Bilanci aziendali, Zucchi chiude 2010 in perdita

 Il consiglio di amministrazione di Zucchi ha approvato il bilancio aziendale che riassume quanto accaduto contabilmente nel corso del 2010, esercizio che si è concluso con una perdita pari a 20,2 milioni di euro, rispetto al risultato negativo di quasi 49 milioni di euro dell’anno precedente.

Buoni i dati relativi al fatturato: i ricavi derivanti da vendite e da prestazioni sono infatti incrementate di 9,5 punti percentuali per un livello assoluto pari a 188,2 milioni di euro, con un’Ebitda pari a 13,9 milioni di euro contro la flessione di 5,7 milioni di euro dell’anno precedente.

Per quanto riguarda invece l’utile operativo, si è riscontrata una netta controtendenza, visto e considerato che il 2010 si è chiuso con un utile di 5,4 milioni di euro contro la perdita di 17,3 milioni di euro conseguita nell’esercizio precedente.

Bilanci aziendali, operazione trasparenza per il Bologna Calcio

 Il Bologna Calcio ha deciso di pubblicare sul proprio sito ufficiale il bilancio aziendale riferito alla semestrale della società calcistica. Una decisione, seguita all’approvazione da parte del consiglio di amministrazione, che rientra in una sorta di nuova operazione “trasparenza”.

L’obiettivo di questa pubblicazione, corredata da alcune opinioni da parte dell’amministratore delegato Americo Romano, dovrebbero contribuire a migliorare la disclosure societaria nei confronti del mercato, considerati i turbolenti recenti passati aziendali.

L’amministratore delegato Romano in tal proposito ha dichiarato dal quadro informativo e contabile starebbe emergendo il “superamento della nota forte situazione di crisi”, grazie soprattutto all’intervento “della nuova compagine societaria Bologna 2010 s.p.a., come illustrato nella relazione degli amministratori”.

Bilanci aziendali, Cariromagna fa il punto sul 2010

 Il consiglio di amministrazione di Cariromagna ha approvato il bilancio d’esercizio 2010, chiusosi con dei risultati sostanzialmente positivi per alcune delle principali voci del documento contabile che fa il punto sull’andamento dell’ultimo esercizio dell’istituto di credito.

Il bilancio aziendale della Cariromagna è stato caratterizzato dalla conferma di un utile netto pari a circa 740 mila euro, con considerazioni ottimistiche da parte dei vertici societari, che sottolineano il risultato positivo nonostante gli effetti della crisi sul valore dei crediti.

In lieve calo invece i proventi operativi netti, che rispetto all’anno precedente hanno subito una flessione di poco meno di 2 punti percentuali, portandosi a una quota assoluta che si avvicina ai 148 milioni di euro, di cui quasi 103 milioni per interessi netti .

Bilanci aziendali, ecco il calendario delle approvazioni

 Lavoro in vista per i consigli di amministrazione delle società per azioni quotate in Borsa. Il mese di aprile prevede infatti un ricco calendario di riunioni per l’approvazione dei dati contabili, di cui cercheremo di sintetizzare alcuni tra i principali appuntamenti.

Domani, 12 aprile, è prevista l’approvazione del bilancio aziendale di Banco Popolare da parte del consiglio di sorveglianza mentre, per quanto riguarda i settori non bancari, sono previste le riunioni del consiglio di amministrazione di Cape Live, e di Mondo HE.

A seguire, nella giornata di mercoledì 13 aprile, ci sarà l’approvazione del bilancio aziendale da parte del consiglio di sorveglianza di Ubi Banca, mentre nella giornata ancora successiva, di giovedì 14 aprile, toccherà a Greenvision, CHL, Montefibre e Yorkville passare attraverso tale vaglio.

Bilanci aziendali, Terna chiude 2010 con utile in aumento

 Il consiglio di amministrazione di Terna ha approvato il bilancio aziendale 2010. Il documento contabile per lo scorso esercizio riporta infatti profitti, ebitda, ebit e utili netti in incremento piuttosto sostanzioso, confermando le positive aspettative delle scorse settimane.

In particolare, i ricavi della società energetica sono cresciuti di oltre 14 punti percentuali portandosi a quota 1.589,2 milioni di euro, mentre l’Ebitda e l’Ebit sono cresciuti rispettivamente del 17,1% a 1.174,9 milioni di euro e del 17,3% a 814,4 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’ultima riga del conto economico, gli utili netti hanno subito un forte sviluppo, che ha portato il risultato a quota 466,7 milioni di euro, in sviluppo di 31,8 punti percentuali.

Bilanci aziendali, MPS chiude 2010 con utili in forte crescita

 Monte dei Paschi di Siena ha reso pubblici i dati relativi al proprio bilancio aziendale per il 2010. Dati molto positivi, che ora cercheremo di analizzare nel dettaglio, cercando di comprendere in che modo è stato realizzato lo sviluppo degli utili netti.

L’elemento che infatti risalta maggiormente nell’analisi di questo bilancio aziendale è proprio il profitto, che nel 2009 era pari a 220,1 milioni di euro, e che nel 2010 è invece salito a quota 985,5 milioni di euro, con un salto in avanti davvero sorprendente.

