Imprenditoria femminile: per una donna è difficile fare carriera?

Per una donna fare carriera è davvero più difficile? La risposta, in linea di massima, è purtroppo affermativa in un mondo, quello lavorativo, ancora fin troppo in mano agli uomini. L’imprenditoria femminile, negli ultimi anni, però, è riuscita nel miracolo a fare un poco la differenza. Si perché grazie ad una serie di finanziamenti ad hoc molte imprese in rosa, create sulla base di donne talentuose e creative, sono riuscite ad andare avanti. Questo almeno fino all’arrivo della crisi nera, che è quella che stiamo vivendo.

Banche: pochi prestiti alle imprese rosa

Ci sarebbero novità nel settore delle imprese in rosa. Si perché le donne che negli ultimi anni tanta strada avevano fatto verso la parità aziendale con gli uomini, ora potrebbero trovarsi in un momento di maggiore difficoltà. Il motivo? Le banche sarebbero meno generose del solito, pure con le aziende di tale tipo che in una manciata di mesi, in linea generale, avevano moltiplicato i loro utili.

Quote rosa in azienda: il no della Germania

 

La Germania difende le sue idee e conferma il suo no assoluto alle quote rosa in azienda. Per spiegare meglio il concetto, non sarà approvata la legge che vedeva questo passaggio come un obbligo. Saranno invece le ditte a potenziare, a loro discrezione, il personale in tal modo. Con  con 320 voti contrari e 277 favorevoli la coalizione del Cancelliere Angela Merkel ha bloccato di fatto al possibilità che si introducesse una percentuale fissa di donne nei consigli di amministrazione e di sorveglianza.

Imprenditoria femminile ancora in crescita?

 

In questi ultimi mesi il settore dell’imprenditoria femminile ha subito un piccolo stop soprattutto al nord e in zone di Italia dove invece aveva fatto notizia segnando con la presenza massiccia un vero e proprio record. Attualmente comunque resta in grado da sola di risollevare quasi l’economia italiana, piazzando una bella e netta rivincita per le esponenti del sesso femminile che troppo continuano a sopportare a tutto vantaggio dei colleghi maschietti.

Imprese rosa in crisi in Molise

Che l’ascesa delle imprese femminili che nei mesi scorsi aveva fatto diventare verdi di rabbia i colleghi uomini e preoccupato molte aziende anche grandi, stia per vivere un tragico stop? Ovviamente speriamo di no, ma quella che rappresentava praticamente l’unica tendenza positiva in un periodo di crisi economica che continua a causare licenziamenti sembra aver perso parecchio del suo smalto. Al momento le cifre in negativo, si registrano soprattutto in una regione di Italia, il Molise ma è possibile che presto altri luoghi dello Stivale denunceranno la stessa sorte. Un momento delicato quindi, per un settore che andava bene e aiutava quasi l’intera economia del Belpaese e favoriva le stesse rappresentanti del sesso femminile che troppo spesso snobbate da una piramide aziendale fin troppo maschilista, avevano trovato il modo per fare bene da sole senza l’aiuto di nessuno.

Imprese in rosa: il boom è online

Famiglia, figli, capi uomini che promuovono prima persone dello stesso sesso e riservano alle donne poltrone meno prestigiose: i problemi sembrano essere sempre gli stessi in fondo e allora, le esponenti del sesso femminile non ci stanno e non solo annunciano lotta dura ma fanno di tutto per vincere definitivamente la battaglia. Il segreto sta nell’aprire aziende online o comunque lavorare attraverso internet una soluzione che va bene riguardo a moltissime professioni, non necessariamente super moderne.

Due imprese in rosa per ogni azienda fallita

 Quando si dice “una buona notizia e una cattiva”. Voi quale volete sapere per prima? Del resto sono l’una la curiosa conseguenza dell’altra e si calcola che per ogni impresa fallita, nel frattempo nascano due aziende in rosa. Che l’imprenditoria femminile viva un ottimo momento lo sappiamo già da tempo e, in effetti, dopo anni di sorpassi verso la poltrona più importante e mesi interi in casa a cullare i propri figli, per le donne è l’ora di tornare seriamente in campo.

Chieti: sempre più donne a capo di una impresa

 A Chieti il lavoro è in mano alle donne: sembra una provocazione invece è una felice tendenza che interessa la zona. L’imprenditoria femminile qui ha subito un incremento dello 0,4%e le esponenti del sesso femminile in questione operano nel terziario, in primo luogo nel commercio. Tutte sono laureate e la città resta tra le prime dieci di Italia più sviluppata da questo punto di vista. I dati arrivano da uno studio effettuato da Terziario Donna, l’associazione a marchio Confcommercio che rappresenta l’imprenditoria al femminile in una serie di ambiti. Parliamo soprattutto oltre che di vendite pure di servizi, turismo e piccole e medie imprese.

Aziende in rosa, per fare uscire l’Italia dalla crisi

 Le donne oggi desiderano più che mai raggiungere il giusto successo dopo una carriera lavorativa sempre in salita, nonostante evidente talento. E’ chiaro che non tutte le esponenti del sesso femminile vantano una mente da genio e felici intuizioni, ma la regola vale per buona parte di esse che tutt’ora fanno fatica a farsi largo in una società comunque maschilista. Se il Paese invecchia perchè per impegnarsi duramente il proprio lavoro si rimanda il più possibile il momento di fare figli, è altrettanto sicuro che affidabilità, precisione e capacità di svolgere più compiti sono qualità presenti in una ragazza di solito. L’aumento costante di aziende in rosa, dunque, potrebbe davvero fare uscire il Paese dalla crisi ma occorrono ancora agevolazioni e situazioni che possano incrementare una positiva tendenza.