Usa, le aziende scelgono le auto elettriche

 Il caro carburante non perdona e non è un problema solo italiano. Se nel Belpaese, non sono pochi coloro che soprattutto nei periodi di festa preferiscono lasciare l’auto in garage per evitare di dover spendere cifre astronomiche, non va meglio negli Usa dove comunque è un momento in cui il cambiamento legato ai prezzi dei carburanti preoccupa. Terrorizzati non soltanto i consumatori, ma soprattutto gli imprenditori che sono a capo delle aziende. Come gestire le flotte aziendali in modo da rientrare nel budget? Insomma, se si è in possesso di un maggior numero di auto che servono a dirigenti e dipendenti, il disagio è tutt’altro che relativo. Lo stesso si può dire per le flotte commerciali e gli Stati Uniti, stanno cercando una soluzione adeguata e veloce da mettere in pratica.

Flotte aziendali: più attenzione a emissioni e consumi

 Sarà solo la crisi economica che ha fatto drizzare le orecchie a imprenditori e direttori di azienda o forse ci si avvia verso una maggiore coscienza ambientale e attenzione ai consumi? Probabilmente entrambe le cose: ma oggi le flotte aziendali sono scelte e mantenute con una certa attenzione prima alle emissioni e poi all’eventuale spreco di carburante, nocivo del resto per la natura e, quindi, per la salute di tutti. I nuovi dati sull’acquisto di vetture, tra l’altro, evidenziano che in questo momento i privati stanno acquistando molto poco, forse perchè preferiscono partire per le vacanze e poi pensare ad eventuali altre spese, mentre invece sono le aziende a  pensare a risistemare il proprio parco auto.

Auto aziendale: licenziato perchè rifiuta la trasferta

 La Cassazione, con sentenza 6148/2011, ha chiuso una vicenda sicuramente interessante per interpretare l’utilizzo dell’auto aziendale e la sua presunta necessarietà nello svolgimento del lavoro quotidiano in azienda. Un dipendente di un’organizzazione sindacale è infatti stato licenziato perchè si è rifiutato di andare in trasferta a causa dell’indisponibilità dell’auto aziendale che avrebbe dovuto utilizzare.

Ebbene, il rifiuto di dar seguito alla trasferta poiché l’auto aziendale non era disponibile ha fatto scaturire la massima sanzione lavorativa, con conseguente licenziamento, giustificato dal fatto che – secondo il datore di lavoro – il rifiuto di cui sopra sarebbe equiparabile a un grave atto di insubordinazione, in un’ottica interpretativa che era già stata ampiamente riscontrata dal giudice del lavoro.

Flotte aziendali, migliora lo scenario 2011

 Contrariamente all’andamento generale del mercato automotive, che nei primi cinque mesi dell’anno ha mostrato una flessione più o meno significativa (e altrettanto attendibile), il segmento delle auto aziendali riesce, nel corso dei questa prima parte dell’anno, a muoversi in ampia controtendenza, generando qualche spiraglio di ottimismo circa la possibilità di concludere con saldo positivo l’esercizio in svolgimento.

Mentre infatti i dati relativi al mercato complessivo delle quattro ruote sembrano essere tutt’altro che positivi per quanto concerne le vendite a privati, le immatricolazioni a imprese e società di auto aziendali hanno fatto riscontrare un significativo recupero, e questo sia per quanto concerne le auto a noleggio, sia per quanto riguarda invece le auto oggetto di compravendita intestata a una persona giuridica.

Noleggio o leasing? il dubbio delle aziende

 Il dilemma è sempre lo stesso e nonostante sembri facile da risolvere, questo è un problema piuttosto annoso per tutte le aziende, indipendentemente dalle esigenze. Leasing o noleggio? L’imperativo, comunque, è uno solo: risparmiare. Un periodo di crisi economica ancora presente, seguito all’arrivo per il nostro Paese dell’euro hanno creato parecchio scompigli e non è facile venirne fuori per nessuna impresa. Le finanze sono diminuite e anche chi economicamente sta bene deve stare attendo e fa comunque i conti con una serie di limitazioni di mercato.

Auto aziendali, alla Ducati si gira in Mercedes

 Il presidente e chief executive officer di Ducati, Gabriele del Torchio, ha preso possesso di una nuova auto aziendale. Una super-auto, ci verrebbe da dire, visto e considerato il modello di punta della flotta di auto aziendali di Ducati è una fiammante Mercedes Cls 63 Amg di colore rosso zircone.

A parlare dell’avvicendamento delle quattro ruote aziendali ai vertici della compagnia italiana è uno dei blog del network del TgCom, che riporta altresì le dichiarazioni del manager di Ducati, che si è detto particolarmente entusiasta di poter guidare la nuova Cls 63 Amg, che rappresenta – ha proseguito il manager – “una sintesi perfetta di potenza, eleganza ed efficienza”.

Auto aziendali, nuove offerte per aumentarne la diffusione

 Si arricchisce la gamma delle nuove offerte sul fronte delle auto aziendali, le quattro ruote utilizzate in ambito professionale all’interno delle piccole, medie o grandi organizzazioni imprenditoriali e societarie.

