L’ISTAT ha recentemente aggiornato il report sulla Demografia delle imprese. Gli ultimi dati riguardano il 2013, un anno che in maniera analoga al 2012 si è caratterizzato per un saldo tra nuove imprese e cessazioni ancora negativo. In calo è anche il tasso di sopravvivenza delle imprese italiane.
Analisi Mercato Imprenditoriale
Oltre 335 mila le imprese individuali di cittadini extra-UE
Sono 335.447 le imprese individuali operanti in Italia e costituite da cittadini di paesi extracomunitari. Il dato riferito al 2014 è parte di uno studio recentemente pubblicato da Unioncamere e InfoCamere che analizza l’evoluzione di questo tipo di imprese negli ultimi anni.
Performance aziendale, commercio all’ingrosso e trasporto in ripresa
L’ISTAT ha recentemente diffuso dati aggiornati per il fatturato dei servizi da cui emerge la sostanziale stazionarietà del settore nel 2014. Si tratta di dati interessanti per la valutazione della performance aziendale che mostrano le diverse tendenze dei vari settori in un anno generalmente poco brillante.
Imprese con dipendenti in calo nel 2013
E’ un quadro globalmente negativo quello tracciato dai recenti dati ISTAT sulle imprese con dipendenti attive in Italia nel 2013. Per effetto di un quadro economico generale ancora molto debole lo scorso anno si è registrato un significativo calo nel numero delle imprese con dipendenti e dei relativi livelli occupazionali.
Risanamento aziendale e PMI, una ripresa a metà
Piani di risanamento aziendale spesso affiancati da un riposizionamento commerciale hanno rappresentato negli ultimi anni un percorso obbligato per molte aziende europee. In queste contesto le Piccole e Medie Imprese (PMI) hanno scontato pesantemente gli effetti del quadro economico ed anche nel 2013 hanno faticato a riportarsi sui valori ante-crisi.
Analisi aziendale, importazioni ed esportazioni in calo
Esportazioni ed importazioni in calo su base mensile per le aziende italiane in luglio ma al tempo stesso saldo della bilancia commerciale in miglioramento. Si possono sintetizzare in questo modo i nuovi dati ISTAT sul commercio con l’estero che delineano tendenze destinate ad incidere sull’analisi aziendale delle singole imprese.
Demografia delle imprese, 5 anni di saldo negativo
Che il 2012 sia stato un anno estremamente negativo per le aziende italiane è ormai un dato ampiamente consolidato. Recenti dati sulla “Demografia d’impresa” diffusi dall’ISTAT permettono però di comprendere più nel dettaglio le crescenti difficoltà nella gestione d’impresa ed i settori che ne escono più penalizzati.
A giugno torna a crescere la fiducia delle imprese
Dopo il calo registrato a maggio, nel mese di giugno torna a crescere l'”indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane” determinato dall’ISTAT. Il miglioramento delle prospettive economiche coinvolge con modalità diverse le aziende operanti in tutti i principali settori di attività.
La fiducia delle imprese torna a calare
Il ritardo nel manifestarsi degli attesi segnali di ripresa incide negativamente sulla fiducia delle imprese. I dati aggiornati diffusi dall’ISTAT mostrano negli ultimi due mesi una inversione di tendenza rispetto al miglioramento registrato ad inizio anno. Pesano soprattutto le attese negative per i settori dei servizi e delle costruzioni.
Imprese, saldo negativo nel primo trimestre
Anche il primo trimestre del 2014 si conferma periodo di difficoltà per le imprese italiane. Secondo i dati diffusi da Unioncamere il primo trimestre del 2014 ha registrato un pesante saldo negativo tra nuove iscrizioni e cessazioni d’attività. Cresce a doppia cifra anche il numero dei fallimenti.
Imprese, cresce la fiducia aspettando la ripresa
Se i segnali macroscopici dell’attesa fase di ripresa dell’economia sono ancora limitati nei valori assoluti, anche in marzo prosegue comunque la crescita l’indice del clima di fiducia delle imprese italiane elaborato mensilmente dall’ISTAT. I diversi settori produttivi registrano però tendenze disomogenee.
La trasmissione delle aziende di padre in figlio diventa sempre più difficile
Per tantissimi anni l’imprenditoria italiana si è avvalsa di un modello di business molto semplice e immediato, che presupponeva il passaggio generazionale delle imprese di padre in figlio, senza scossoni né danni per la produzione stessa, anzi talvolta cogliendo nel rinnovamento generazionale anche decisivi elementi di successo.
Più di 20 mila multinazionali italiane operano all’estero
Tra le aziende italiane è molto diffuso un fenomeno che fa da contraltare a quello di cui abbiamo discusso in un post pubblicato in precedenza. Si tratta del gran numero delle aziende italiane all’estero, di quelle aziende che, in altri paesi, a differenza di quelle in patria, godono di ottima salute. Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, più di 21 mila imprese italiane operano al momento all’estero, in circa 161 diversi paesi.
La crisi delle imprese italiane è la causa della crisi del sistema bancario
Secondo un’analisi recentemente effettuata dagli esperti del Fondo Monetario Internazionale, la crisi delle imprese italiane sarebbe collegata con la crisi finanziaria che sta attraversando il sistema bancario del nostro paese.