tempo libero, sappiate che probabilmente Google+ potrà presto offrivi di più: la società del più noto motore di ricerca del mondo ha infatti stretto un’alleanza aziendale con alcuni “big” del settore, come la Zynga e la Rovio Entertainment, di cui abbiamo parlato pochissimo tempo fa in relazione al suo prodotto di punta, il gioco Angry Birds.

L’obiettivo di questa alleanza aziendale è facilmente comprensibile: Google+ vuol far dirottare gran parte dell’utenza che su Facebook passa il proprio tempo a giocare con le applicazioni messe a disposizione gratuitamente, rilanciando la propria offerta mediante alcuni dei best seller del settore videoludico, come appunto la serie di Angry Birds, che ha fatto la fortuna della (ex) piccola finlandese Rovio Entertainment.

Successi aziendali, ottime stime per la crescita di Google+

 Non troppo tempo fa abbiamo parlato di Google+, il nuovo strumento di social networking che dovrebbe creare qualche grattacapo alla leadership indiscussa di Facebook. L’avvio del nuovo social network del più noto motore di ricerca al mondo è stato davvero brillante, e altrettanto soddisfacenti sembrano essere le stime e le previsioni che alcuni tra i principali osservatori di settore stanno conducendo sulla sua crescita nel medio e nel lungo termine.

Stando infatti a quanto affermato da una recente ricerca condotta congiuntamente da Bloomberg e da YouGov, il nuovo social network di Google potrebbe attrarre fino al 22% della popolazione internauta adulta degli Stati Uniti entro un anno, sorpassando così gli utilizzatori di Twitter e di Linkedin, e consolidando la propria seconda posizione di mercato alle spalle del già ricordato leader, Facebook.

Boom aziendali, Google+ fa meglio di Facebook

 Google+, il nuovo social network del motore di ricerca più noto del mondo, ha fatto boom. Stando a quanto sostiene una ricerca compiuta dalla società ComScore, infatti, il nuovo servizio di social networking avrebbe raggiunto quota 25 milioni di visitatori ben prima di qualsiasi altro servizio similare, Facebook incluso, tagliando questo importante traguardo con qualche giorno di anticipo rispetto al compimento del primo mese di vita.

Nel solo mercato statunitense, Google+ ha ottenuto ben 6,44 milioni di visitatori dalla data della sua creazione al 24 luglio. Un risultato molto significativo, che si accompagna a un altro dato eccellente, relativo al successo ottenuto dal nuovo social network in uno dei Paesi emergenti più appetibili sul fronte web, l’India, dove Google+ ha consolidato ben 3,62 milioni di visitatori nello stesso periodo.

Utili aziendali, balzo in avanti nel settore auto

 La Daimler, una delle principali case produttrici al mondo di veicoli di lusso, ha affermato che durante il secondo trimestre i propri utili hanno superato le stime degli analisti, grazie a una forte domanda per i SUV Mercedes Benz, che hanno contribuito a gonfiare le fila del fatturato, trascinando in conseguente rialzo tutte le altre principali voci del conto economico aziendale di Daimler, terzo leader mondiale.

Gli utili prima degli interessi e delle imposte (EBITDA) è infatti aumentato del 23% a quota 2,58 miliardi di euro, rispetto ai 2,1 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, come confermato da un comunicato stampa della società, e contro una media degli analisti pari a 2,45 miliardi di euro. In buon incremento anche i ricavi, che sviluppano il proprio livello del 5% a 26,3 miliardi di euro.

Concorrenza aziendale, Sony sfida Amazon sugli e-book

 Sony, leader giapponese nel settore dell’export dei prodotti di elettronica al consumo, sta pensando di introdurre sul mercato una nuova linea di lettori di e-book negli Stati Uniti, al fine di sfidare in maniera più adeguata il main competitor, Amazon, che con i suoi Kindle ha consolidato un’interessante quota di mercato in questo segmento ad alto tasso di crescita, e che non è tuttavia difficilmente attaccabile.

Attualmente, il Sony Reader, dai prezzi compresi tra un minimo di 180 dollari e un massimo di 300 dollari, pare sia in fase di lancio per il mese di agosto. Durante il corso di un’intervista rilasciata da Phil Lubell, vice presidente del digital reading alla Sony Electronics, è infatti emerso che il dispositivo sarà pronto tra poche settimane, nell’auspicio che la stagione estiva possa generare beneficio a questo business di Sony.

