Le aziende che si occupano della raccolta, dello smistamento e della vendita delle castagne sono seriamente preoccupate perchè la prossima stagione sarà seriamente compromessa. Il rischio è piuttosto fondato in quanto uno dei punti di eccellenza della produzione agricola italiana è stato attaccato da un insetto killer che arriva addirittura dalla Cina. Frutti gustosi, calorici ma dal sapore ottimo che si possono preparare in tanti modi e piacciono praticamente a tutti, rischiano stavolta di restare solo un miraggio.Si perchè il temibile parassita si è già pericolosamente insinuato pure da noi e ha attaccato gli alberi dimezzando la fioritura e la successiva maturazione delle castagne.
Un problema da non sottovalutare che non creerà disagi solo alla popolazione che per gustare il rarissimo frutto stavolta dovrà sborsare cifre esorbitanti, ma anche e soprattutto alle aziende che grazie alla raccolta e alla vendita guadagnavano cifre anche piuttosto consistenti. A lanciare l’allarme è stata per prima la Coldiretti che ha parlato a lungo della effettiva pericolosità del “Cinipide galligeno del castagno”, in grado di causare nella pianta la formazione di galle, cioè di ingrossamenti dai quali fuoriescono gli insetti.
Questi ultimi poi, depositano le uova nelle gemme e sviluppano così le larve che uccidono la castagna. Nei giorni scorsi la Coldiretti ha organizzato davanti al Ministero delle politiche agricole, una manifestazione a difesa del castagno. Questo per sensibilizzare non solo lo Stato ma anche l’opinione pubblica ancora non del tutto informata su quanto sta avvenendo. L’intenzione era quella di attirare l’attenzione e rihiedere gli adeguati interventi in merito. Tra le idee a tema, anche l’allestimento di una degustazione di «castagnaccio», tipico dolce a base di castagne.Tra l’altro, un calo che mette a rischio un primato del Paese che è tutt’ora il produttore europeo di castagne ed è quarto nel mondo dopo Cina, Corea del Sud e Turchia.