Tuttavia, occorre anche chiarire che gran parte di questo balzo è stato garantito dalla presenza di una plusvalenza di circa 405 milioni di euro, derivante dalla cessione di alcuni immobili strumentali di proprietà del gruppo Monte dei Paschi di Siena.

Bilanci aziendali, Logitech taglia le stime sui profitti

 Logitech, uno dei principali produttori al mondo di accessori per il mondo dei personal computer, nell’attesa di pubblicare il bilancio aziendale ha affermato di dover rivedere al ribasso le proprie stime sull’anno in corso, sia per quanto concerne gli utili netti che per quanto riguarda i ricavi.

Più nel dettaglio, sul fronte dei ricavi Logitech attende dei fatturati da vendite annui compresi tra un minimo di 2,35 miliardi di dollari e un massimo di 2,37 miliardi di dollari. Un anno fa lo stesso elemento veniva stimato tra i 2,4 miliardi di dollari e i 2,42 miliardi di dollari.

Nel proprio bilancio aziendale, Logitech si attende pertanto una flessione della prima riga di conto economico, con un fatturato che – nella migliore delle ipotesi – subirà una contrazione pari a 300 milioni di dollari rispetto alle precedenti stime.

Bilanci aziendali: nuove stime su quelli Toyota

 Nuove indiscrezioni sui bilanci aziendali di Toyota. La società giapponese, come altre grandi compagnie operanti nel Paese asiatico, sarà infatti costretta a rivedere al ribasso i propri auspici consuntivi per l’esercizio fiscale conclusosi il 31 marzo 2011, e quello che si concluderà in uguale data nel 2012.

La società ha infatti sofferto delle conseguenze del terremoto che ha colpito la nazione l’11 marzo 2011, e che ha costretto gran parte delle società giapponesi a chiudere le fabbriche presenti soprattutto nell’area settentrionale del Paese asiatico, nell’attesa di una risoluzione della grave crisi nucleare e al ripristino della continuità energetica.

Lo stesso presidente di Toyota, Akio Toyoda, si è detto molto incerto sul futuro dei bilanci aziendali, affermando che al momento è molto difficile prevedere quali saranno le conseguenze nel breve e nel medio periodo.

Bilanci aziendali: utile di 35,7 milioni di euro per la BCS

 Il consiglio di amministrazione della Banca di Credito Sardo ha approvato il bilancio aziendale per l’esercizio conclusosi il 31 dicembre 2010, presentando i dati economico finanziari e patrimoniali all’interno di una conferenza stampa tenutosi nella sede dell’istituto di credito.

Il dato principale che emerge dalla presentazione del bilancio aziendale 2010 è quello dell’utile netto, che per lo scorso anno ammonta a quota 35,7 milioni di euro, giudicato molto positivamente dalla stessa società, anche considerando lo scenario di debolezza economica circostante.

Per quanto riguarda le nuove erogazioni, la Banca di credito sardo afferma di aver dato il via a 600 milioni di euro di nuovi impieghi, 290 milioni dei quali indirizzati verso i segmenti delle attività imprenditoriali, e 310 milioni di euro verso la clientela famiglie.

Trasferte aziendali: ecco la carta prepagata

 Gestire le spese di una trasferta aziendale non è semplice, soprattutto quando viene meno la fiducia per i propri dipendenti e si teme che possano eccedere negli acquisti e concedersi pure qualcosa di personale. Evento tutt’altro che raro, che è sempre molto temuto dagli imprenditori. In ogni caso, a parte questa eventualità, mille altre ne potrebbero capitare: dalla liquidità che non basta, fino al blocco eventuale della carta di credito aziendale e così via dicendo. Si fanno strada, in questo modo pure nelle imprese le carte prepagate che rendono più semplice ogni transazione e, soprattutto, il controllo delle finanze del gruppo.

E-commerce: le aziende italiane non lo scelgono

L’E-commerce, conosciuto anche come commercio elettronico è un tema piuttosto nuovo legato all’avvento dei computer. Si, perchè, si riferisce proprio alle transazioni che riguardano un consumatore e una azienda che decide di fornire il proprio servizio o un bene anche on line. Si viene, in tal modo a creare un binomio di natura economica tra il produttore che garantisce la sua offerta e il cliente che conferma di acquistare quanto proposto. In linea di massima, comunque, nel settore dell’industria delle telecomunicazioni con tale parola, si può intendere pure l’insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali. In Italia, però, tale tipo di sistema sembra non andare.

Carte di credito aziendali per la gestione delle spese

Se è vero che in Italia, purtroppo, esistono delle aziende medio grandi che chiedono ancora ai dipendenti di anticipare le spese di viaggi di lavoro o di materiale utile alla società per poi rimborsarle nella nota spese successiva, è altrettanto sicuro che, ormai, quella delle carte di credito aziendali è una realtà ben collaudata. Si tratta, in effetti, di strumenti di pagamento comodi e vantaggiosi, sia per la ditta che per il lavoratore e non di rado prevedono una serie di misure personalizzate a seconda delle esigenze del cliente, in questo caso la struttura formata da un vasto numero di persone.