Proprio degli ultimi giorni è una proposta che si inserirà in questo segmento automotive, riteniamo, come una valida alternativa alle offerte commerciali già da tempo presenti tra i veicoli aziendali. Una proposta portata da una società spagnola, la Seat, che ha dato seguito a un’espansione delle proprie auto aziendali destinando nuovi veicoli soprattutto alle piccole e medie imprese.

Auto aziendali, crescono le flotte a base di metano

 All’interno dei parchi di auto aziendali, prende lentamente piede l’utilizzo di veicoli ecologici a base di metano, che possano contribuire a ridurre il negativo impatto ambientale delle quattro ruote aziendali all’interno delle principali società europee.

Su questa strada si è inserita la politica strategica della Bayer, che ha dichiarato di avere installato un distributore di metano presso uno dei propri principali impianti, in Germania.

Il distributore alimenterà ben 400 veicoli a metano che fanno parte della gamma di auto aziendali della Bayer, all’interno di un progetto pluriennale denominato Ecofleet, che la compagnia lanciò quattro anni fa per promuovere la diminuzione dell’impronta ecologica della propria gamma di veicoli.

Le auto aziendali in vendita fanno risparmiare

 Volete pagare il meno possibile, ma proprio non vi va di prendere un’auto vecchia e fare praticamente l’abbonamento, come si suol dire, dal meccanico? Una soluzione c’è e potrebbe permettervi di risparmiare non poco con un ottimo risultato e rapporto qualità/prezzo. Questo perchè le vetture usate precedentemente scelte per le imprese sono vendute ad un prezzo nettamente inferiore e sono in tutto e per tutto quasi nuove. In ogni caso, sono davvero sfruttate al minimo.

Gestione flotte aziendali, a giugno convegno a Roma

 In una azienda nulla è davvero scontato e quello che sembra facile se non viene gestito bene, rischia di creare problemi soprattutto a livello di budget in primo luogo e ritarda poi gli obiettivi che la stessa impresa si è prefissata.  La gestione delle flotte aziendali, molto spesso tenuta in scarsa considerazione, rientra invece il quel settore che una struttura medio grande deve saper controllare al meglio per evitare inutili sprechi e acquisti o affitti di vetture che poi in realtà a poco servono.

Auto aziendali: le preferite dai manager

 I manager e dirigenti d’azienda vantano quasi sempre delle auto aziendali che, non di rado, hanno anche il privilegio di scegliere direttamente secondo esigenze e gusti, sempre con un tocco di eleganza ed esclusività che possa elevare la stessa impresa sulle altre. In particolare, sono i responsabili delle Risorse Umane e i Direttori Generali, che prestano maggiore attenzione a tale non trascurabile dettaglio e, di solito, valutano pure quali flotte scegliere per tutto il resto del top management. Nel 2011 le indagini sulle vetture preferite da chi sta a capo di una azienda hanno chiaramente mostrato come un alto indice di gradimento va di certo all’Audi A7 che oltre ad essere comoda fornisce tutta una serie di dettagli utili in qualunque situazione.

Gestione Flotte aziendali: scegliere il noleggio a lungo termine

Sono sempre di più, ogni anno, le aziende che scelgono di noleggiare le auto per conto dell’impresa per un periodo di tempo medio- lungo. Del resto la gestione delle flotte aziendali non è uno scherzo e può pesare anche in modo consistente su una struttura già gravata da mille altri costi. Ancora di più se le vetture sono moltissime perchè utilizzate magari dai dipendenti in trasferta. In questo caso contenere i costi diventa praticamente indispensabile, se non ci si vuole avviare verso debiti e, nei casi peggiori, al fallimento. A tal proposito, in un controllo aziendale oculato si risparmia di più un “affitto” degli strumenti necessari sia per svolgere meglio le mansioni che per rappresentare la ditta di riferimento, in questo caso con le quattro ruote.

Bmw aziendali in crescita

Bmw è praticamente in testa alle scelte da parte delle grandi aziende. Le auto dotate di tutti i comfort, dalle linee uniche e dalle potenzialità interessanti, rendono le vetture assolutamente affidabili e in grado di distinguersi dalle altre, con un valore aggiunto pure per l’impresa. Se la crisi economica prima e la recente sciagura in Giappone, anche se indirettamente hanno colpito tutto il settore aiutomobilistico, il marchio entro il 2013 intende conquistare una fetta di mercato ancora più larga sia per quanto riguarda i clienti tradizionali che, soprattutto, i manager delle strutture di rilievo in Italia. Lo stesso presidente Franz Jung, individuato insieme al suo staff i vari target di riferimento è pronto a perseguire gli obiettivi prefissati, come ha confermato nel corso di un recente incontro.

Auto aziendali: nasce l’associazione

 Un mercato in crescita, con stime sempre più elevate che lascia veramente ben sperare non solo per il futuro, ma già a partire dai prossimi mesi:  per questo quella delle flotte aziendali è una categoria che va difesa e tutelata, soprattutto in un periodo di crisi economica, in cui sono pochi i settori in cui si sta investendo in modo interessente. Parte, quindi, da Bologna l’interesse verso questa fetta di mercato e, a tal proposito, nasce l’Associazione Italiana Acquirenti e Gestori di Auto Aziendali (A.I.A.G.A.), grazie all’impegno e alla lungimiranza di un gruppo di manager responsabili del settore.