Investimenti aziendali, Samsung diversifica nel segmento telefonico

 Samsung ha deciso di dar seguito a un importante investimento aziendale, sostenendo di essere pronta a impiegare circa 100 miliardi di won in un nuovo operatore di telefonia mobile. Stando a quanto afferma la stampa nazionale, la nuova compagnia dovrebbe poter offrire dei servizi più economici alla clientela privata, entrando così in diretta concorrenza con i principali competitors già presenti sul mercato nazionale.

Il segmento nel quale Samsung vuole entrare non è certamente privo di agguerriti concorrenti le cui quote di mercato sono già consolidate, e che sarà pertanto difficile poter aggredire commercialmente. La società può tuttavia contare su una solida esperienza in altri comparti di riferimento, da sfruttare in sinergia con le nuove operazioni da avviare nel nuovo settore in cui la società asiatica desidera sfondare.

Strategie aziendali: quando far da soli è peggio

 Quanto accaduto tra Google e Apple nel corso degli ultimi giorni è una utile lezione su come, spesso e volentieri, per raggiungere più velocemente i propri obiettivi occorre costituire un network, specie se misto, che possa sfruttare sinergie strategiche, operative e finanziarie per conquistare la meta.

La meta di cui parliamo in questa occasione era rappresentata da un portafoglio di licenze e brevetti tecnologici piuttosto ambita, offerta dalla Nortel Network Corp., e sulla quale avevano messo gli occhi parecchi big del settore hi-tech, come ad esempio, appunto, Google e Apple.

Acquisti aziendali: lo shopping del motore di ricerca cinese

 Dopo il nostro approfondimento di ieri in merito all’andamento delle negoziazioni che vedono diversi social network essere ben orientati verso la quotazione delle rispettive azienda in Borsa, continuiamo oggi ad occuparsi di alcune operazioni aziendali da parte di società che del web hanno fatto rapidamente il proprio core business, come il protagonista di oggi, la cinese Baidu, titolare del motore di ricerca più utilizzato nella nazione.

Baidu ha infatti dichiarato ufficialmente di aver raggiunto un accordo per acquistare una partecipazione di maggioranza in un altro sito internet cinese di primissimo piano, il portale per i viaggi Qunar. Un’operazione di acquisto aziendale certamente non trascurabile che, come è stato affermato dalla stessa Baidu, è stata conclusa per un prezzo molto importante, pari a olter 300 milioni di dollari.

Pianificazione aziendale: l’importanza di rendere ecosostenibile l’impresa

 Diventa sempre più importante, in ambito di corretta pianificazione aziendale, progettare una strada di sviluppo ecosostenibile della propria impresa, in qualsiasi settore commerciale e industriale.

A riferirlo non è solamente il sentimento popolare aziendale, ma anche un nuovo studio denominato United Nations Globale Compact – Accenture Ceo Study 2010, secondo cui per oltre 9 amministratori aziendali su 10 la sostenibilità sarebbe elemento fondamentale per il successo di un’impresa.

Una maggioranza bulgara, quella che emerge dai dati del report sopra ricordato, secondo cui entro la fine del decennio il tema della sostenibilità aziendale diventerà parte integrante dei business societari.

Aziende e fotovoltaico: arrivano le imprese ceche

 Le imprese straniere sono sempre più interessate a sfruttare il fotovoltaico e gli occhi sono tutti puntati sull’Italia, soprattutto da parte degli investitori cechi che sono i primi a voler mettere i propri soldi in un progetto in cui credono fortemente. Altro che nucleare, nel prossimo futuro potrebbero esserci le “energie pulite” e il Belpaese, se davvero si riusciranno a concretizzare tali collaborazioni, potrebbe guidare una tendenza certamente molto meno pericolosa e, sembra, abbastanza efficace. Persino in Paesi come l’India, del resto, nonostante la vastità del territorio, si riesce tranquillamente a sfruttare tale fonte alternativa sempre a disposizione dell’uomo. Lo stivale con il suo sole e le risorse a portata di mano fa davvero gola a molti da anni.